• I temi di questa edizione del notiziario della cooperazione:

    • Bandi – Presentato il bando welfare che impresa. Ventimila euro alle migliori startup sociali.
    • Cooperative – Un altro attentato colpisce Goel Bio: recisi tredici alberi di ulivo di vent’anni.
    • Cooperative – Oggi il Convegno del Fondo Paritetico Interprofessionale: l’Aci chiede un quadro legislativo omogeneo sulle politiche attive.
    • Economia – Giù la fiducia delle famiglie e delle imprese. Peggiorano anche i giudizi e le attese sulla situazione economica.

    Gli appuntamenti:

    • Il 7 luglio, alle ore 9:30, a Napoli, si terrà la settima edizione di Technòlogybiz.



  • I temi di questa edizione del notiziario della cooperazione: 

    Gli appuntamenti:

    • Venerdì 1 luglio, alle ore 9.30 a Bologna, presso la sede della Regione Emilia Romagna si terrà la Conferenza regionale della cooperazione sul tema “Il potere di agire per un futuro sostenibile”, che vedrà tra gli altri la partecipazione dei presidenti di Legacoop Emilia Romagna e Confcooperative Emilia Romagna e del ministro del lavoro Giuliano Poletti.

  • credito-d'imposta-mezzogiorno

    La Legge di Stabilità 2016 ha investito oltre 600 milioni di euro per le imprese che intendono beneficiare di un credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. 

    Gli investimenti in questione dovranno essere stati realizzati nel periodo compreso tra 1° gennaio 2016 ed il 31 dicembre 2019. Sono escluse dalla misura i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.
    La richiesta per accedere al credito d’imposta dovrà essere effettuata all’Agenzia delle Entrate ed esclusivamente per via telematica.
    Sul sito dell’Agenzia trovate il modulo  da compilare e da trasmettere attraverso il software “Creditoinvestimentisud“, disponibile sempre su www.agenziaentrate.gov.it.

    Per aiutarvi a compilare la domanda correttamente vi forniamo alcuni consigli utili, con particolare riferimento alle tipologie di investimento consentite.
    È bene specificare che l’azienda potrà inviare una comunicazione relativa a più progetti di investimento, che riguardino anche il medesimo anno. In questo caso sarà necessario indicare nel quadro A, al rigo A1, l’investimento complessivo e il credito d’imposta richiesto.
    Nella parte in alto a destra sarà, inoltre, necessario numerare il modulo in maniera progressiva per ciascun progetto di investimento.
    Nelle righe successive dovrà essere specificato il tipo di investimento effettuato.
    credito d'imposta
    Nel rigo A2 dovrà essere barrata:

    • La casella 1 in caso di creazione di un nuovo stabilimento;
    • La casella 2 in caso di ampliamento di uno stabilimento;
    • La casella 3 in caso di diversificazione produttiva che ha permesso la creazione di prodotti mai fabbricati precedentemente;
    • La casella 4 in caso di cambiamenti significativi nei processi produttivi di uno stabilimento già esistente.
    • Nelle altre caselle dovranno essere indicati i dettagli dell’investimento effettuato, ovvero il numero di strutture produttive coinvolte, la data di inizio e di fine dell’investimento stesso, il suo importo lordo e netto e l’ammontare del credito d’imposta richiesto.

    Il rigo A3 indica, invece, l’ambito di attività dell’investimento realizzato.
    Nello specifico dovrà essere barrata:

    • La casella 1, che rientra nell’ambito dell’industria intelligente e sostenibile, se l’investimento riguarda, ad esempio, processi produttivi innovativi ad alta efficienza e per la sostenibilità industriale; sistemi e tecnologie per le bonifiche di siti contaminati e il decommissioning degli impianti nucleari; sistemi e tecnologie per il water e il waste treatment, materiali innovativi ed ecocompatibili;
    • La casella 2, che rientra nell’ambito dell’aerospazio e difesa, se l’investimento riguarda, ad esempio,  riduzione dell’impatto ambientale,  robotica spaziale, per operazioni di servizio in orbita e per missioni di esplorazione; sistemi per l’osservazione della terra; lanciatori, propulsione elettrica, per un più efficiente accesso allo spazio e veicoli di rientro; sistemi e tecnologie per la cantieristica militare;
    • La casella 3, che rientra nell’ambito della salute, alimentazione e qualità della vita, se l’investimento riguarda, ad esempio, active & healthy ageing/tecnologie per l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare; E-health, diagnostica avanzata, medical devices e mini invasività; medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata; biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico; sviluppo dell’agricoltura di precisione e dell’agricoltura del futuro; sistemi e tecnologie per il packaging, la conservazione e la tracciabilità e sicurezza delle produzioni alimentari; Nutraceutica, Nutrigenomica e Alimenti Funzionali;
    • La casella 4, che rientra nell’ambito dell’industria della creatività turistico-culturale, se l’investimento riguarda, ad esempio, sistemi e applicazioni per il turismo, la fruizione della cultura e l’attrattività del Made in Italy; tecnologie e applicazioni per la conservazione, gestione e valorizzazione dei beni culturali, artistici e paesaggistici; tecnologie per il design evoluto e l’artigianato digitale; tecnologie per le produzioni audio-video, gaming ed editoria digitale;
    • La casella 5, che rientra nell’ambito dell’agenda digitale, smart communities, sistemi di mobilità intelligente, se l’investimento riguarda, ad esempio, sistemi di mobilità urbana intelligente per la logistica e le persone; sistemi per la sicurezza dell’ambiente urbano, il monitoraggio ambientale e la prevenzione di eventi critici o di rischio; sistemi elettronici “embedded”, reti di sensori intelligenti, internet of things; tecnologie per smart building, efficientamento energetico, sostenibilità ambientale; tecnologie per la diffusione della connessione a Banda Ultra Larga e della web economy;
    • La casella 6, che rientra nell’ambito delle altre attività manifatturiere, se l’investimento riguarda la sezione C della classificazione ATECO 2007;
    • La casella 7, che rientra nell’ambito della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, se l’investimento riguarda  la detenzione o l’esposizione di un prodotto agricolo allo scopo di vendere, mettere in vendita, consegnare o immettere sul mercato in qualsiasi altro modo detto prodotto, esclusa la prima vendita da parte di un produttore primario a rivenditori o imprese di trasformazione e qualsiasi attività che prepara il prodotto per tale prima vendita; la vendita da parte di un produttore primario a consumatori finali è considerata commercializzazione se avviene in locali separati riservati a tale scopo. Vanno intesi come investimenti per la trasformazione di prodotti agricoli quelli che riguardano qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo in cui il prodotto ottenuto resta pur sempre un prodotto agricolo, eccezion fatta per le attività svolte nell’azienda agricola necessarie per preparare un prodotto animale o vegetale alla prima vendita;
    • La casella 8 se l’investimento riguarda l’ambito delle costruzioni;
    • La casella 9 se l’investimento riguarda l’ambito delle attività ricettive e della ristorazione;
    • La casella 10 se l’investimento riguarda l’ambito del commercio all’ingrosso e al dettaglio;
    • La casella 11 se l’investimento riguarda l’ambito delle attività terziarie e servizi;
    • La casella 12 se l’investimento riguarda altri ambiti non presenti in questo elenco.

  • cooperative-gran-bretagna

    L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea porterà inevitabilmente a dei profondi cambiamenti dello scenario economico internazionale. 

    Non ci sono, però, pareri concordi sugli effetti della Brexit sull’export italiano e sulla cooperazione, specie nel campo dell’agroalimentare.
    La certezza, come riportato da Italia Cooperativa, agenzia di stampa di Confcooperative, è che con l’addio del Regno Unito l’Ue perde oltre 7.000 cooperative con cooperative-gran-bretagna17,5 milioni di soci ed un valore complessivo di 34 miliardi di sterline.
    Proprio in Gran Bretagna, a Rochdale per la precisione, nel 1844, veniva formata la prima cooperativa di consumo; in seguito i principi di Rochdale (mutualità, indivisibilità delle risorse, rapporto con il territorio) sono diventati la base identitaria dell’intero movimento cooperativo. Oggi, ad oltre 150 anni di distanza, il Regno Unito agisce di nuovo da pioniere, ma gli esiti, questa volta, rischiano di essere tutt’altro che cooperativi.
    Secondo Confcooperative la Brexit potrebbe portare ad una perdita di export per le piccole e medie imprese italiane stimabile attorno ai 727 milioni di euro. Il calo più significativo dovrebbe riguardare l’agroalimentare. La Gran Bretagna rappresenta per le coop il secondo mercato europeo dietro alla Germania grazie a prodotti come l’ortofrutta, il vino ed il latte. Le stime dell’organizzazione di rappresentanza parlano di una perdita di export per le coop di 600 milioni di euro.

    È dello stesso avviso il presidente dell’Alleanza delle cooperative agroalimentari, Giorgio Mercuri, che già nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme circa un possibile cambiamento della normativa sulle denominazioni di qualità. Secondo Mercuri, inoltre, la Brexit farà diminuire in misura notevole il potere d’acquisto dei consumatori inglesi per effetto soprattutto del crollo della sterlina. La crisi della domanda estera, che riguarda un paese centrale per le cooperative come il Regno Unito, rischia di penalizzare pesantemente migliaia di imprese sociali.
    Meno pessimista, invece, Giampiero Calzolari, presidente di Granarolo e coordinatore del comparto latte dell’Alleanza delle Cooperative italiane. Di recente Granarolo ha aperto una sede in Gran Bretagna e, a detta di Calzolari, la coop emiliana non è intenzionata a ridimensionare gli investimenti in terra britannica.
    Pur valutando in maniera negativa la Brexit, il presidente di Granarolo ritiene che la svalutazione della sterlina potrebbe offrire nel medio periodo delle opportunità alle aziende italiane.


  • istat-mezzogiorno

    L’Istat ha pubblicato le stime preliminari del Pil e dell’occupazione a livello territoriale. Le notizie migliori vengono finalmente dal Mezzogiorno. 

    Secondo i dati dell’istituto di statistica, infatti, nel 2015 il Prodotto Interno Lordo delle regioni meridionali ha fatto registrare una crescita dell’1%. Si tratta di un aumento superiore rispetto alla media nazionale che vede per l’anno appena trascorso una variazione positiva di 0,8 punti percentuali.
    istat-mezzogiornoIl dato appena riportato è particolarmente rilevante perché per la prima volta dopo sette anni il Mezzogiorno fa registrare una crescita del proprio Pil.
    Il settore economico con il rendimento migliore è quello agricolo. Nel 2015, infatti, il valore aggiunto di agricoltura, silvicoltura e pesca è cresciuto del 7,3%.
    Un ottimo risultato confermato anche dai numeri del mercato del lavoro. Il comparto agricolo meridionale, infatti, ha visto crescere la propria base occupazionale del 3,3% contro il +2,2% della media nazionale.
    Bene anche il settore del commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni che al Sud, nel 2015, presenta una variazione positiva del valore aggiunto pari al +2,6% con una crescita degli occupati del +2,7%. L’unico comparto a mostrare un calo su base annua è quello dei servizi finanziari, immobiliari e professionali che perde 0,6 punti percentuali.

    In generale tutte le aree territoriali italiane fanno registrare una variazione positiva del Pil nel 2015. Il valore aggiunto del Prodotto interno lordo del Nord-est cresce dello 0,8%, quello del Centro del +0,2% e quello del Nord-ovest dell’1,0%. Nell’Italia settentrionale, sia nel Nord-est che nel Nord-ovest, il comparto maggiormente performante è quello dell’industria in senso stretto, mentre il settore dei servizi perde, in entrambi i casi, lo 0,7%.
    Il Centro, invece, è l’area territoriale che cresce ad un ritmo più lento, pagando soprattutto il crollo del comparto delle costruzioni (-4,1%).
    L’occupazione, invece, è cresciuta a livello nazionale dello 0,6%. Per quanto riguarda i singoli territori, l’aumento maggiore si osserva nelle regioni del Mezzogiorno (+1,5%), seguite da quelle del Nord-Ovest e del Centro (in entrambe +0,5%), mentre il Nord-est segna un calo dello 0,5%.


  • digitale europa

    La versione beta di WhatsApp presenta diverse novità. Una delle più rilevanti riguarda la possibilità di condividere file musicali con i tuoi contatti. 

    Potranno essere condivisi i brani presenti nella memoria del proprio smartphone oppure effettuare questa operazione attraverso Apple Music. Sarà comunque necessario iscriversi all’apposito servizio messo a disposizione da WhatsApp. Ogni volta che verrà condiviso un file musicale il destinatario vedrà comparire sullo schermo del proprio digitale europasmartphone la copertina dell’album del brano inviato e potrà decidere se scaricare o meno il file. Dopo la recente introduzione della condivisione dei documenti, dunque, la celebre app di messaggistica istantanea inserisce, dunque, in maniera anche piuttosto prevedibile, un’altra funzione che oltre alle immagini, ai video, ai link e ai contatti, ci consentirà di condividere anche i nostri interessi musicali.
    Appare, al contrario, persino tardiva la decisione di aprire WhatsApp alla musica condivisa, dal momento che già qualche anno fa, quello che potremmo definire l’antesignano di WhatsApp, ovvero Msn, offriva ai propri utenti questa funzione.
    Quella appena descritta, però, non sarà l’unica novità. A breve, infatti, chi possiede WhatsApp potrà lasciare un messaggio vocale in un’apposita segreteria per quei contatti che non hanno risposto ad un messaggio.
    Per chi, inoltre, passa gran parte del proprio tempo sui gruppi WhatsApp, verrà introdotta la funzione “menzione”. Se volete menzionare direttamente un vostro contatto all’interno di una conversazione basterà inserire la dizione “@ + il nome del contatto da menzionare” in base a come è stato salvato nella vostra rubrica.
    Un’ultima novità riguarda, infine, la possibilità di postare delle emoji più grandi.


  • reti d'impresa bando

    Gli imprenditori trovano poco attrattivi il Mezzogiorno e la Calabria. L’assunto, emerso dallo studio “L’attrattività percepita di regioni e province del Mezzogiorno per gli investimenti produttivi” di Dario Musolino, pubblicato sull’ultimo numero della Rivista Economica del Mezzogiorno, trimestrale della Svimez, appare piuttosto scontato. 
    Ci sono, però, alcuni elementi dell’indagine piuttosto interessanti che è bene approfondire. 

    La regione più attrattiva per gli imprenditori è la Lombardia che ha ottenuto un punteggio di 4,07 su 5. Alle sue spalle si classificano Emilia Romagna (3,92), reti d'impresa bandoVeneto (3,86), Piemonte (3,58), Toscana (3,37). Agli ultimi posti della graduatoria, come era prevedibile, ci sono Sicilia, Campania, Sardegna e Calabria.
    Le province presentano il medesimo andamento. Quella più attrattiva è Milano con uno score di 4,07, seguita da Brescia (4), Monza e Brianza (3,99), Bergamo (3,98). Agli ultimi due posti troviamo le province di Reggio Calabria (1,74), Crotone e Vibo Valentia (1,72).
    Che il Mezzogiorno e la Calabria siano delle aree dove è difficile fare impresa non è una sorpresa. C’è, però, un altro elemento di questa indagine che è tutt’altro che scontato.

    La ricerca mette a confronto le regioni più e meno sviluppate di alcuni paesi come la Germania, l’Olanda e per l’appunto l’Italia, verificando se esiste una corrispondenza tra percezione e realtà circa l’arretramento di una determinata area. L’intento, in parole povere, è scoprire se una regione sia meno arretrata di quanto l’opinione pubblica pensi.
    Lo studio mostra come in Germania e Olanda il gap di attrattività tra le regioni è percepito in modo inferiore rispetto alla realtà. In Germania, ad esempio, il divario di percezione è 1,71 contro il 2,1 del divario reale.
    In Italia, invece, abbiamo la situazione opposta, in quanto il divario reale è pari a 2 e quello di percezione sale a 2,34.
    Gli imprenditori possiedono, dunque, una cattiva opinione del Sud che risulta essere persino peggiore della realtà, per quanto quest’ultima sia effettivamente complessa.
    I fattori frenanti per lo sviluppo dell’attività di impresa vengono individuati nella carenza di infrastrutture di trasporto e logistica (26,4%), nella povertà del tessuto produttivo (presenza di clienti, fornitori, altre imprese: 21,3%), nella criminalità organizzata (13%) e nell’inefficienza della PA (3,5%).


  • bcc mediocrati

    La Banca di Credito Cooperativo Mediocrati festeggerà dal 24 al 26 giugno i suoi 110 anni di storia. 

    L’istituto finanziario, operante nella provincia di Cosenza, nasce, infatti, il 24 giugno 1906 con il nome di Bcc di Bisignano. La banca assume la fisionomia odierna nel 1999 a seguito della fusione di tre banche cooperative: le BCC di Luzzi, Rota Greca e Bisignano.
    bcc mediocratiLe sette filiali di partenza sono a Bisignano, Acri, Luzzi, Rose, Taverna di Montalto, Rota Greca e Lattarico. Nel 2001 si apre la filiale di Rende a cui nel 2006 si aggiunge quella di Cosenza, nel 2007 il Centro Direzionale, dove sono collocati tutti gli uffici principali della banca; nel 2008 viene aperta la seconda filiale a Rende e la sede distaccata di San Giovanni in Fiore, nel 2009 la filiale di Paola.
    La Bcc Mediocrati rappresenta ormai da anni un punto di riferimento per l’economia locale, soprattutto per le piccole imprese e le famiglie che agiscono nell’area del Crati. L’istituto finanziario adempie al meglio alle funzioni tipiche delle Bcc, in quanto banca che fornisce servizi finanziari a territori, come le comunità rurali, dove sono assenti i grandi istituti bancari.

    La tre giorni di celebrazioni inizia oggi alle ore 17:00 con l’inaugurazione della scultura “Lady B” di Silvio Vigliaturo, ovvero una statua, in vetro e acciaio, posizionata dinanzi al Centro Direzionale della BCC Mediocrati. La giornata proseguirà alle 18:00 con raduno bandistico.
    La giornata clou dei festeggiamenti, però, sarà probabilmente sabato, quando alle 11:00 presso il teatro Rendano di Cosenza, si svolgerà un convegno dal titolo “110 anni di valore al tempo del’Unione Bancaria e della Riforma“.
    Saranno presenti all’evento diversi esponenti delle istituzioni politiche e religiose e dirigenti cooperativi. Nello specifico interverranno nel corso del convegno paldino mediocratiil presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino, Mons. Francesco Rosso, assistente spirituale del Movimento Cooperativo; il Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto; il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. Per Banca d’Italia è previsto il saluto del direttore della sede calabrese, Sergio Magarelli, che leggerà anche una lettera del vice direttore generale, Valeria Sannucci.
    Le relazioni saranno tenute dal presidente regionale di Confcooperative, Camillo Nola, e dal direttore garanzie del FEI (Fondo Europeo degli Investimenti), Alessando Tappi.
    Concluderà i lavori Alessandro Azzi, presidente di Federcasse; il convegno sarà moderato da Claudia Benedetti, segretario generale di Federcasse.
    Nel pomeriggio, alle ore 18.00, presso il Teatro Morelli, il Club Giovani Soci organizza uno spettacolo teatrale sulla vita di Don Carlo De Cardona con la regia di William Gatto. Alle ore 20.30, inoltre, il teatro Morelli ospiterà un concerto-tributo a Fabrizio De Andrè del gruppo musicale I Maltesi.
    Le Celebrazioni si concluderanno domenica 26 giugno, infine, alle ore 18.00, presso la Cattedrale di Bisignano, con la Santa Messa officiata da Mons. Salvatore Nunnari.


  • global-peace-index-2016

    Il Global Peace Index è un indice che misura il livello di sicurezza, il numero di conflitti e la militarizzazione dei paesi su scala mondiale, prendendo in considerazione 23 indicatori.

    La ricerca ci aiuta a capire quanto sono diffuse le guerre a livello mondiale e quanto i cittadini si sentono minacciati da fenomeni come il terrorismo. Proprio i global-peace-index-2016recenti attacchi terroristici hanno portato l’Europa a perdere diverse posizioni in questa graduatoria.
    E non deve trarre in inganno il fatto che ai primi tre posti della classifica ci siano tre paesi del Vecchio Continente, ovvero Islanda, Danimarca ed Austria. Ci sono, infatti, alcune storiche democrazie europee che si trovano nelle retrovie della graduatoria.
    Una di queste è l’Italia, collocata al 39° posto, a causa dell’elevata percezione della criminalità e della scarsa fiducia nelle istituzioni, che portano i cittadini a sentirsi non protetti. Non va meglio a Francia e Gran Bretagna, rispettivamente al 46° e 47° posto. Male anche la Grecia che paga i recenti disordini sociali, che la relegano in 82sima posizione.
    In generale nel 2015 81 Paesi hanno migliorato la propria condizione, mentre 79 sono in una situazione più critica rispetto allo scorso anno, con un aumento della militarizzazione. Yemen, Ucraina, Turchia, Libia e Bahrain sono le nazioni che hanno visto peggiorare maggiormente la propria condizione.
    Gli ultimi posti del Global Peace Index sono occupati, invece, come prevedibile da Siria, Sud Sudan, Iraq, Afghanistan, Somalia e Yemen.



  • I temi di questa edizione del notiziario della cooperazione: 

    Gli appuntamenti:

    • Domani 25 giugno, alle ore 11:00, presso il Teatro Rendano di Cosenza, si terrà il convegno dal titolo “110 anni di valore al tempo dell’Unione bancaria e della Riforma”, organizzato da Bcc Mediocrati per celebrare i suoi 110 anni di storia.

  • brexit

    La Gran Bretagna uscirà dall’Unione Europea. È questo il responso del referendum andato in scena ieri che ha visto il successo del fronte favorevole al “Leave” con il 51,8% dei voti.  

    Per la prima volta nella storia, dunque, un paese membro uscirà dall’Unione, un evento che potrebbe causare un vero e proprio effetto domino tra le nazioni maggiormente euro-scettiche.
    brexitGli effetti della Brexit sull’economia e sulla finanza britannica sono stati subito catastrofici. Il valore della sterlina è letteralmente sprofondato, perdendo cinque punti percentuali sul dollaro ed arrivando a quota 1,33. Come era facile immaginare, siamo di fronte alla fluttuazione negativa più grande della storia della valuta britannica e gli scenari futuri non sono certo migliori.
    Anche i principali listini europei hanno aperto con perdite tra il 4 ed il 8%, spaventando tutti gli investitori e le imprese che hanno sede legale nel Regno Unito.
    Un’altra rivoluzione avverrà sulla scena politico-istituzionale. Il premier Cameron, schieratosi per il “Remain”, ha già annunciato le proprie dimissioni. Secondo il leader dei Tories sarà necessario un nuovo Governo quando ad ottobre inizieranno i negoziati con Bruxelles per determinare le modalità di uscita dall’Ue.

    Al momento è difficile ipotizzare se verrà formato un esecutivo composto tra i membri del Partito Conservatore e del Labour favorevoli alla Brexit o se saranno necessarie nuove elezioni. La certezza è che la fuoriuscita dall’Unione Europea porrà il Regno Unito difronte ad ulteriori questioni politiche.
    Una di queste è la possibile crescita esponenziale dell’Ukip di Nigel Farage che ha fatto dell’euroscetticismo la propria base ideologica.
    Ma la Gran Bretagna sarà chiamata a fronteggiare anche le questioni legate alla Scozia e all’Irlanda del Nord, paesi nei quali ha vinto piuttosto nettamente il fronte del “Remain”. Non è affatto da escludere, infatti, che possano chiedere un referendum per la propria indipendenza e per rientrare così nell’Unione Europea.

    C’è un aspetto, però, da non sottovalutare. La Gran Bretagna per uscire dall’Ue dovrà appellarsi all’articolo 50 del Trattato di Lisbona che recita:

    Ogni Stato membro può decidere, conformemente alle proprie norme costituzionali, di recedere dall’Unione.
    Lo Stato membro che decide di recedere notifica tale intenzione al Consiglio europeo. Alla luce degli orientamenti formulati dal Consiglio europeo, l’Unione negozia e conclude con tale Stato un accordo volto a definire le modalità del recesso, tenendo conto del quadro delle future relazioni con l’Unione. L’accordo è negoziato conformemente all’articolo 218, paragrafo 3 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Esso è concluso a nome dell’Unione dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata previa approvazione del Parlamento europeo.

    La Gran Bretagna dovrà così comunicare formalmente al Consiglio Europeo l’intenzione di lasciare l’Ue. Il processo di uscita, però, non sarà affatto immediato.
    Come accennato in precedenza Londra e Bruxelles dovranno trovare un accordo per stabilire le modalità di uscita.
    Il Trattato di Lisbona individua questo arco temporale in due anni, ma in realtà i negoziati potrebbero durare molto di più.
    Le due parti dovranno trovare un accordo su diversi punti estremamente critici, soprattutto quelli riguardanti la politica economica e l’immigrazione. Basti pensare che al momento negli altri paesi dell’Unione Europea vivono 1,2 milioni di cittadini britannici e che nel Regno Unito ci sono più di 3 milioni di cittadini non britannici.
    Dai contenuti dell’accordo sulle politiche migratorie dipenderà, dunque, il destino di tante persone ed imprese che operano sul territorio europeo.
    Per abbreviare i tempi, però, la Gran Bretagna potrebbe ricorrere all’articolo 62 comma 1 della Convenzione di Vienna che consente la rottura di un Trattato in caso di “radicale cambiamento delle circostanze” rispetto a quelle esistenti al momento della firma del Trattato stesso. Il referendum di ieri ed un eventuale cambiamento di Governo potrebbero rappresentare dei fattori sufficienti per invocare questo principio, in tal caso la fuoriuscita dall’Ue potrebbe avvenire in un periodo di tempo di soli tre mesi.


  • banca del latte

    Sabato 25 alle ore 20.00, all’interno della suggestiva cornice del Castello Svevo di Cosenza, avrà luogo la Festa dell’Associazione Gocce di Mamma per la raccolta fondi a sostegno dell’attività principale delle mamme che formano l’associazione: il sostegno alla Banca del Latte Umano Donato Galatea, impegnata quotidianamente nella raccolta del latte donato da madri diverse e poi distribuito, dopo opportuno trattamento, ai piccoli pazienti che ne hanno assoluto bisogno. Il latte materno è il primo alimento per il neonato, una garanzia per poter crescere in salute. Contiene tutti i nutrienti necessari per la crescita ottimale del bambino. La qualità  del prodotto offerto dalla banca del latte è garantita dall’accurata esecuzione delle procedure, eseguite sul modello delle “Linee Guida” nazionali.

    La serata di beneficenza per sostenere la raccolta del latte umano, avrà inizio alle 20.00 con i saluti della Dott.ssa Maria Pia Galasso, che con tenacia e passione è il cuore pulsante che anima e motiva le mamme alla raccolta del proprio latte. Dopo un breve resoconto sulle attività svolte nel 2015 e nei primi mesi del 2016, spazio alle mamme, vere protagoniste dell’associazione e di conseguenza di questa serata, con le testimonianze sia delle donatrici, che delle mamme che grazie al latte materno hanno visto crescere sano il proprio bambino.

    L’animazione della serata sarà garantita dalla presenza dell’associazione Viviamo in positivo VIP Cosenza. Bravissimi e divertentisismi Clown di corsia che intratterranno i bambini presenti. Mentre la musica sarà offerta da Work in Progress Live Set e DominikJ.

    La serata sarà arricchita da un buffet a base di eccellenze agroalimentari calabresi, con formaggi, salumi e vini offerti dai nostri partner: Asso.La.C. Associazioni Latte Calabresi, San Vincenzo – Vero Salume di Calabria, Cantine Ferrocinto e Acqua Fontenoce. E il tutto sarà concluso da una splendida torta realizzata e donata dal Bar Due Palme, una delle eccellenze cittadine.

    Sarà poi messo all’asta un quadro offerto dal Rotaract Cosenza per sostenere la raccolta del latte e gli impegni istituzionali dell’associazione.

    Infine, vogliamo ringraziare tutti i partner, che sostengono l’associazione e la realizzazione di questo evento, che vede coinvolte in larga parte aziende cosentine e calabresi, che rappresentano eccellenze nei rispettivi settori:

    Mediolanum – Medela – Disposan srl – Farmacia Caruso – Farmacia A. Jorio – Walter Cozza srl Serramenti  – Il Grillo Parlante – San Vincenzo Vero salume di Calabria – Acqua Fontenoce – Autocarrozzeria Carlo Brunicella – Cantine Ferrocinto – Asso.La.C. – Minds Soc. Coop Comunicazione e Marketing – Bar Due Palme

    Ringraziamo poi tutte le aziende che hanno omaggiato l’associazione con i premi che verranno sorteggiati tra gli ospiti della serata:

    Optical Center  – Dino Oro – Parafarmacia Brunicella  – Casa Anversa Home Fashion  – Allegrini Gioielleria  – Unica Bottega Creativa  – L’artigianeria di Rosa Bonanno