Evasione fiscale fiscale per 11 milioni di euro e dichiarazione fraudolenta per la percezione indebita di contributi Inps del valore di 3 milioni di euro.
Queste sono le accuse ai danni di un Consorzio agricolo della Sibaritide, arrivate in seguito alle indagini portate avanti dal Tribunale di Castrovillari.
Questa mattina la Guardia di Finanza ha effettuato il sequestro di un opificio e di un impianto industriale per la lavorazione di prodotti agricoli, del valore complessivo di circa 7 milioni.
Il Consorzio, dopo aver ottenuto contributi pubblici per 2,2 milioni di euro, avrebbe costituito due società con l’obiettivo di sovrastimare il costo dei lavori effettuati e delle prestazioni di servizio oggetto dei finanziamenti e di emettere fatture false.
La Guardia di Finanza ha accertato inoltre una truffa ai danni dell’Inps. Secondo gli inquirenti, infatti, il Consorzio si sarebbe reso protagonista della falsa assunzione di 319 braccianti agricoli e della dichiarazione fittizia di oltre 25mila giornate lavorative che gli avrebbe permesso di ottenere indennità previdenziali ed assistenziali per oltre un milione di euro.
Tra le altre le cose, le indagini avrebbero rilevato gravi irregolarità nella situazione contabile del consorzio con omesse dichiarazioni per dieci milioni di euro ed evasione dell’Iva per oltre un milione di euro.


Gli obiettivi primari della nuova direzione sono di risanare i conti e restituire credibilità all’organizzazione e alle sue associate. Un’operazione che richiederà tempo ed energie fisiche e mentali, ma che nel lungo periodo, potrà far emergere le virtù della cooperazione locale.
qualche minuto, non vedendo arrivare nessuno, il giovane si è sporto dal portone di casa notando due soggetti con il volto coperto da un passamontagna diretti verso la propria abitazione.
Nello specifico copre fino all’80% del prestito erogato dalla banca e fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro.
numerosi esponenti delle organizzazioni di rappresentanza hanno invocato un intervento normativo che modifichi il criterio dell’offerta più bassa, dando spazio ad elementi quali la qualità sociale ed ambientale dell’offerta.
Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, sono diverse le normative della Legge di Stabilità che portano dei vantaggi concreti alle cooperative per effetto anche dell’azione di rappresentanza svolta da Confcooperative.
Parole molto dure che hanno scatenato la reazione di Libera e di tutti quei soggetti, dalle cooperative alle associazioni, che in questi anni hanno prodotto lavoro nei beni confiscati alla mafia, dando vita ad attività agricole o prestando servizi a persone svantaggiate.
a tutto il 2016. La norma, dunque, ha un valore retroattivo.
L’intento del provvedimento è fornire nuovo slancio ad un settore in gravissima crisi: negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio crollo dei ricavi che ha portato numerosi giornalisti al licenziamento, costringendoli a vivere in una situazione di precarietà perenne.
«È una novità enorme e non è solo legata al cambio del nome che verrà attuato con la riforma Madia – dichiara Martina – Dietro al cambio del nome c’è il senso di una sfida strategica per il Paese: riuscire in Italia, unici in Europa, ad avere un solo Ministero per il mondo agroalimentare italiano, unendo le forze dell’agricoltura e dell’industria alimentare, è un punto di sfida cruciale ed è quello che ci contraddistingue in Europa e nel Mondo. Innoviamo le istituzioni rendendole più coerenti con le prospettive del Paese».
Legge di Stabilità ha portato al 5%.
settori, l’ultima parola spetti inevitabilmente alla ‘ndrangheta.