• agroalimentare mezzogiorno

    Il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha pubblicato il nuovo bando di servizio civile che coinvolgerà mille giovani in attività di agricoltura sociale. 

    L’avviso si rivolge agli enti di servizio civile iscritti agli albi nazionali e regionali. Nello specifico vengono messi a disposizione 500 posti per progetti di servizio agroalimentare mezzogiornocivile nazionale finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole, Ambientali e Forestali e altri 500 per progetti di servizio civile per la realizzazione del Programma “Iniziativa Occupazione Giovani” finanziati da fondi europei.
    La protagonista del nuovo bando sarà l’agricoltura sociale, ad un anno dall’approvazione della legge che ne specifica i connotati. Ricordiamo che per agricoltura sociale si intende quel complesso di attività svolto da imprenditori agricoli e da cooperative sociali che hanno come finalità l’inserimento lavorativo nel comparto agricolo di soggetti svantaggiati, l’educazione ambientale e alla biodiversità ed il miglioramento delle condizioni di salute e le funzioni sociali dei soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante.

    Il bando in questione consente progetti che riguardano i seguenti ambiti:

    1) Settore Assistenza:

    • Disagio adulti (Inserimento lavorativo in agricoltura di persone con disagio);
    • Pet Therapy;
    • Lotta alla illegalità nelle campagne (caporalato);

    2) Settore Educazione e promozione culturale:

    • Educazione al cibo;
    • Educazione al consumo consapevole;
    • Sportello informa;
    • Educazione alla biodiversità;
    • Educazione ambientale anche con riferimento all’organizzazione di fattorie sociali e didattiche per iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini.

    Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente online e firmate digitalmente. Dovranno poi essere inviate all’indirizzo dgioventuescn@pec.governo.it. Il termine per presentare la richiesta è fissato per le ore 14:00 del 31 ottobre 2016.
    Per ulteriori informazioni potete consultare il bando.


  • cooperative-emilia-romagna

    FonCoop, il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la formazione continua nelle imprese cooperative, ha pubblicato tre nuovi bandi per un finanziamento complessivo di 9 milioni di euro. 

    Nello specifico l’Avviso 33 riguarda i piani formativi aziendali concordati standard, ovvero quelli stabiliti dal rappresentante legale dell’azienda con le RSU/RSA e le cooperative-emilia-romagnaorganizzazioni sindacali dei lavoratori. Possono partecipare tutte le imprese aderenti a FonCoop e dovranno riguardare i soci e/o lavoratori dipendenti. Riceveranno più punti nella graduatoria quelle aziende iscritte a FonCoop dopo l’1/1/2015, costituite da meno di 18 mesi e nate sotto forma di workers buyout.
    Vengono stanziati in tutto 4,5 milioni di euro da investire in progetti per la formazione dei lavoratori che rispondano a specifiche esigenze aziendali.
    Parliamo di formazione soprattutto in ambito tecnologico e digitale, ovvero un settore che necessita un costante aggiornamento e delle competenze sempre più specifiche da parte dei lavoratori.

    L’avviso 34 Smart ricalca gli obiettivi e i destinatari dell’avviso 33. Vengono stanziati però 2 milioni di euro da assegnare a sportello con scadenza mensile e da ripartire in cinque aree macro-territoriali. Ciascuna impresa non potrà ricevere più di 3.500 euro.
    Diverso ed innovativo è invece l’avviso 35 Complessi Inclusione. L’obiettivo del bando, infatti, è promuovere le pari opportunità e l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti lavorativi deboli, come i giovani, le donne, gli immigrati, gli over 55 e i portatori di handicap, e finanzia interventi che ne incentivano la stabilità occupazionale, la crescita professionale e i percorsi di carriera.
    Accrescere le competenze di queste categorie lavorativa significa dare loro maggiori opportunità lavorative e soprattutto consentire loro di fare carriera. Anche in questo caso vengono investiti 2,3 milioni di euro da ripartire in cinque macro-aree territoriali. Con questo bando il mondo della cooperazione dimostra di avere una particolare sensibilità per i soggetti svantaggiati, fornendo loro non solo un posto di lavoro ma anche concrete possibilità di effettuare un percorso professionale.


  • governo pubblica amministrazione

    Il Governo sta lavorando al nuovo testo unico sul pubblico impiego che, come lasciato intendere dal ministro Madia e dal premier Renzi, potrebbe portare diverse novità nel mondo della pubblica amministrazione. 

    Oggi il Corriere della Sera ha svelato alcune indiscrezioni sul contenuto della bozza scritta fin qui. Uno degli aspetti che fanno maggiormente scalpore riguarda la governo pubblica amministrazionenozione di posto fisso, uno dei capisaldi dell’impiego pubblico che potrebbe essere messo seriamente in discussione.
    Secondo il nuovo testo unico, infatti, ogni amministrazione sarà obbligata a comunicare al Ministero le “eccedenze di personale” rispetto alle “esigenze funzionali o alla situazione finanziaria”. Gli “esuberi” potranno essere spostati in un altro ufficio nel raggio di 50 km in stato di mobilità obbligatoria.
    Qualora non fosse possibile spostare i dipendenti, questi ultimi saranno messi in “disponibilità”, ovvero smetteranno di lavorare percependo l’80% dello stipendio.
    Se entro due anni, però, non troveranno un altro impiego, anche attraverso il de-mansionamento, il loro rapporto di lavoro verrà considerato risolto.
    Le amministrazioni saranno inoltre obbligate a comunicare le “eccedenze”; in caso contrario il dirigente incorrerà in un procedimento disciplinare e l’amministrazione dovrà subire il blocco delle assunzioni.

    Il Corriere della Sera riporta anche un’altra novità abbastanza prevedibile, ovvero lo stop definitivo agli scatti di anzianità. Assumerà, dunque, maggior valore il meccanismo di valutazione dei dirigenti, chiamati già adesso a “dare i voti” ai propri dipendenti. Ai migliori (non più del 20% del personale della amministrazione) sarà assegnato un aumento in busta paga, la cui entità dipenderà dalle risorse a disposizione della PA.
    La stretta del Governo riguarda anche altri aspetti: ci sarà, ad esempio, la visita fiscale obbligatoria al venerdì e nei giorni prefestivi, verrà eliminata l’indennità di trasferta e ci saranno dei buoni pasto uguali per tutti.



  • Prosegue la strada verso l’identità digitale. L’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) ha firmato oggi un accordo con il Mise ed il Mibact per la creazione di una rete wi-fi unica su tutto il territorio nazionale, alla quale si potrà accedere attraverso lo Spid (Sistema pubblico di identità digitale). 

    Il protocollo d’intesa rappresenta il punto di partenza per la costruzione di servizi digitali in tutta Italia che consentano un migliore accesso al patrimonio agenda-digitaleculturale, artistico e naturale italiano. L’assenza di una rete wi-fi pubblica realmente efficiente è una debolezza enorme dal punto di vista delle infrastrutture digitali, uno degli elementi che colloca l’Italia dietro le grandi potenze europee nella classifica sull’economia digitale.
    La speranza è che i bandi indetti di recente dal Mise per l’implementazione della banda larga possano portare benefici a tutti i cittadini italiani in termini di accesso ad Internet.
    Sempre oggi l’Agid ha annunciato l’accreditamento di due nuovi identity provider per il nuovo Sistema di identità digitale: si tratta di  Aruba PEC S.p.A e Sielte S.p.A che si aggiungeranno quindi a InfoCert, Poste Italiane e Telecom Italia Trust Technologies. A partire dal mese di settembre potranno fornire le credenziali dello Spid a tutti i cittadini e le imprese che le richiederanno.
    Ricordiamo che il Sistema di identità digitale, ancora in fase embrionale, consentirà ai cittadini di accedere con un unico account ed un’unica password ai servizi online della pubblica amministrazione e di alcune imprese certificate. Al momento – fa sapere l’Agid – hanno aderito allo Spid 292 amministrazioni e sono disponibili 648 servizi online.
    Si tratta di un grande passo verso la semplificazione e la digitalizzazione della PA. Bisognerà però fare uno sforzo ulteriore per diffondere al meglio le innovazioni recenti e rendere gli utenti consapevoli delle opportunità offerte da un sistema unico per tutti i servizi della PA, che permetterà ai cittadini di identificarsi sul sito dell’amministrazione in questione e di pagare le multe o di compilare una domanda per una borsa di studio.



  • Un investimento da 60 milioni di euro per salvare CoopCa e Coop Operaie. Questa la decisione di Coop Alleanza 3.0, la più grande cooperativa di consumatori italiana ed europea, nata dalla fusione di Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest e Coop estense. 

    Il presidente di Coop Alleanza 3.0, Adriano Turrini, ha parlano di “un intervento mutualistico” a favore di altre cooperative in difficoltà. Nello specifico coop alleanza 3.0saranno erogati 13,5 milioni per rimborsare il 50% dei crediti di CoopCa e soprattutto verranno investiti 5,9 milioni di euro per acquistare sette punti vendita di CoopCa nelle province di Udine e Pordenone.
    Allo stato modo Coop Alleanza 3.0 investirà 35,9 milioni per acquisire 12 punti vendita di Coop Operaie nelle province di Trieste, Pordenone e Gorizia.
    In tutto, grazie a questi investimenti, torneranno a lavorare ben 349 dipendenti.

    La prima tranche verrà erogata il 22 agosto e ammonterà a 13,5 milioni di euro. L’obiettivo è consentire agli oltre 3.000 soci prestatori di CoopCa di recuperare il 50% dei crediti. La prima donazione sarà di 6 milioni e riguarderà quei soci (1.827) che hanno un credito pari o inferiore a 2.500 euro.
    Per poter accedere alle risorse messe a disposizione da Coop Alleanza 3.0 i soci dovranno compilare il modulo allegato in una lettera inviata nei giorni scorsi e depositare tutto il materiale richiesto al Comitato solidarietà attiva di Legacoop Friuli Venezia Giulia.



  • Qual è la regione nella quale si vive meglio, quella che ti offre il mix perfetto tra un livello di tassazione adeguato ed un pool di servizi pubblici efficienti?

    Secondo l’edizione 2016 del Taxpayer Italia la regione migliore è l’Umbria, davanti alle Marche e al Friuli Venezia Giulia. La classifica è costruita in base a 25 classe-banchiindicatori che analizzano l’efficienza delle infrastrutture, del sistema sanitario e scolastico, ma anche il grado di rispetto dell’ambiente ed il livello di benessere economico.
    Troviamo ad esempio la Calabria che ha la pressione fiscale più bassa d’Italia ma si trova al penultimo posto, davanti solo alla Sicilia, per qualità dei servizi offerti. Tutte le regioni del Sud, in generale, presentano delle imposte basse ed un livello delle prestazioni sociali scadente.
    Dall’altra parte ci sono le regioni del Nord e del Centro-Nord come la Lombardia, l’Emilia Romagna ed il Veneto che offrono servizi di alta qualità che gravano, però, sulle spalle e sulle tasche dei contribuenti. Il Veneto, ad esempio, è la regione migliore per i servizi offerti, specie nel campo dell’istruzione e delle infrastrutture, ma paga dazio in termini di tassazione.
    Le regioni migliori da questo punto di vista sono le piccole realtà del Centro, come appunto l’Umbria e le Marche che da sempre garantiscono un’elevata qualità della vita, grazie ad un benessere economico diffuso, a fronte di costi più che sostenibili.



  • Una volta Yahoo! era il dominatore di Internet, uno dei precursori del World Wide Web. Sono passati 22 anni da quando nel 1994 la società nata nell’Università di Stanford iniziò a fornire servizi online alle aziende. 

    Oggi, dopo essere stato il motore di ricerca più utilizzato ed avere rifiutato nel 2008 un’offerta di acquisizione da parte di Microsoft da 44 miliardi di dollari, yahoo logoYahoo! cede il suo core business per 4,8 miliardi di dollari a Verizon, una delle aziende leader a livello mondiale nel campo della telefonia mobile.
    Il colosso americano ha perso gradualmente la sua posizione dominante sul web a causa dell’avvento dei nuovi algoritmi di ricerca proposti da Google da Facebook e dell’affermarsi dell’era mobile.
    Il ceo Marissa Mayer, uno dei personaggi chiave del successo di Google, non è riuscita nell’arduo compito di risollevare il destino di Yahoo! ed è molto probabile che con il nuovo corso targato Verizon possa essere fatta fuori. Secondo il New York Times, però, la Mayer si “consolerà” con una buonuscita da 57 milioni di dollari.
    Verizon ha acquisito tutta la parte riguardante il motore di ricerca, più Yahoo! Mail, Yahoo! Business e tutta il comparto pubblicitario. L’obiettivo della compagnia telefonica è provare a contrastare il dominio sul Web di Google e Facebook. Yahoo! perderà anche il suo nome, mentre rimarrà intatto il pacchetto azionario da 41 miliardi di dollari investito in Yahoo! Japan Corp (35,5% delle quote societarie) e Alibaba (15%).


  • le novità della legge sul lavoro autonomo

    Era prevedibile una svolta legale di questo tipo e infatti è puntualmente arrivata: il Consiglio nazionale del Notoriato ha deliberato di presentare ricorso al Tar della Lazio contro il decreto ministeriale 17 febbraio 2016 che consente di costituire una startup attraverso una semplice firma digitale. 

    Negli ultimi giorni vi abbiamo parlato di come questa decisione rappresenti una svolta per i soci delle startup, portandoli a risparmiare ingenti risorse di tempo e denaro (poco meno di 1.000 euro).
    startup-notaioDal 20 luglio è già operativa la piattaforma online Atti Startup attraverso la quale è possibile avere il proprio statuto ed atto costitutivo in pochi minuti e senza muoversi da casa. Si tratta di un importante passo verso la semplificazione e la digitalizzazione dell’economia, una scelta che però ha trovato la forte opposizione dei notai.
    Fino al mese scorso, infatti, per dare avvio ad una startup era necessario stipulare un atto notarile. Oggi viene comunque mantenuta questa possibilità, ma è facile ipotizzare che la maggior parte dei soci delle startup decidano di affidarsi alla più veloce e meno costosa procedura digitale. Tra l’altro Infocamere ha messo a disposizione degli utenti anche una guida che consentirà loro di utilizzare al meglio la nuova piattaforma e di compilare il form per la costituzione della nuova impresa senza commettere errori.

    I notai, dal canto loro, ritengono che l’eliminazione dell’obbligatorietà dell’atto notarile possa portare a fenomeni di riciclaggio e all’infiltrazione della criminalità organizzata nelle startup, venendo limitati i controlli verso chi decide di iniziare un’attività imprenditoriale. La questione dei fenomeni illeciti e dei furti d’identità, possibili con il nuovo sistema digitale, dovranno essere senza dubbio affrontati dal governo per garantire maggiore trasparenza e sicurezza.
    Quello di implementare un meccanismo digitale e semplificato per la costituzione delle startup resta una scelta da valutare positivamente perché darà modo agli startupper di risparmiare risorse fondamentali soprattutto nella fase di lancio di un’impresa.


  • startup-finanza

    C’è tempo fino al 31 luglio per partecipare al premio Cambiamenti, l’iniziativa promossa dal CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) che premia le neo-imprese di micro-piccole dimensioni con sede in Italia che hanno saputo innovare prodotti e processi nel campo del Made in Italy. 

    Il bando è rivolto alle startup che sono state costituite dopo l’1 gennaio 2013 e che non abbiano più di 50 dipendenti.
    startup-finanzaGli ambiti di riferimento sono:

    • Made in Italy e tradizione: moda e abbigliamento, artigianato artistico, design e arredamento, alimentazione e food&wine, manifattura legata al recupero dei mestieri della tradizione italiana;
    • Innovazione e tecnologia in tutti i settori, soprattutto quella ad impatto sociale ed ambientale;
    • Promozione dell’Italia, nello specifico del patrimonio storico-artistico-paesaggistico, enogastronomico e di valorizzazione delle tradizioni e della cultura di un territorio.

    Per poter partecipare le imprese dovranno inviare una presentazione della propria attività che potrà essere anche un video sulla startup.
    Le imprese saranno chiamate ad indicare i servizi e/o prodotti offerti, il modello di business, il mercato di riferimento ed ogni informazione utile per descrivere al meglio la propria azienda.
    Il form di partecipazione è disponibile sul sito www.premiocambiamenti.it. Ci sarà prima una selezione a livello territoriale, nel corso della quale verrà scelta una startup per ciascuna categoria che potrà accedere alla selezione nazionale.
    I vincitori finali riceveranno premi di diverso tipo, come contributi in denaro, voucher, programmi di adversiting, servizi di consulenza, percorsi di formazione ed incontri con possibili investitori. Si tratta, dunque, di un’opportunità di assoluto rilievo per le startup italiane.
    Per ulteriori informazioni potete consultare il regolamento.


  • cooperative-gran-bretagna

    Si svolgerà a Bologna presso la “Cittadella della Cooperazione” allestita a Palazzo Re Enzo, dal 7 al 9 ottobre, la prima Biennale dell’economia cooperativa, organizzata da Legacoop in occasione dei suoi 130 anni. 

    Saranno tre giorni sull’economia cooperativa e soprattutto sullo sviluppo sostenibile. Recentemente l’Ica (Internation Co-operative Alliance) ha dedicato la giornata internazionale delle cooperative al tema dello sviluppo sostenibile e della lotta contro la povertà per il raggiungimento dei 17 obiettivi posti dall’Onu in biennale cooperativamateria di sostenibilità.
    Le coop sono uno degli strumenti migliori per arrivare ad una società più democratica, eguale e rispettosa dell’ambiente. Ecco perché il loro ruolo di qui ai prossimi anni potrebbe diventare fondamentale, proponendo un modello di sviluppo diverso, basato sulla redistribuzione delle risorse e sull’impatto sociale dell’azione imprenditoriale.

    Di questo e tanto altro si parlerà in occasione della Biennale dell’economia cooperativa. “La cooperazione è uno dei motori dell’economia mondiale ed è la realtà economica che meglio riesce a interpretare gli obiettivi dell’Onu, per lo sviluppo sostenibile, per un’economia democratica e per la riduzione della povertà. Quello che abbiamo raggiunto, però, non può bastarci – ha dichiarato Mauro Lusetti, presidente di Legacoop, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’evento – per questo vogliamo confrontarci con intellettuali, economisti e rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali, per fare ancora meglio e per dare un contributo maggiore alla riduzione delle disuguaglianze, il vero nodo dell’attuale sistema economico globale. Parleremo anche di noi – conclude Lusetti – di una storia cominciata 130 anni fa, della quale siamo orgogliosi. Una storia che porteremo all’interno dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, per aprire rapidamente un capitolo nuovo“.

    Per l’occasione ci saranno diversi ospiti prestigiosi. Tra gli eventi previsti c’è ad esempio un dialogo tra il premio Nobel Joseph Stiglitz e l’ex presidente della Commissione Ue, Romano Prodi; una lectio magistralis di Don Luigi Ciotti sulla legalità; un confronto sull’Europa con l’economista Jean Paul Fitoussi ed un intervento (ancora da confermare) del premier Matteo Renzi su “Cooperare insieme al cambiamento”.
    Tra gli ospiti ci saranno anche diversi membri del Governo, cooperatori ed uomini dello spettacolo come Dario Vergassola e Serena Dandini. I panel saranno coordinati dai giornalisti Gianni Riotta e Federico Taddia, mentre sono previsti degli incontri anche sui temi dell’innovazione, dei big data e dell’economia della condivisione gestiti da Luca De Biase, giornata di Nova per Il Sole 24 Ore.
    Trovate tutte le informazioni sull’iniziativa su www.biennale.coop.


  • cooperative energia

    Sono 614 le startup italiane che si occupano di energia, circa il 10% dell’intero sistema innovativo nostrano. 

    Lo rivela il Rapporto annuale sull’innovazione energetica realizzato dall’Istituto per la competitività (I-Com) e presentato in occasione del convegno “L’INNOVAZIONE AL CUBO. Energia, mobilità, territori”.
    cooperative energiaIl tema della sostenibilità ambientale sta diventando centrale soprattutto all’interno delle imprese, specie in quelle che intendono avere un forte impatto sociale. Sono nello specifico 16.237 le organizzazioni censite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, di queste 421 sono cooperative.
    Negli ultimi anni cresce il numero di imprese che vuole applicare soluzioni innovative in questo settore così come sono sempre di più le aziende agricole che richiedono impianti di biomassa e biogas per conciliare produzione e rispetto ambientale.
    Veicolare valori come quelli della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, inoltre, contribuisce a migliorare l’immagine di un’azienda. Ecco spiegata la crescita delle startup attive nel campo dell’energia.

    Secondo il rapporto di I-Com, il contributo al PIL nazionale delle startup energetiche potrebbe arrivare fino a 173 milioni di euro all’anno, corrispondente a circa il 10% del contributo dell’intero universo delle startup in Italia, stimato attorno ai 1.855 milioni di euro.
    In termini assoluti il contributo economico maggiore lo forniscono le startup dell’energia attive al Nord con 105 milioni di euro. Si tratta di imprese per lo più di piccola dimensione se è vero che circa il 70% ha un fatturato inferiore a 100.000 euro.
    Se allarghiamo, infine, lo sguardo al numero di brevetti depositati, scopriamo dei dati interessanti. Le due regioni che mostrano un rendimento migliore sono infatti Molise e Sardegna, dove circa la metà delle startup ha depositato un brevetto o registrato un software contro ad esempio il 29% della “regina delle startup”, ovvero la Lombardia.


  • apple italia

    Saranno 200 i giovani che potranno accedere ai corsi della iOS Developer Academy, il nuovo polo tecnologico istituito da Apple e dall’Università Federico II a Napoli. 

    L’ateneo ha pubblicato il bando  per la selezione di ragazzi che dovranno diventare “developer” di app iOS, ovvero professionisti in grado di progettare, implementare e commercializzare servizi innovativi sulle piattaforme tecnologiche Apple.
    apple italiaI corsi inizieranno il prossimi anno accademico; i giovani selezionati verranno divisi in due gruppi: i primi cento seguiranno i nove mesi di corso da ottobre a giugno, mentre gli altri cento da gennaio a settembre.
    Per poter partecipare al processo di selezione non è necessaria la laurea: basterà, infatti, possedere il diploma di scuola secondaria di secondo grado o titolo equipollente qualora non conseguito in Italia ed essere nati dal 01.01.1986 in poi.
    La domanda dovrà essere compilata ed inviata online sul portale dedicato entro e non oltre le ore 12:00 dell’1 agosto 2016.

    I candidati dovranno poi sostenere due prove di selezione. La prima è un test di valutazione sulle competenze digitali e di programmazione. I candidati saranno chiamati a rispondere a trenta quesiti con quattro opzioni di risposta sui seguenti ambiti: logica, algebra, informatica e linguaggi di programmazione (C, C++, Objective C, Swift).
    Accederà alla seconda prova solamente chi avrà superato il test con un punteggio minimo di 30 e ci saranno comunque fino ad un massimo di 300 ammessi.
    Seguirà poi un colloquio motivazionale in lingua inglese incentrato sulle competenze e gli interessi del candidato e sulle motivazioni che lo hanno spinto ad intraprendere questo percorso.
    I test di accesso, il cui calendario sarà pubblicato entro il 10 agosto, si terranno non prima della fine di agosto a Scienze Biotecnologiche, in via De Amicis.