Uno degli undici decreti attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione disciplina la razionalizzazione delle funzioni di polizia e l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nei Carabinieri.
Insieme all’accorpamento delle funzioni della Forestale nasce anche il Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare.
«Con la riforma – ha dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina – riorganizziamo le funzioni di polizia impegnate sul fronte agroambientale, dotando l’Italia di una moderna struttura in grado di assicurare sempre meglio prevenzione e repressione su questo fronte. Uniamo le forze e potenziamo gli strumenti operativi. Il nuovo Comando assicurerà professionalità, specializzazione e un ramificato presidio del territorio
rappresentando di certo una delle esperienze più avanzate d’Europa».
Il nuovo Comando vedrà l’impiego di 7 mila uomini specializzati con il compito di tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e agroalimentare italiano.
La scelta di affidare questa funzione ai Carabieri, come spiega il Mipaaf, deriva dalla presenza all’interno dell’Arma di competenze specifiche in questo campo con Nuclei specializzati come i Nac (Nucleo Anticontraffazioni Carabinieri) e Noe (Nucleo operativo ecologico), oltre all’attività dei Nas (Nucleo anti sofisticazioni).
L’alta specializzazione, inoltre, viene garantita dalla conferma del personale Cfs e dalla formazione di ulteriori figure professionali.
Il Comando per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare viene sottoposto alle dipendenze funzionali del Ministero delle Politiche Agricole, in quanto dicastero che possiede tra i propri compiti la difesa del patrimonio agroambientale italiano.
Vi proponiamo di seguito le slides con le quali il Mipaaf specifica le funzioni del nuovo Comando e le principali novità in materia.


Come riportato da Legambiente, infatti, sulla tratta Salerno – Torino – Venezia sono cresciuti in maniera esponenziale i treni Frecciarossa ed Italo, con una variazione positiva dei passeggeri del +7,7% nel 2014 ed una previsione di crescita tra il 6 ed il 7% per il 2015.
Sempre in tema di digitale e di semplificazione del rapporto PA-cittadini è stato introdotto anche nel nostro Paese il FOIA (Freedom of Information Act), ovvero il diritto universale ad accedere agli archivi pubblici della pubblica amministrazione.
incrociare diversi dati e diversi elementi.
Vi proponiamo di seguito le principali novità della riforma Madia, in attesa della conferenza stampa di presenza del premier Matteo Renzi e del ministro Marianna Madia:
settore in termini meramente economici.
Non si tratta solamente della costituzione di nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato, ma anche di trasformazioni di forme contrattuali a termine e di apprendistato.
commercio e alle varie forme di intrattenimento e 3,2 ai trasporti.
Anche storici produttori come Olanda e Francia vivono con enorme preoccupazione il crollo dei prezzi scatenato dalla fine delle quote latte.
Questa mattina la Guardia di Finanza ha effettuato il sequestro di un opificio e di un impianto industriale per la lavorazione di prodotti agricoli, del valore complessivo di circa 7 milioni.
a tutto il 2016. La norma, dunque, ha un valore retroattivo.
«È una novità enorme e non è solo legata al cambio del nome che verrà attuato con la riforma Madia – dichiara Martina – Dietro al cambio del nome c’è il senso di una sfida strategica per il Paese: riuscire in Italia, unici in Europa, ad avere un solo Ministero per il mondo agroalimentare italiano, unendo le forze dell’agricoltura e dell’industria alimentare, è un punto di sfida cruciale ed è quello che ci contraddistingue in Europa e nel Mondo. Innoviamo le istituzioni rendendole più coerenti con le prospettive del Paese».