Trasformare l’economia tradizionale in un’economia digitale non è solo un obiettivo di medio periodo, ma un imperativo categorico per il sistema Italia.
Di questo e tanto altro si parlerà nel corso del Forum dell’Economia Digitale, in programma domani a Milano. Una recente indagine del World Economic Forum ha mostrato come il nostro Paese si trovi solamente al 45° posto in tema di economia digitale, soprattutto a causa di una scarsa efficienza del proprio
apparato burocratico e giudiziario e dell’elevata tassazione che impedisce alle imprese innovative e ai venture capitalist di investire sul nostro territorio.
Ci sono, ovviamente, anche altri problemi, come quelli riguardanti le infrastrutture, lo scarso utilizzo del web da parte delle aziende e la digitalizzazione della PA.
In Italia, ad esempio, solamente il 60% della popolazione è online contro il 90 per cento dell’Europa del Nord.
C’è un gap digitale, dunque, che va colmato prima di tutto con l’azione di Governo e poi con la crescita di investimenti da parte delle imprese in innovazione di processo e di prodotto.
Sono diversi gli ospiti del Forum dell’Economia digitale, tra cui diversi membri dell’esecutivo, imprenditori e giornalisti, che proveranno a fornire soluzioni al problema della scarsa diffusione delle tecnologie digitali nell’apparato burocratico ed imprenditoriale italiano. Nel corso della giornata interverranno i ministri Orlando e Madia, che approfondiranno i temi del processo telematico e della digitalizzazione della pubblica amministrazione. Paolo Barberis, invece, consigliere per l’innovazione del Presidente del Consiglio dei Ministri, terrà il panel dal titolo “L’Italia in 4 D”.
Sul tema, invece, delle infrastrutture e del digital divide interverranno Luca Colombo, country manager di Facebook Italia, Maximo Ibarra, amministratore delegato Wind e Agostino Santoni, amministratore delegato CISCO Italia.
Particolarmente interessante, infine, il panel sui cambiamenti nel mondo dell‘informazione, un contesto che vede gli spettatori sempre più proiettati verso l’interattività e verso contenuti e strumenti digitali. Ne parleranno Rodolfo De Benedetti, presidente Gruppo CIR, Enrico Mentana, Giornalista e Direttore TG La7 e Marinella Soldi, Amministratore Delegato Discovery Italia.
Per conoscere nel dettaglio gli argomenti affrontati e tutti gli ospiti presenti potete consultare il programma dell’evento.


capitale, incentivando di fatto la costituzione di modelli d’impresa ibridi tra il profit ed il non profit.
italiane). Con l’entrata in funzione dell’impianto, oltre ai benefici economici, ci sarà una riduzione di emissioni di CO2 di circa 200.000 kg annui.

Milano
Manager Calabria UniCredit), mentre Antonio Riccio (Referente Stakeholder Regione Sud UniCredit) e Luciano Magliulo (Penelope Spa) presenteranno il progetto e faranno luce sulle opportunità offerte alle aziende agricole calabresi e meridionali.
agricoltura, il che lascia pensare che aumenti sempre più la quantità di aziende agricole composte da under 35.
Complessivamente negli ultimi tre anni sono stati investiti 185 milioni di euro. Al primo posto troviamo la Lombardia che ha attirato 48 milioni di euro; seconda, in maniera sorprendente, è la Sardegna con 36 milioni di euro, corrispondenti al 20% delle risorse investite in startup. Terza, invece, l’Emilia Romagna (25 milioni).
cooperatori e organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo, per incontrare le istituzioni locali e provare a rimuovere alcune barriere doganali che ancora impediscono a molti prodotti europei di accedere ai mercati asiatici.
presentato oggi a Roma, le “imprese coesive” sono quelle che garantiscono maggior profitto, ma anche maggiore innovazione, resilienza ed equità.