I Nas di Milano hanno scoperto una truffa alimentare sugli alimenti destinati ai poveri.
Attraverso contributi europei una serie di operatori agricoli acquistava prodotti da destinare ai poveri e anziché consegnarli gratuitamente agli indigenti li rivendeva a prezzi calmierati a distributori consapevoli del raggiro.
“Una truffa che danneggia non solo i più bisognosi ma anche i produttori ortofrutticoli italiani – commenta il presidente dell’Alleanza delle Cooperative
agroalimentari Giorgio Mercuri – convinti di aver destinato le loro produzioni di frutta e verdura a sostegno dell’alimentazione dei più poveri”.
Si tratta di una vicenda dai contorni sgradevoli: la destinazione dei beni alimentari ai più poveri rende la truffa se è possibile ancora più degradante. E non si tratta certo del primo episodio in cui vengono utilizzati i fondi comunitari come meccanismo di rendita ed appropriazione.
“Occorre fare piena chiarezza su questa vicenda. La collaborazione tra produttori e mondo del terzo settore per l’impiego di derrate alimentari in favore di chi ne ha più bisogno – ha aggiunto Mercuri – è una sinergia che ha consentito negli anni di portare un aiuto concreto a migliaia di persone. Non vogliamo che per colpa di pochi si vanifichino gli sforzi fatti”.
Copragri – la Confederazione dei Produttori agricoli – ha definito il fatto come “un’azione abietta“, augurandosi che ai responsabili possa essere “impedito per sempre di operare a qualsiasi livello nel settore agroalimentare”.


Ma l’inasprimento delle pene, secondo il presidente dell’Anac, non è sufficiente per combattere in maniera efficace il fenomeno.
Nel dettaglio possono concorrere al bando gli operatori pubblici e/o privati che erogano da almeno 12 mesi programmi di accelerazione di startup in Italia o all’estero, ovvero che operano sempre da almeno 12 mesi attraverso call periodiche per il supporto di startup in gruppi o classi nel loro primissimo periodo di vita con finanza, mentorship, formazione e altri servizi necessari alla loro crescita, e che in questo periodo di 12 mesi abbiano collaborato all’attivazione di almeno 3 startup.
È prevista per oggi la cerimonia inaugurale alla quale parteciperanno Maurizio Danese, Presidente di Veronafiere, Flavio Tosi, Sindaco di Verona, Antonio Pastorello, Presidente della Provincia di Verona, Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Fabrizio De Filippis, Docente Economia e Politica Agroalimentare Università Roma Tre, Roberto Moncalvo, Presidente Coldiretti, Mario Guidi, Rappresentante Agrinsieme, Paolo De Castro, Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale UE.
(+6%); c’è, invece, un leggero calo del consumo di vini, spumanti compresi, attestabile attorno al -0,8%.
anziché attraverso i tradizionali canali offline.
Come riportato da InfoCamere il capitale sociale complessivo delle startup italiane è di 258 milioni di euro, corrispondente a circa 50.000 euro ad azienda.
bisogni di efficienza, interconnessione, condivisione e de-carbonizzazione del Paese al fine di favorire uno sviluppo industriale e civile più sostenibile.
cooperazione in questi mesi, grazie anche agli incentivi proposti dall’esecutivo: “Sei cooperative su dieci hanno utilizzato gli strumenti messi a disposizione dal Jobs Act e hanno trasformato rapporti di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, mentre due cooperative su dieci hanno aumentato l’occupazione, segno che le misure adottate dal governo vanno nella giusta direzione”.
Un meccanismo di tipo affaristico che ha coinvolto anche tante cooperative.
ricorso alle assunzioni permamenti prima della fine dell’anno, come accaduto nel mese di novembre.
Secondo Giuseppe Guerini, però, il modello assistenziale deve essere integrato con un welfare partecipato e collaborativo. «In Italia – spiega Guerini – per anni abbiamo attuato politiche di welfare incentrate sul trasferimento monetario. Abbiamo bisogno, invece, di migliorare l’accessibilità ai servizi e l’inclusione. Questo è possibile solo attraverso un maggiore protagonismo ed una maggiore partecipazione dei cittadini».