• Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:
    • Domani alle ore 10, presso la sede di Confcooperative Parma, il Responsabile Welfare di Confcooperative Emilia Romagna, Gianluca Mingozzi e il Dott. Francesco Pietrogrande, revisore ed esperto di Bilancio sociale di ICN, illustreranno il format predisposto dalla Federsolidarietà Nazionale per la redazione del bilancio sociale.

  • connessione-internet

    Il Mezzogiorno può vantare una maggiore presenza di reti internet a fibra ottica rispetto al Nord. 

    Lo rivela La Repubblica, anticipando i dati del nuovo osservatorio di Sos Tariffe. Secondo questa indagine solo il 16,28% dei comuni italiani sono coperti dalla fibra ottica, con alcune regioni come il Trentino Alto Adige, il Piemonte e l’Abruzzo che hanno una copertura pressoché inesistente .
    Al primo posto troviamo invece la Calabria, dove il 56,67% dei comuni sono coperti dalla fibra ottica; seguono Campania (41,02%), Toscana, Puglia e Sicilia.
    C’è un aspetto particolarmente interessante emerso dai dati dell’osservatorio di Sos Tariffe. Nel 70% dei casi la banda larga è arrivata nel Mezzogiorno solo grazie ad investimenti pubblici, legati a risorse europee o nazionali. I privati hanno trovato, invece, poco conveniente investire al Sud.

    connessione-internetL’Italia, in coerenza con l’Agenda Europea 2020, si è impegnata a garantire entro il 2020 una connessione fino a 100 mega per l’85% dei cittadini italiani e una copertura del 100% per la connessione fino a 30 mega. Per raggiungere questo traguardo ambizioso sono stati investiti 5 miliardi e indetti diversi bandi regionali per dotare i singoli comuni delle infrastrutture adeguate.
    Come è possibile notare sul sito di monitoraggio del Piano strategico Banda Ultra Larga, al momento il 71,5% della popolazione italiana è raggiunta da una connessione a 30 Mbps, mentre solo il 23,1% è coperto da una connessione a 100 Mbps.

    Sicuramente ci sono stati dei passi in avanti notevoli rispetto all’anno di inizio del piano (2015), quando solo il 26,4% dei cittadini poteva usufruire di una connessione a 30 mega. Siamo però ancora distanti dagli obiettivi posti 3 anni fa e non sarà facile raggiungerli entro il 2020.
    Tant’è vero che, come riporta Repubblica, in quasi tutti i casi la velocità reale è di gran lunga inferiore rispetto a quella commercializzata dagli operatori. La velocità media di download, ad esempio, è inferiore a 50 Megabit in quasi tutte le regioni fatta eccezione per la Sicilia e solo il 13% degli utenti ha superato i 90 mega effettuando uno speed test.
    Non basterà, però, lavorare solo sulle infrastrutture. Sarà necessario migliorare anche le competenze digitali dei cittadini: come rivela la Commissione europea, infatti, solo il 55% dei cittadini italiani possiede la banda larga fissa contro il 74% della media europea, proprio a causa della scarsa conoscenza delle potenzialità della fibra ottica.


  • startup-cooperative

    Dall’1 marzo al 31 marzo sono aperte le iscrizioni per la call di CoopUp Roma, l’incubatore per imprese cooperative lanciato da Confcooperative Roma Capitale e Fondosviluppo con la collaborazione di Federcasse, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Associazione NeXt (Nuova Economia per Tutti) , e Lumsa. 

    CoopUp è un progetto di Confcooperative già attivo in altre 17 città italiane. L’intento dell’iniziativa è aumentare il numero di startup cooperative diffondendo i valori e le pratiche cooperative tra i più giovani. Per raggiungere questo obiettivo i CoopUp offrono agli ospiti una serie di servizi per sviluppare la propria idea d’impresa connettendosi allo stesso tempo con altri professionisti ospitati negli spazi di co-working presenti all’interno delle strutture.
    Il bando di CoopUp Roma si rivolge ad imprese cooperative già costituite da non più di 24 mesi, aspiranti imprenditori e realtà costituite o costituende con sede legale nel Lazio. Saranno privilegiati i seguenti ambiti di attività:

    • Servizi innovativi per il turismo e per la valorizzazione del patrimonio culturale;
    • Innovazione in agricoltura e servizi connessi;
    • Mobilità sostenibile;
    • Servizi innovativi per l’inclusione e la coesione sociale;
    • Logistica integrata.

    startup-cooperativeI vincitori della call potranno accadere ad una serie di servizi messi a disposizione dal CoopUp. Ci sarà, ad esempio, un percorso di accompagnamento per sviluppare la propria idea imprenditoriale nel corso del quale gli aspiranti cooperatori potranno confrontarsi con altre realtà innovative ed esperti in materia di startup cooperative.
    Uno degli aspetti più importanti per una startup è l’accesso al credito. Per questo motivo CoopUp Roma fornisce supporto per l’analisi finanziaria e l’accesso a strumenti di sostegno al credito grazie ai prodotti e i servizi bancari dedicati alle start up, studiati nell’ambito del Credito Cooperativo da Federcasse e offerti dalla BCC dei Castelli Romani e del Tuscolo.

    CoopUp è, infine, anche un co-working e uno spazio fisico dove lavorare e confrontarsi con altri professionisti e cooperatori presenti sul territorio romano. Entrare a far parte delle rete dei CoopUp consentirà agli aspiranti cooperatori di migliorare i propri progetti imprenditoriali e di sfruttare potenziali opportunità di business.
    Per partecipare alla call bisogna compilare l’apposito form sul sito di Confcooperative Roma.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:
    • Giovedì 9 marzo, alle ore 20 e 30, presso la Casetta Verde a Milano, si svolgerà l’evento “Primi semi per una cooperativa di comunità” organizzato da Milano sei altro.


  • Lo scorso 23 febbraio, attraverso un’intesa Stato-Regioni, è stato deliberato un taglio da 260 milioni di euro alla spesa sociale. Nello specifico ci sarà una riduzione di 211 milioni di euro per il Fondo per le politiche sociali e di 50 milioni di euro per il Fondo per le non autosufficienze. 

    La notizia era stata confermata nei giorni scorsi dal sottosegretario al Welfare, Luigi Bobba, nel corso di un’interrogazione parlamentare chiesta dall’onorevole Donata Lenzi (PD), nel corso della quale Bobba aveva aggiungento che la decisione è stata presa dal Ministero delle Finanze in accordo con le Regioni, senza coinvolgere il Ministero del Lavoro.
    La scelta di effettuare questi tagli arriva dalla necessità di ridurre il debito, agendo, però, a discapito dei soggetti più deboli. Stupisce il fatto che questa decisione sia stata presa da un Governo che si era dimostrato vicino al mondo del sociale come dimostrano l’approvazione di provvedimenti come il Dopo di Noi e la riforma del Terzo settore.
    Tra l’altro tagliere la spesa sociale in un momento di grave crisi del welfare state rischia di indebolire i già precari legami sociali e di causare ulteriori tensioni politiche e non solo.

    Il Forum Nazionale Terzo settore ha commentato la notizia con parole dure, augurandosi una smentita da parte del Governo “Un atto gravissimo – peraltro deciso senza coinvolgere il  Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – che avrebbe pesanti conseguenze per i cittadini e le famiglie che si trovano in condizioni di forte disagio e che quindi hanno più bisogno del sostegno delle istituzioni. La spesa sociale italiana necessiterebbe di maggiori investimenti per rafforzare le misure di inclusione sociale delle persone svantaggiate, non certo di tagli che minacciano la realizzazione di servizi sociali di base e rappresentano inaccettabili passi indietro”.
    Anche la Fish (Federazione italiana superamento handicap) e la Fand (Federazione delle associazioni nazionali sulla disabilità) hanno espresso tutta la loro perplessità su quello che viene percepito come un enorme passo indietro sul fronte delle politiche sociali. Franco Bettoni, presidente della Fand, ha parlato di una scelta di una gravità inaudita oltre che autolesionista.
    La Fand, secondo Bettoni, chiederà al più presto un incontro con il presidente del Consiglio, mobilitando tutto il mondo della disabilità.


  • swg-cooperative

    Le deleghe in materia di politiche giovanili e di servizio civile nazionale e universale sono state affidate al Sottosegretario di Stato Luigi Bobba e mentre per quella per l’integrazione è stato conferita Sottosegretario di Stato Franca Biondelli.

    Lo comunica il Ministero del Lavoro che specifica come il Consiglio dei Ministri abbia deciso di conferire le deleghe al ministro Poletti, il quale ha successivamente ha affidato l’incarico ai sottosegretari Bobba e Biondelli.
    swg-cooperativeL’assenza di una delega politica per l’attuazione della riforma del Terzo settore aveva causato gravi inadempimenti nella macchina amministrativa legata al servizio civile. Da mesi, ad esempio, i volontari lamentano il mancato pagamento dei 433,80 euro mensili dovuti per l’attività svolta.
    La motivazione dell’inadempimento è da ricercare proprio nell’assenza delle delega in materia di servizio civile. Una volta effettuato questo passo arriveranno anche i rimborsi.
    Mercoledì scorso, infatti, il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale ha comunicato le date dei pagamenti: domani sarà il turno dei volontari che svolgono il servizio civile in Italia, l’8 marzo toccherà a chi si trova all’estero ed il 9 marzo, infine, saranno pagati i volontari che operano all’interno del programma Garanzia Giovani.

    La scelta del Consiglio dei Ministri di affidare le deleghe al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali significa dare continuità all’attività svolta da chi è speso per l’approvazione della riforma del Terzo settore e dei suoi decreti attuativi. La speranza, adesso, è che si possano velocizzare anche i tempi di pubblicazione degli altri decreti, dal momento da maggio ad oggi l’unico decreto che ha visto la luce è quello sul servizio civile universale.
    Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto con soddisfazione le ultime novità sul non profit, sottolineando l’importanza che può avere il volontariato tra le giovani generazioni: “Il volontariato riconduce – ha dichiarato Mattarella nel corso di un incontro organizzato dal Centro nazionale del volontariato – a parole e concetti importanti: gratuità, generosità, impegno. Testimoniare questi valori costitutivi della società è anche un modo per comunicarli ai più giovani e fare in modo che possano essere trasmessi anche a loro”.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Terzo settore – Nasce la scuola di fundraising del Sud. Corsi di formazione e consulenza per le organizzazioni non profit meridionali.
    • Cooperative – Nasce l’Acs “I mestieri dell’arte”. Il gruppo di studenti piemontesi vince il bando sull’alternanza scuola lavoro.
    • Terzo settore – Sì alla legge su minori stranieri non accompagnati: no respingimenti alla frontiera e armonizzazione pratiche accertamento età.
    • Bandi – Al via la call Nice to meet you G7: saranno premiati i migliori progetti di mobilità sostenibile.
    Gli appuntamenti:
    • Domani, alle ore 9 e 30, presso l’Urban center di Bari, ci sarà il secondo workshop di Abitare nel Futuro, il cui titolo sarà Prospettive per le politiche abitative, tra sviluppo urbano e inclusione sociale, organizzato dall’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Bari e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


  • Si è svolta ieri, a Roma, l’assemblea dei delegati di Legacoop, che ha visto la partecipazione anche del presidente di Legacoop, Mauro Lusetti, e del neo-presidente dell’Alleanza delle Cooperative italiane, Maurizio Gardini. 

    I due si sono soffermati sul presente e soprattutto sul futuro del mondo della cooperazione. L’ultima indagine dei centri studi di Agci, Confcooperative e Legacoop ha evidenziato una sostanziale stabilità nel rendimento delle cooperative, evidenziando però allo stesso tempo una buona performance dal punto di vista occupazionale. Dal 2008 al 2016, infatti, le cooperative hanno aumentato del 6% il numero di posti di lavoro, mentre l’Italia ha fatto registrare una perdita dell’1,7%.
    Rimangono, però, diversi problemi. Le cooperative intervistate denunciano infatti la debolezza della domanda interna e i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione, questioni che minacciano seriamente il futuro delle coop.

    Per uscire da questa fase di stasi, è necessario incentivare l’aggregazione e l’innovazione ed avviare il ricambio generazionale. Su questo punto Lusetti è chiaro: “Più giovane, più hi tech e con un ruolo: è questa la direzione dove la cooperazione sta andando. Il volto della cooperazione del futuro sarà anche questo con un forte ricambio di genere e generazione“.
    Il presidente di Legacoop è consapevole della necessità di compiere un processo di auto-riforma, dotando così le organizzazioni di rappresentanza degli anticorpi necessari per combattere le false cooperative. “Vogliamo lavorare con il Governo per costruire una revisione delle forme di vigilanza, con l’obiettivo di avere cooperative autentiche e genuine. Anche sul prestito sociale non intendiamo consegnarci all’immobilismo: vogliamo definire in tempi rapidi, spero entro marzo, una nostra proposta di autoregolamentazione dell’istituto per le cooperative che ne fanno uso“.
    Combattere la cooperazione spuria significa restituire dignità all’immagine pubblica delle cooperative e salvaguardare quelle imprese che subiscono la concorrenza sleale portata avanti da chi di cooperativo ha solo il vestito giuridico.

    Nel corso dell’assemblea de delegati di Legacoop è intervenuto anche il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, che ha parlato dell’Alleanza delle Cooperative definendola un progetto di popolo e non di elite e rivolgendo un appello agli associati di Legacoop “Vi sento compagni di viaggio di un percorso che abbiamo deciso di cominciare e continuare insieme per costruire, con l’Alleanza, il progetto di una società diversa che si faccia sempre più carico dei bisogni delle persone e delle comunità dove non c’è solo necessità di creare lavoro, reddito e occupazione, ma di rispondere a esigenze nuove, complesse in rapido divenire. La sfida delle cooperative è riuscire a interpretare per tempo queste istanze a cui dare risposte, confermando di essere le sentinelle del territorio“.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:
    • Mercoledì 15 marzo, alle ore 15, presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma, si svolgerà la presentazione dello studio di fattibilità dal titolo “L’applicazione di strumenti pay by result per l’innovazione dei programmi di reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute” organizzata da Human Foundation e da Fondazione Sviluppo e Crescita CRT.

  • internet-italia

    L’Alleanza delle Cooperative, settore Comunicazione, ha deciso di aderire alla campagna #bastabufale, l’iniziativa lanciata in queste settimane dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini per combattere la diffusione delle fake news sul Web.

    La campagna contro le bufale non riguarda solo la sfera dell’informazione italiana, ma interessa da vicino la qualità della nostra democrazia. Il consenso dei cittadini può essere infatti alterato da una notizia falsa, gettando discredito su un attore politico, una personalità pubblica, internet-italiaun partito o un’intera classe professionale. Il Web consente la diffusione su larga scala di questi contenuti, grazie soprattutto alla condivisione di massa sui social media.
    Solo di recente Mark Zuckerberg ha annunciato dei cambiamenti nell’algoritmo di Facebook che serviranno ad arginare questo fenomeno, provando a distinguere una notizia vera da una inventata.
    Oltre all’impegno dei media e delle istituzioni, serve però anche una presa di coscienza della società civile nella sua interezza: i cittadini devono essere consapevoli dei “rischi” che si corrono in rete e dell’importanza di scegliere le giuste fonti di informazione.

    Secondo l’Alleanza Comunicazione le fake news non generano solo un danno alla nostra democrazia e al nostro diritto di essere correttamente informati, ma rappresentano anche un elemento di concorrenza sleale nei confronti di chi opera in maniera trasparente.
    Tra le vittime ci sono pure le cooperativeNel novero delle imprese da noi rappresentate – ha dichiarato Roberto Calari, presidente dell’Alleanza Comunicazione – sono numerose le cooperative di giornalisti che vivono in prima persona l’impatto della fabbricazione delle false notizie sulla loro attività quotidiana“.
    Nel rispetto di questi operatori, l’organizzazione di rappresentanza delle cooperative dei settori Cultura, Turismo e Comunicazione, si impegna a diffondere il documento #bastabufale tra tutti i soci ed i lavoratori delle coop associate.
    Qui trovate per intero la lettera di adesione alla campagna inviata alla presidente Boldrini.


  • lavoro-inattivi

    La nota mensile dell’Istat, relativa a gennaio 2017, conferma la tendenza emersa il mese scorso. In Italia aumenta il numero di occupati, ma la crescita riguarda soprattutto gli over 50 per effetto dell’invecchiamento della popolazione e dell’innalzamento dell’età pensionabile. 

    Le tendenze emerse nella nota dell’Istat parlano, dunque, di un mercato del lavoro in lenta ripresa, ma che fatica a dare il via al ricambio generale. Se è vero, lavoro-inattiviinfatti, che a gennaio il tasso di disoccupazione giovanile è diminuito di 1,3 punti percentuali, passando dal 39,2% al 37,9%, è altrettanto vero che questa variazione negativa deriva principalmente dall’aumento del numero di inattività nella classe di età 15-24 anni.
    Vediamo, però, nel dettaglio qual è la situazione occupazionale per classi di età.

    Dal mese scorso l’Istat calcola la partecipazione al mercato del lavoro al netto della componente anagrafica, ovvero tenendo dell’invecchiamento della popolazione. Da questa rilevazione emerge che la variazione tendenziale del numero di occupati è positiva in tutte le classi di età: +0,9% tra i 15-24enni, +0,7% tra i 35-49enni e +2,5% tra i 50-64enni. Anche tenendo in considerazione l’invecchiamento generale della popolazione, quindi, permane il ruolo guida degli over 50 nei miglioramenti del mercato del lavoro italiano.
    In generale, a gennaio 2017, ci sono 30 mila occupati in più rispetto al mese scorso e 236mila in più rispetto ad un anno fa. Aumentano soprattutto gli addetti con contratti a tempo indeterminato e gli indipendenti, mentre diminuisce il numero di lavoratori con rapporti di lavoro a termine.
    La disoccupazione resta stabile all’11,9%, mentre i disoccupati aumentano del 4,2%, pari a +126 mila e calano gli inattivi (-3,3%, pari a -461 mila).



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Lavoro – I voucher solo per le famiglie. La proposta del ministro Poletti per limitare i buoni lavoro.
    • Cooperative – Disabili: scontro tra Crocetta e le coop. Confcooperative: noi facciamo da banca alla Regione Sicilia.
    • Bandi – Al via la Sabatini Ter: da oggi possibile inviare domande per i contributi sui beni tecnologici.
    • Terzo settore – Dopo di noi: parte fase attuativa. Adesso le leggi regionali con il coinvolgimento del Terzo settore.
    Gli appuntamenti:
    • Venerdì 3 marzo, alle ore 16 e 30, a Trento, nell’ambito del Festival della Green Economy, ci sarà la presentazione del libro “Imprese ibride. Modelli d’innovazione sociale per rigenerare valori” scritto da Paolo Venturi e Flaviano Zandonai.