• Cesare Baldrighi è stato confermato in data odierna come presidente di AFIDOP, l’associazione Formaggi Italiani DOP che aggrega i consorzi di tutela dei formaggi DOP.
    Baldrighi, presidente anche del  Consorzio di Tutela Grana Padano DOP, rimarrà dunque in carica per altri tre anni.
    Insieme a lui sono stati nominati anche gli altri organi direttivi. È stato confermato Giuseppe Alai,  Presidente del Parmigiano Reggiano Dop, nel ruolo di Vice Presidente così come sono stati gli altri membri della giunta esecutiva: Renato Invernizzi di Gorgonzola Dop, Renato Illotto di Pecorino Romano, mentre è stato eletto in data odierna Domenico Raimondo (Mozzarella di Bufala DOP).

    Nicola Cesare Baldrighi
    Cesare Baldrighi presidente di AFIDOP

    Ecco le prime parole di Baldrighi dopo la sua riconferma al vertice di AFIDOP: «Sono convinto che le nostre DOP, provenienti tutte da storie di cultura millenaria e  che assorbono tra l’altro oltre la metà del latte prodotto in Italia, sono e saranno un elemento strategico per il nostro settore, anche in virtù della loro funzione di traino per le esportazioni. Le nostre produzioni di eccellenza possono rappresentare i driver verso nuovi grandi mercati con particolare riferimento ai paesi Bric».
    Il futuro prossimo del nostro Paese passa senza dubbio da un’incentivazione dell’export. Lo scenario internazionale, con la svalutazione dell’Euro ed l’aumento dei consumi negli Stati Uniti, permette alle nostre aziende agricole di avere una maggiore vocazione internazionale.
    Del resto i nostri prodotti, in primis i formaggi, hanno sempre avuto un grande appeal sui mercati esteri. L’Italia ha quindi il dovere di raggiungere Germania, Francia e Spagna per quanto riguarda il valore delle esportazioni sul totale della produzione. I prodotti tedeschi esportati all’estero, per fare un esempio, valgono il 33%  dell’intera produzione contro il nostro 20,5%.
    Per incrementare questo valore bisogna attivare strategie di internazionalizzazione più efficaci ed attuare una dura campagna di contrasto all’Italian Sounding, ovvero la commercializzazione di prodotti che vengono venduti come italiani senza essere stati lavorati nel nostro Paese.
    La filiero lattiero-casearia è uno degli ambiti maggiormente colpiti da questo fenomeno come dimostra la vendita del cosiddetto “Parmesan” in tutto il mondo, un formaggio che richiama evidentemente la specialità nostrana e la cui commercializzazione sottrae ingenti risorse al nostro export.



  • Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commentato le recenti elaborazioni sulla situazione economica italiana. Lo ha fatto inviando un messaggio al convegno dei giovani di Confindustria.
    Come riportato dall’Istat nei giorni scorsi il tasso di disoccupazione è tornato a diminuire attestandosi al 12,4%, dopo due mesi in cui era tornato a sfiorare il 13%. Ai dati dell’istituto di statistica si aggiungono le previsioni della Commissione europea e dell’Ocse che esprimono fiducia nella crescita del Pil del nostro paese e in un’ulteriore riduzione della disoccupazione nel prossimo biennio.
    «Dopo un lungo e sofferto periodo di crisi – sottolinea Mattarella – segnali incoraggianti indicano che l’Italia torna a crescere, dobbiamo cogliere questa opportunità per portare il Paese su un sentiero di sviluppo più elevato, cruciale per ridurre la disoccupazione”.

    mattarella expo 2La disoccupazione, dunque, è una priorità per il presidente della Repubblica. Su questo punto il Governo si giocherà molto.
    L’approvazione del Jobs Act ha scatenato diverse polemiche tra le parti sociali e all’interno dei partiti presenti in Parlamento. L’aumento della flessibilità in uscita, ottenuta con la modifica dell’art. 18, dovrebbe portare, nelle intenzioni dell’esecutivo, le aziende ad assumere nuovi addetti senza temere i rigidi vincoli contrattuali forniti dallo Statuto dei Lavoratori.
    L’impatto di questa riforma del mercato del lavoro è ancora incerto e sarà da valutare nei prossimi mesi, insieme all’inserimento del nuovo contratto a tutele crescenti. Nelle idee del Governo dovrebbe esserequest’ultimo il nuovo baricentro del sistema occupazionale italiano, riportando in auge i rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

    Nella giornata odierna il presidente della Repubblica Mattarella è atteso da un altro evento importante. Il Capo dello Stato, infatti, si trova in questi minuti ad Expo, per la precisione a Cascina Triulza, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.
    Mattarella intende sensibilizzare le istituzioni e l’intera società civile riguardo la rilevanza di queste tematiche, che interessano prima ancora che il presente, soprattutto il futuro dell’intera umanità.



  • Aspiri a diventare un giovane imprenditore sociale? Il contest “Potere alle parole” ti fornisce un’opportunità unica per dare voce alla tua idea d’impresa.
    La Fondazione Cariplo ha messo in palio per i vincitori 100 biglietti per il Social Enterprise World Forum 2015, l’evento internazionale dell’1-3 Luglio dedicato all’impresa sociale.
    La vittoria del contest ti consentirà di partecipare a questa importante evento al prezzo speciale di 40 euro anziché 450 euro.

    potere alle parolePossono partecipare al concorso i giovani imprenditori sociali o quelli che aspirano a diventarlo che abbiano meno di 30 anni e siano residenti in Italia. “Potere alle parole” dà grande valore alle idee di impresa e alle capacità di esprimerle e comunicarle.
    I partecipanti dovranno, infatti, spiegare il proprio progetto d’impresa realizzando uno slogan, un video, un messaggio o un breve testo. Viene premiata, dunque, la creatività e l’innovazione. Solamente tramite questi due aspetti, infatti, l’Italia può creare un tessuto imprenditoriale realmente dinamico e competitivo.
    I contributi devono essere inviati insieme alla propria scheda anagrafica e alla liberatoria all’indirizzo info@sewf2015.org. Ci sarà tempo per presentare la propria candidatura fino al 15 giugno.
    Il 18 giugno i vincitori verranno contattati dall’organizzazione e riceveranno un pass di tre giorni per il Social Enterprise Word Forum.
    Partecipare ad un evento di questo tipo è fondamentale per un giovane imprenditore perchè gli consente di confrontare le proprie idee e la propria attività imprenditoriale con quelle di giovani e più affermati imprenditori provenienti da tutto il mondo.  In questo modo si avvi un prezioso processo di contaminazione, elemento storicamente essenziale per la formazione di qualsiasi distretto industriale.
    Per informazioni sul programma del Social Enterprise World Forum 2015 e sul relativo contest è possibile consultare il sito ufficiale.



  • Oggi al Padiglione della Società Civile, Cascina Triulza, si terrà Festambiente Expo. Si tratta di un’iniziativa di Legambiente, della durata di tre giorni (5-6-7 giugno), che si svolge in occasione della giornata mondiale dell’ambiente. Proprio in queste ore è attesa la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
    Il Capo dello Stato avrà modo di visitare il Padiglione della Società Civile ed esprimere tutto il proprio sostegno verso le attività ambientaliste e più in generale verso l’operato dell’intero Terzo Settore.

    festa ambienteFestambiente Expo sarà una preziosa opportunità per approfondire temi come la fame nel mondo, la qualità e la sicurezza alimentare, l’agricoltura bio ed il turismo sostenibile.
    Nella giornata odierna si terranno una serie di incontri sulla gestione intelligente del servizio idrico, sul riciclaggio dell’olio vegetale esausto e sulla qualità del cibo, più altre premiazioni che riguarderanno soggetti che si sono distinti nelle questioni ambientaliste.
    L’obiettivo è far conoscere le realtà italiane più virtuose, aziende, associazioni ed esponenti della società civile che pongono tra le loro priorità i bisogni degli esseri umani e della Terra combattendo il modus operandi delle multinazionali del cibo.
    L’Italia è da questo punto di vista un territorio fertile. Sono sempre di più, infatti, le piccole realtà agricole che danno spazio alle esigenze della comunità locale, esaltandone le tradizioni ed applicando ad esse le nuove tecnologie.
    Nel nostro viaggio alla ricerca delle eccellenze cooperative abbiamo incontrato tante imprese in grado di coniugare i concetti di innovazione e tradizione.

    Expo può essere uno straordinario veicolo pubblicitario per queste realtà. Nutrire il pianeta significa aver rispetto delle sue risorse e rendere il diritto al cibo come un diritto inalienabile per tutti i cittadini.
    La visita di Mattarella offrirà sicuramente ulteriore visibilità a queste tematiche, divenute ormai imprescindibili nel dibattito pubblico. Trovare nuove soluzioni per uno sviluppo sostenibile e per una redistribuzione più equa delle risorse rappresenta, infatti, un dovere morale e un profondo atto di responsabilità.



  • È stata scritta nella giornata odierna l’ennesima pagina nera della vicenda giudiziaria Mafia Capitale. La procura di Roma ed i carabinieri del Ros hanno disposto, infatti, l’arresto di altre 44 persone. Associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, trasferimento fraudolento di valori sono solo alcuni dei reati contestati.
    L’attività investigativa delle autorità ha fatto luce sul coinvolgimento di ulteriori personalità politiche, membri della pubblica amministrazione ed imprenditori. Ne viene fuori una rete di rapporti di tipo corruttivo pervasiva ed inquietante.
    Nel mirino degli inquirenti c’è soprattutto la gestione dei campi di accoglienza per i migranti, ma anche la manutenzione del verde ed il rifacimento delle piste ciclabili romane per il quale sarebbe stato stanziato un milione euro a favore di un numero limitato di cooperative sociali.

    galantinoIl quadro appena descritto rappresenta innanzitutto un grave danno all’attività delle cooperative sane, prima ancora che all’immagine dell’intera società civile. Questo concetto è stato più volte ribadito dal presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, e dai vertici delle altre centrali di rappresentanza.
    Il fenomeno delle false cooperative arreca danni economici incalcolabili al mondo delle coop poiché ostacola la concorrenza leale nelle gare d’appalto, oltre a danneggiare in maniera gravissima l’immagine della cooperazione nella sua interezza.
    Proprio per questo motivo le cooperative hanno deciso di agire, senza perdersi troppo in dichiarazioni di facciata, ed in questi giorni hanno iniziato la raccolta firme per presentare una proposta di legge contro le false cooperative.
    Più controlli e maggiore coordinamento con il Mise rappresentano la chiave per arginare un fenomeno che sta diventando un piaga economica e sociale per tutto il mondo del terzo settore.
    Si è pronunciato, infine, sulle evoluzioni di Mafia Capitale mons. Galantino, parlando a Tv2000: «Questa gente vede negli immigrati solo povera gente da sfruttare, numeri su cui lucrare e con cui fare i propri comodi, e questo non è solo peccato, 50 mila volte più peccato, ma è anche un gesto d’inciviltà, anzi, questa è prima di tutto inciviltà».
    Parole dure che esprimono però alla perfezione il disagio ed il senso di rifiuto provato dall’intera realtà cooperativa, che vede in questi fatti la negazione di valori portati avanti in decenni di storia.



  • La Calabria protagonista a Cascina Triulza. Questa settimana le eccellenze agroalimentari di Confcooperative Calabria saranno ad Expo 2015.
    Quello calabrese è un territorio ricco di storia e tradizione, anche dal punto del Food and Beverage. Latte, formaggi, salumi, vino, olio, ortaggi, frutta e tanto altro: sono prodotti richiesti in Italia e nel Mondo e che rendono la Calabria un vero e proprio emblema del Made in Italy e del cibo di alta qualità.
    La cooperativa è la forma giuridica migliore per valorizzare questo tipo di produzioni locali. Le realtà calabresi presenti ad Expo fanno proprio del territorio e del profitto sociale la propria bussola ed il proprio criterio distintivo.

    20150604_161210Confcooperative Calabria può vantare tra le proprie fila 240 coop associate, alcune di esse hanno la possibilità di presentate la propria attività ed i propri prodotti in questi giorni ad Expo. Oggi e nelle giornate di venerdì e sabato, ci saranno anche delle degustazioni che permetteranno ai visitatori di assaporare le specialità prodotte dalle cooperative calabresi.
    Sono sei, in particolare, i protagonisti di questa settimana, provenienti da tutte le zone della Calabria.
    Una delle più importanti cooperative del Meridione è senza dubbio ASSO.LA.C. Si tratta di una coop che aggrega la maggior parte dei produttori di latte ovi-caprino calabresi.
    L’azienda, con sede a Castrovillari (CS), si occupa della raccolta, della trasformazione e della distribuzione di latte e prodotti derivati in Italia e nel mondo. La collaborazione con il gruppo Granarolo fornisce ai soci conferitori una maggiore vocazione internazionale, con la conseguente possibilità di valorizzare le specialità locali.

    Sempre nella provincia di Cosenza, a Mongrassano per la precisione, opera Cotrapa 2000 appartenente al Gruppo Gias. Si tratta di una filiera agro-industriale specializzata nella produzione di piatti pronti surgelati.
    La caratteristica peculiare dei prodotti di Cotrapa 2000 è la costante ricerca della freschezza e dell’innovazione, che le consentono di stare sempre al passo con le mutate esigenze del mercato.
    Vino e olio sono, invece, le specialità di Statti – Lamezia Terme (Cz), una cooperativa con decenni di storia alle spalle e ancora tra i leader calabresi nella produzione vitivinicola.
    Aggregazione, legalità e programmazione sono alla base, invece, della società cooperativa Op Natura che riunisce i maggiori produttori ortofrutticoli della piana di Gioia Tauro, del Crotonese e della Sibaritide.
    Operano, infine, nella provincia di Reggio Calabria Fattoria della Piana e Goel Bio, le altre due cooperative calabresi presenti ad Expo.
    Fattoria della Piana si attesta come uno dei maggiori produttori meridionali di pecorino e altri derivati del latte. L’attività dell’azienda si caratterizza anche per l’utilizzo di energia pulita nel rispetto del territorio nel quale opera.
    Goel Bio, infine, fa parte del gruppo cooperativo Goel e si occupa di agricoltura biologica. L’intento delle cooperativa è combattere la criminalità organizzata, offrendo agli agricoltori sostegno ed un prezzo equo da attribuire ai propri prodotti.
    Potete scoprire tutti i dettagli sull’attività delle cooperative calabresi presenti ad Expo attraverso i video di presentazione realizzati da Minds Società Cooperativa per Confcooperative Calabria e Federcasse Calabria.



  • Il mondo delle cooperative ribadisce con forza la sua battaglia contro l’illegalità e contro le cosiddette false cooperative. Negli ultimi anni è aumentato a dismisura il numero di coop che sfruttano i vantaggi dati dalla forma giuridica cooperativa per perseguire fini che non sono di carattere mutualistico.
    Riescono, infatti, a sfuggire ai controlli contabili ed accumulano un vantaggio competitivo rispetto alle altre cooperative, sfruttando il circuito del lavoro nero e della manodopera a basso costo.
    Questo arreca inevitabilmente dei gravi danni economici e in termini d’immagine all’intero mondo delle coop. Quello emerso in seguito allo scandalo giudiziario Mafia Capitale è solo la punta di un iceberg di una realtà che va arginata grazie alla collaborazione tra gli enti di rappresentanza e le istituzioni.

    stop alle false coopPer questo motivo l’Alleanza delle Cooperative ha deciso di passare all’azione, promuovendo una campagna di raccolta firme per presentare una proposta di legge in Parlamento. Sul sito ufficiale dell’iniziativa potete trovare tutte le informazioni utili sui contenuti della legge e sulle modalità per la raccolta firme.
    Il tema principale è ovviamente quello del controllo contabile delle cooperative. L’Alleanza delle Cooperative propone, innanzitutto, la cancellazione immediata dall’Albo per quelle cooperative che non sono state sottoposte ad ispezioni e controlli. Allo stesso tempo si chiede una comunicazione più celere all’Agenzia delle Entrate di tutte cooperative che sono state sciolte per evitare che l’Agenzia continui ad avere crediti nei confronti di queste imprese “fantasma”. Per le coop che non sono state sottoposte a controlli per lungo tempo verrà stabilito, inoltre, un programma di attenta revisione della propria attività.
    L’Alleanza propone, inoltre, un maggiore coordinamento con il Mise per evitare inutili sovrapposizioni con le centrali di rappresentanza ed eventualmente incaricare anche soggetti terzi di effettuare le dovute ispezioni.
    La battaglia contro le false cooperative è diventata dunque una priorità ed un’esigenza del settore per tutelare a 360 gradi i valori, l’immagine e l’attività economica delle imprese sociali oneste.

     



  • Maggiore flessibilità in uscita per favorire l’assunzione di giovani. È questa l’idea del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, espressa nella giornata di ieri ad un convegno della Uil.
    La previsione di incentivi per chi è vicino alla pensione andrebbe contro i rigidi vincoli contabili dell’Unione Europea, che proprio su questo punto ha a lungo dibattuto con la nuova Grecia di Tsipras.
    L’Italia, però, può contare su maggiori margini di flessibilità e ha la necessità impellente di diminuire il proprio tasso di disoccupazione giovanile, dando maggiore dinamismo al proprio mercato del lavoro.

    FormazionePer questo motivo il Governo sta pensando ad una soluzione che potrebbe essere già inserita all’interno della prossima Legge di Stabilità. A dichiararlo è lo stesso Poletti: «Stiamo studiando un tema di staffetta generazionale per connettere l’entrata di giovani nel processo produttivo all’uscita di chi è vicino alla pensione».
    E aggiunge: «Naturalmente  per farlo bisogna trovare un punto di equilibrio tra le condizioni della finanza pubblica, i vincoli che abbiamo e la necessità di fare un’operazione equa e coerente. È un’operazione complessa ma la faremo». 

    Proprio nella giornata di ieri l’Istat ha fornito i dati sulla disoccupazione giovanile. L’Italia fa registrare per il mese di aprile un tasso di disoccupazione giovanile del 40,9%, in diminuzione dell’1,6% su base congiunturale.
    Rimane comunque un dato elevato, uno dei maggiori tra i paesi europei. I giovani faticano ad entrare nel mondo del lavoro per via anche di un sistema di politiche attive poco efficiente, come hanno dimostrato gli ultimi provvedimenti del Governo sul tema, tra i quali spicca Garanzia Giovani.
    Incentivare il turnover e riformare in maniera pervasiva il sistema di collocamento italiano rappresenterebbe un’importante risorsa in termini di dinamismo ed efficienza per il nostro sistema lavorativo.



  • Domani sarà una giornata importante per il mondo della società civile. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà infatti ad Expo e visiterà Cascina Triulza, il Padiglione della Società Civile.
    La visita del Capo dello Stato coincide con la FestAmbienteExpo, un evento della durata di tre giorni (5-7 giugno) organizzato da Lega Ambiente.
    Sarà un importante momento di incontro e di confronto tra attori istituzionali ed esponenti della società civile, che si interrogheranno sul main theme dell’iniziativa: “Tornare alla terra per seminare il futuro”.

    mattarellaL’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sulla rinnovata importanza dell’agricoltura e della qualità del cibo. Investire su un’agricoltura sana e biologica significa fornire maggiori risorse ed un futuro migliore all’intero pianeta.
    Proprio sul tema della qualità e della sicurezza alimentare è incentrata l’intera esposizione universale, una battaglia che il mondo del sociale, con particolare riferimento alle cooperative agricole sta portando avanti da tempo.
    La visita del presidente Mattarella, proprio in occasione di questa iniziativa, rappresenta un segnale importante per chi pratica un’agricoltura sana, innovativa e nel rispetto della legalità.
    L’Italia ha il dovere di veicolare questi valori e di sfruttare la vetrina espositiva di Expo per lanciare la sfida ambientale alle istituzioni mondiali. Da questo punto di vista la Carta di Milano, il documento che sancisce il diritto al cibo come diritto umano fondamentale, sottoscrivibile all’interno di Expo, rappresenta il punto di partenza per un cambiamento delle politiche agricole ed ambientali a livello internazionale.
    Il presidente Mattarella avrà l’opportunità di visitare anche il resto del Padiglione della Società Civile, dove il mondo delle cooperative è uno dei protagonisti assoluti.
    Questa settimana, in particolare, saranno presenti ad Expo le eccellenze cooperative agricole di Confcooperative Calabria, vero e proprio esempio di qualità e di produzione nel rispetto del territorio di appartenenza.
    I visitatori potranno anche gustare le specialità locali, dal latte di alta qualità al vino di Cirò, passando per i salumi ed i formaggi calabresi.
    Un itinerario culinario alla scoperta delle migliori realtà cooperative offerte dalla terra di Calabria.



  • Propensione all’investimento, occupazione stabile e miglioramenti nella liquidità disponibile. Il primo quadrimestre 2015 del mondo delle cooperative può essere considerato positivo.
    Sono questi i risultati del V Rapporto Congiunturale elaborato dall’Alleanza delle Cooperative italiane. La centrale di rappresentanza che unisce Confcooperative, Legacoop e Agci riporta i dati relativi alle coop nostrane, prendendo in considerazione un campione significativo di imprese sociali.

    logo alleanzaDa questo studio emerge che il 24% delle cooperative è propenso ad aumentare i propri investimenti, un dato che diventa ancora più grande per le coop di grandi dimensioni (circa il 33%).
    Segno evidente che la fase di recessione sta lentamente lasciando spazio all’innovazione e alla voglia di tornare a credere nel futuro del mondo imprenditoriale nostrano.
    Le medesime tendenze positive sono riscontrabili anche nel mondo del lavoro. Sette cooperative su dieci, infatti, mostrano un quadro occupazionale stabile, mentre due su dieci hanno visto un aumento degli occupati nel primo quadrimestre del 2015.
    Il Rapporto dell’Alleanza delle Cooperative precisa che la situazione prospettata può lasciar presagire ad un cauto ottimismo per il futuro, ma «i segnali di ripresa registrati non sono tali da far pensare che i problemi siano ormai alle spalle». 

    Le difficoltà, infatti, sono ancora evidenti e riguardano soprattutto la liquidità disponibile delle Pmi, l’accesso al credito ed il ritardo dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione.
    Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il 67% degli intervistati dichiara di non aver percepito alcun miglioramento nei tempi di pagamento della P.A ed un 20% segnala un ulteriore rallentamento delle tempistiche.
    Questo, ovviamente, si ripercuote sulla liquidità disponibile delle piccole e medie imprese. Non a caso il 50% delle cooperative dichiara di non aver migliorato il proprio fatturato, al cospetto di un 25% che ha addirittura subito delle perdite in questi primi quattro mesi di 2015.
    Quanto, infine, alla percezione del futuro, c’è un moderato ottimismo da parte dei cooperatori italiani. Solo il 13%, infatti, dichiara di aspettarsi un peggioramento del quadro macro-economico del Paese, mentre il 68% prevede una situazione economica stabile per i prossimo quadrimestre.



  • Il mese di Aprile 2015 è stato molto positivo per il mercato del lavoro. A rivelarlo è l’Istat attraverso le sue elaborazioni mensili.
    Secondo l’istituto di statistica, nell’ultimo mese c’è stato un aumento degli occupati pari allo 0,7% rispetto al mese precedente. Sono addirittura 159mila gli occupati in più nel confronto tra aprile e marzo.
    Stesso discorso per il tasso di disoccupazione, che dopo aver fatto registrare un preoccupante incremento negli ultimi due mesi, riprende la strada della discesa.
    Ad aprile la disoccupazione è stata del 12,4%, facendo registrare una variazione negativa dello 0,2% sia su base congiunturale che tendenziale. Il numero dei disoccupati è allo stesso tempo diminuito di 40mila unità, -1,2% rispetto a marzo 2015.
    I dati dell’Istat rappresentano un interessante spunto riflessione sulla politica del Governo in materia di lavoro e sull’impatto del Jobs Act. Il premier Renzi ha subito accolto con soddisfazione questi numeri, sottolineando come questi ultimi coincidano con il primo mese di operatività piena del Jobs Act, entrato in vigore nella seconda settimana di Marzo.

    Il commento di Renzi ai dati Istat sulla disoccupazione nel mese di Aprile
    Il commento di Renzi ai dati Istat sulla disoccupazione nel mese di Aprile

    L’elaborazione mensile dell’istituto di statistica analizza anche le tendenze recenti in materia di differenza di genere e di partecipazione dei giovani nel mercato del lavoro. Questi due elementi rappresentano, infatti, uno strumento indispensabile per poter effettuare una studio completo sullo stato di salute del mercato del lavoro nostrano.
    In base ai dati forniti dall’Istat, nell’ultimo mese gli occupati sono aumentati sia per quanto riguarda la componente maschile (+0,6%), che, in misura ancora maggiore, per quella femminile (+0,9%).
    Il tasso di disoccupazione maschile si attesta all’11,9% (-0,2% su base mensile), mentre quello femminile è del 12,9% (-0,3%).
    Uno dei dati maggiormente negativi per il nostro paese nel confronto con le altre realtà europee è rappresentato senza dubbio dal livello di disoccupazione giovanile, inteso come la quota di giovani disoccupati di età compresa tra i 15 ed i 24 anni sul totale di quelli attivi.
    L’Italia è ormai stabilmente sopra il 40% di disoccupazione giovanile, un dato che rende bene l’idea dell’imponenza del problema-lavoro nel nostro paese.
    Ad aprile, secondo l’Istat, il tasso di disoccupazione si è attestato sul 40,9% con una variazione negativa dell’1,6% rispetto al mese precedente.
    Si tratta, dunque, di numeri positivi che raccontano di una situazione in lento miglioramento ed in linea con le previsioni macroeconomiche della Commissione europea e dell’Ocse, che hanno visto nel Jobs Act un provvedimento in grado di rilanciare il mercato del lavoro italiano.



  • Ci sono due comparti dell’agroalimentare italiano che stanno attraversando un periodo di grave difficoltà: il settore olivicolo e quello lattiero-caseario. Le ragioni sono diverse e hanno per lo più natura contingente.

    I produttori di olio hanno vissuto un’annata produttiva particolarmente scarsa, culminata in questi mesi con la propagazione del virus Xylella che ha colpito varie zone della Puglia costringendo le autorità all’eradicazione di numerosi ulivi.
    Il comparto lattiero-caseario, invece, deve fronteggiare la fine delle quote latte, il sistema di regolamentazione della produzione che per decenni ha contraddistinto gli Stati dell’Unione Europea.
    La liberalizzazione del settore ha subito innescato il circolo vizioso della volatilità dei prezzi: un fenomeno che ha avvantaggiato inevitabilmente quei Paesi che vendono a prezzi più bassi. Il rischio di un’invasione di prodotti a basso costo provenienti dall’estero è fortissimo.
    I nostri allevatori hanno sempre sfidato la competizione puntando sulla qualità, anziché sulla competitività dei prezzi. L’andamento attuale del mercato potrebbe, dunque, compromettere decenni di tradizione e di strategie aziendali.

    46726-milkPer venire in soccorso dei produttori nostrani, il Governo ha dato vita ad un decreto legge con una serie di provvedimenti a sostegno del settore. Tra questi c’è la costituzione di un’organizzazione interprofessionale del latte, la rateizzazione in tre anni delle multe ricevute in regime di quote latte e la previsione di contratti di vendita scritti della durata minima di un anno. A tal proposito, per fronteggiare la volatilità dei prezzi, l’esecutivo ha stabilito dei prezzi fissi che possono mutare solamente in base ai dei parametri predefiniti.
    Il Ministero delle Politiche Agricole ha disposto inoltre l’inasprimento delle multe e dei controlli più rigidi per punire gli allevatori che non rispettano le norme anti-trust. Il Governo, dunque, ha scelto la via del sostegno totale al settore lattiero-caseario, comprendendone la centralità e la rilevanza della sua tradizione all’interno dell’economia italiana.
    Il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, è stato chiaro in tal senso. Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano il Cittadino di Lodi, Martina ha manifestato le strategie dell’esecutivo per difendere i produttori: «Lavoriamo per una maggiore intesa con la distribuzione e per aggregare le imprese della filiera per la valorizzazione del prodotto nazionale. Il 50% del nostro latte si trasforma in prodotti Dop, ma questa qualità va riconosciuta e remunerata giustamente. Il nostro primo obiettivo è la salvaguardia del reddito dei 35mila allevatori italiani».