• Le notizie del giorno di CoopTG:

    Gli appuntamenti:
    • Si svolgerà domani, alle ore 16, presso la Serra dei Giardini Margherita a Bologna, l’evento conclusivo della seconda edizione di CoopUp Bologna.

  • legambiente logo

    Anche quest’anno Legambiente lancia il premio Innovazione amica dell’ambiente. L’iniziativa assegna un riconoscimento alla migliore innovazione d’impresa in campo ambientale, dando la possibilità al vincitore di utilizzare per un anno il logo “Innovazione Amica dell’Ambiente”, la lampadina dalla foglia verde affiancata al Cigno di Legambiente, sulla comunicazione legata all’innovazione premiata.

    La call si rivolge soprattutto alle imprese (private, pubbliche, individuali, cooperative, consortili, organizzazioni non profit) che producono beni o erogano servizi, ma possono partecipare anche amministrazioni pubbliche, centri di ricerca, università, liberi professionisti e associazioni di cittadini.
    legambiente logoQuest’anno Legambiente ha deciso di premiare quelle iniziative che valorizzano le specificità territoriali, ovvero quelle innovazioni in grado di recuperare e riappropiarsi delle ricchezze naturali fornite dal territorio.
    Avranno un posto di primo piano anche i progetti che aumentano il livello di coesione sociale, aiutando i cittadini a fare rete e ad agire non seguendo più logiche individuali, ma comunitarie. Per questo motivo è stato deciso di prevedere una categoria speciale per le società benefit e le benefit corporation, in quanto nuove realtà capaci di interpretare al meglio l’esigenza comunitaria.

    Le categorie del premio sono le seguenti:

    • Suolo, agricoltura e sistemi alimentari (es. valorizzazione dei territori, sistemi di tracciabilità, integrazione innovativa di sistemi agricoli ed energetici, capacità di fare sistema, efficienza negli usi di energia, acqua, fitofarmaci, attivazione di sistemi agrocolturali per la difesa di specie e paesaggio, progetti di adattamento al c.c.).
    • Mobilità sostenibile (La sostenibilità degli spostamenti è la misura principale della qualità del sistema messo in atto e in grado di abbattere l’impatto ambientale. L’impatto ambientale può essere abbattuto ripensando il modo di intendere gli spostamenti, il proprio rapporto con l’auto, il rapporto tra la strada ed il tessuto urbano).
    • Abitare in comunità smart (es. riqualificazione energetica e ambientale del patrimonio costruito anche sulla base delle indicazioni europee sulla sostenibilità dei materiali, della durabilità degli edifici, riutilizzo e riciclabilità dei materiali dopo le demolizioni; rigenerazione di interi spazi urbani, ecoquartieri, nuove tecnologie e internet delle cose nella vita quotidiana, nelle abitazioni, negli uffici e nei luoghi produttivi).
    • Edilizia e rigenerazione urbana (es. cambiamenti sociali, economici e culturali sono in corso e le città sono chiamate a modificarsi e riorganizzare lo spazio abitato in base a nuovi principi e a nuove logiche di sviluppo: gli spazi non più utilizzati si offrono come opportunità per ripensare le funzioni del territorio sviluppando nuove sinergie tra pubblico, privato e sociale).
    • Economia circolare (es. attività che utilizzino gli scarti di produzione di altre imprese e che ottimizzino la riduzione dei propri).
    • Società benefit e benefit corporation (sono una nuova forma giuridica di impresa, introdotta in Italia con la legge 28 dicembre 2015, n. 208, commi 376-383 e allegati 4 – 5, vigilata dall’Antitrust, in cui è statutariamente prevista, sullo stesso piano del profitto, la generazione di benefici pubblici misurabili, in campo ambientale e sociale).
    • Sistemi e comunità energetiche (es. nuove tecnologie ed energie rinnovabili, reti intelligenti, capacità di accumulo, gestione risorse limitate, sistemi autosufficienti, efficientamento dei processi produttivi, progetti che riducano la povertà energetica, efficienza e qualità negli usi finali).

    I progetti saranno selezionati in base al loro livello riduzione dei consumi, efficientamento energetico, coinvolgimento di più attori, sostenibilità aziendale ed innovazione sociale.
    Le domande di partecipazione vanno presentate entro il 30 aprile 2017 compilando l’apposito form.



  • Il presidente di Legacoop, Mauro Lusetti, ed il rettore dell’Università Tor Vergata, Giuseppe Novelli, hanno firmato un accordo per la creazione del primo Centro di Eccellenza per l’Impresa Cooperativa. 

    Il progetto prevede una serie di iniziative didattiche e non con l’intento di formare i futuri dirigenti del mondo della cooperazione e stimolare la nascita di nuove imprese cooperative. Sono diversi i master esistenti sull’impresa sociale e nello specifico sulle cooperative. Proprio l’Università Tor Vergata, in collaborazione con Human Foundation, realizza, ad esempio, il Master in Economia, Management ed Impresa sociale, al quale è possibile iscriversi da pochi giorni.
    Il Centro di Eccellenza per l’Impresa Cooperativa agirà invece come una vera e propria Business School per le cooperative, fornendo ai partecipanti tutti gli strumenti per gestire al meglio la propria impresa generando valore per il proprio territorio.

    scuola cooperativeDal punto di vista formativo, il Centro di Eccellenza prevede un vero e proprio corso universitario sulla governance cooperativa più altre attività post lauream come dei master e una business school. Verranno investite anche delle risorse sulla ricerca, promuovendo indagini ed approfondimenti scientifici e cercando di elaborare modelli di business utili alle imprese sociali.

    Si proverà inoltre a far conoscere il mondo cooperativo ai più giovani attraverso dei tirocini specifici.
    Il Centro di Eccellenza offre infine una serie di servizi alle coop già esistenti e a chi fa ricerca. Sono previsti, ad esempio, spazi di co-working, dove cooperatori, ricercatori e studenti potranno confrontarsi ed attivare dei proficui processi contaminazione delle idee.
    L’Università fornirà, inoltre, servizi di mentoring e scouting per la ricerca di nuovi bandi e di finanziamenti.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Cooperative – Nasce centro di eccellenza per l’impresa cooperativa. Legacoop e Tor Vergata lanciano la business school per i manager cooperativi.
    Fare impresa – Le imprese under 35 spopolano al Sud. Calabria e Campania in testa alla classifica delle aziende a componente giovanile.
    Gli appuntamenti:
    • Venerdì 3 marzo, alle ore 9 e 30, presso il Centro universitario di Bertinoro, si terrà l’incontro “Valutare per dare valore: l’impatto sociale del Terzo settore” organizzato dalla Scuola centrale di formazione.

  • coopup roma

    Si svolgerà domani, alle ore 11:00, presso il Palazzo della Cooperazione a Roma, la conferenza stampa di presentazione di CoopUp Roma, lo spazio di co-working promosso da Confcooperative Roma Capitale,  con la collaborazione di Federcasse, dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dell’Associazione NeXt (Nuova Economia per Tutti) e della Lumsa, con il contributo della Camera di Commercio di Roma. 

    Nasce così il diciottesimo CoopUp della rete di Confcooperative. Negli ultimi due anni hanno visto la luce diversi spazi di co-working, creati per ospitare le coopup romastartup cooperative ed aiutarle a sviluppare le loro idee d’impresa.
    L’obiettivo del progetto è diffondere il modello cooperativo tra le giovani generazioni e tra chi decide di avviare un’attività di impresa ed intende utilizzare la formula cooperativa. All’interno degli spazi di CoopUp, gli aspiranti imprenditori possono beneficiare di una serie di servizi utili per affrontare al meglio i primi mesi di attività; c’è anche la possibilità di fare rete con altri professionisti ed imprese ospitate nel co-working attivando così quello di scambio di idee, conoscenze e competenze vitale per lo sviluppo di un ecosistema innovativo.
    Non mancheranno, infine, i momenti di formazione con una serie di corsi tenuti da esperti del settore.

    Per entrare all’interno di CoopUp Roma è necessario partecipare alla call che verrà lanciata ufficialmente l’1 marzo e che si rivolge sia a cooperative già costituite che ad aspiranti imprenditori che vogliono sviluppare la loro idea d’impresa.
    Verranno privilegiati i seguiti ambiti di attività:

    • Servizi innovativi per il turismo e per la valorizzazione del patrimonio culturale;
    • Innovazione in agricoltura e servizi per l’agricoltura;
    • Mobilità sostenibile;
    • Servizi innovativi per l’inclusione e la coesione sociale;
    • Logistica integrata.

    Si può partecipare alla call compilando l’apposito form che verrà inserito sul sito di Confcooperative Roma. La scadenza è fissata per il 31 marzo.


  • legge-di-stabilita-imprese

    L’Alleanza delle Cooperative ha pubblicato la decima indagine congiunturale sull’andamento delle coop italiane nell’ultimo quadrimestre del 2016. 

    I risultati del rapporto non sono particolarmente positivi, anche se emergono alcune tendenze incoraggianti. Una su tutte riguarda i processi di aggregazione.
    Cooperare significa affrontare insieme i rischi impliciti nello stare sul mercato.
    Durante i periodi di crisi è ancora più importante aggregarsi e condividere risorse ed energie per sopperire alla debolezza della domanda interna e alle difficoltà nel trovare finanziamenti. Lo hanno capito tanti cooperatori.

    legge-di-stabilita-impreseSecondo la congiunturale dell’Alleanza, nel primo quadrimestre del 2017 una cooperativa su dieci si è posta come obiettivo quello di dare vita ad aggregazioni, in particolare attraverso processi di fusione, alleanze strategiche o tramite l’adesione a forme organizzative allargate.
    L’aggregazione è dunque la chiave combattere la crisi, tagliare i costi ed innovare i modelli organizzativi. La costituzione di un’unica organizzazione di rappresentanza delle cooperative è solo dei tanti esempi che potremmo fare.

    Un altro dato positivo viene dall’occupazione. Il 62% delle cooperative ha mantenuto stabili i livelli occupazionali nell’ultimo quadrimestre dell’anno, mentre il 24% ha aumentato il numero degli addetti ed il 14% ha ridotto il personale. Ci sono, in particolare, tre settori che mostrano un andamento positivo: cooperazione sociale, agroalimentare e servizi. Continua, invece, il momento nero del manifatturiero e delle costruzioni; male anche distribuzione e pesca.
    In generale l’indagine congiunturale dell’Alleanza delle Cooperative segnala una sostanziale stabilità all’interno dell’universo cooperativo. Per sette cooperative su dieci, ad esempio, la domanda rimane stabile; discorso simile per il fatturato, rimasto invariato per il 50% delle coop intervistate.
    Non migliorano i tempi di pagamento della pubblica amministrazione: 7 coop su dieci segnalano una situazione invariata su questo fronte, per il 13% c’è stato addirittura un peggioramento.

    Le cause di questo periodo difficile derivano, secondo il 50% delle coop, dalla stazionarietà della domanda, mentre il 18% soffre soprattutto la concorrenza sleale di altre imprese come le cooperative spurie.
    Le previsione per l’inizio del 2017 non sono incoraggianti. Il 72% delle cooperative, infatti, non prevede significative correzioni al rialzo per l’economia italiana per i prossimi mesi, con un andamento negativo per tutti i settori fatta eccezione per i servizi.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Economia – Aumenta l’inflazione in Europa. Vicini all’obiettivo 2%, in Italia crescono i prezzi del carrello della spesa.
    • Cooperative – Rinnovato contratto coop pescatori. Previsto aumento della retribuzione e tutela delle piccole imprese.
    • Agroalimentare – In arrivo testo unico del biologico: saranno stanziati 1,5 miliardi e promossi i distretti biologici.
    • Terzo settore – Terremoto: aiuti per la ripresa economica. L’Ong WeWorld stanzia contributi per ricominciare le attività lavorative.
    Gli appuntamenti:
    • Mercoledì 1 marzo, alle ore 16, presso le Serre dei Giardini Margherita, a Bologna, si terrà l’evento conclusivo della seconda edizione di CoopUp Bologna, organizzato da Confcooperative Bologna.


  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Economia – Il Sud cresce più del Centro Nord. Secondo il rapporto Svimez il mMzzogiorno in ripresa grazie ai giovani agricoltori.
    • Attualità – Continua lo sciopero dei tassisti. Federlavoro: contrari ad interruzione non autorizzata del pubblico servizio.
    • Cooperative – Nasce fondo pensione unico delle coop. Al via l’accorpamento di Cooperlavoro, Previcooper e Filcoop.
    • Innovazione – Aperte le iscrizioni al Memis. Parte il master in Economia, Management ed Innovazione sociale di Tor Vergata.
    Gli appuntamenti:
    • Domani, alle 15, presso la Sala Zaccagnini di Confcooperative Ravenna si terrà l’incontro “La Cooperazione in campo. Sperimentazioni cooperative per l’Alternanza scuola lavoro”, promosso dall’Alleanza delle cooperative Italiane con il contributo della Camera di commercio e Confcooperative Ravenna.


  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:
    • Mercoledì 1 marzo, alle ore 16, presso il Palazzo Isimbardi a Milano, si svolgerà l’incontro “Accoglienza: i territori raccolgono la sfida” organizzato dal Forum Terzo Settore Milano.

  • consorzio truffa

    Continua la crescita esponenziale del mercato biologico. E la tendenza non riguarda solo le richieste dei consumatori, ma anche il valore del mercato, il numero di produttori e le aree coltivate. 

    I dati sono stati presentati da Fibl nel corso di Biofach, il salone internazionale del biologico a Norimberga, e riguardano l’anno 2015. Secondo i numeri diffusi da Fibl, il biologico vale 81,6 miliardi di dollari.
    Il mercato principale rimane quello statunitense grazie ai suoi 35,9 miliardi, seguito da Germania (8,6), consorzio truffaFrancia (5,5) e Cina (4,7).
    L’Europa segue gli stessi ritmi di crescita del resto del mondo. Nel Vecchio Continente, infatti, il valore del mercato bio è di 30 miliardi con una variazione positiva del 13% rispetto al 2014. In questo caso il paese leader è la Germania (8,6 mld di euro), seguita da Francia (5,5 mld), Regno Unito (2,6 mld) e Italia (2,3 mld) (dati 2015).
    Tutte le principali realtà europee hanno fatto segnare in questo periodo di tempo una crescita in doppia cifra. In Italia, ad esempio, nel 2015 il valore del biologico è cresciuto dell’11%.

    Come detto, però, l’ottimo stato di salute del settore non è testimoniato solo dal volume di affari, ma anche dal numero di operatori biologici e aree coltivate. Nel mondo ci sono infatti 2,4 milioni di produttori bio (350mila solo in Europa) con un incremento del 7,2% rispetto al 2014. È ancora l’India il Paese con il più alto numero di produttori (585.200), seguita da Etiopia (203.602) e Messico (200.039).
    Per quanto riguarda, invece, le aree coltivate, il primato spetta all’Australia con 22,7 milioni di ettari, seguita da Argentina (3,1 milioni) e Stati Uniti (2 milioni). In Europa, invece, svettano Spagna, Italia (1,49 milioni di ettari), e Francia.


  • vincitori coopstartup

    Nelle prossime settimane partirà Coopstartup Romagna, il bando per la creazione di startup cooperative indetto da Legacoop Romagna insieme a Coopfond, Coop Alleanza 3.0 e Legacoop Emilia-Romagna. 

    In questi giorni sono in corso le riunioni operative per stabilire i dettagli dell’avviso e capire quali cooperative già esistenti sono disposte ad offrire supporto ed attività di mentoring alle aspiranti startup. Al momento hanno già offerto la loro disponibilità CMC, Alleanza Coop 3.0, Federcoop Nullo Baldini, Apofruit, Formula Servizi, Deco Industrie, CBR, Zerocento, REVI.Coop, Cooperativa 134, Centofiori, Innovacoop, Cooperdiem e la rete di Imprese Treseiuno.
    Il bando si rivolge a gruppi informali di età inferiore a 40 anni che intendono costituire una startup cooperativa con sede nel territorio romagnolo. Legacoop Romagna mette a disposizione dei vincitori 48.000 euro attraverso contributi e sostegno per le spese di avviamento.

    vincitori coopstartupCoopstartup è nata nel 2013 e ha attraversato varie regioni: dal Lazio all’Emilia Romagna, passando per la Calabria, la Puglia e le Marche. Fin qui grazie a questo progetto sono nate 22 cooperative, ma il vero obiettivo dell’iniziativa è avvicinare i giovani al modello cooperativo.
    Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom delle startup innovative, considerate dalle giovani generazioni come lo strumento migliore per esprimere le proprie idee imprenditoriali e realizzare un progetto con la collaborazione di amici e di figure professionali diverse tra di loro. Meno del 2% delle startup, però, presenta la forma cooperativa.

    L’intento di Coopstartup è dunque cambiare questo paradigma, mostrando ai giovani che la cooperazione è il modello imprenditoriale migliore per stare insieme condividendo rischi, successi e fallimenti.
    In una recente intervista rilasciata al Corriere Romagna, Alfredo Morabito, direttore generale di Coopfond, ha spiegato bene la filosofia e gli obiettivi dell’iniziativa: “I centri di ricerca e di innovazione non legavano il nostro mondo alloro. Ma non volevamo essere esclusi e, soprattutto, volevamo proporre un modello che fosse diverso da quello stile “Silicon valley” per intenderci: crescita repentina, posizionamento sul mercato e successiva vendita, con una ricaduta occupazionale minima. Nulla di tutto ciò, noi vogliamo esperienze solide“.
    La cooperazione può essere quindi un modello alternativo a quello capitalista: gli occhi del cooperatore devono essere rivolti al territorio e all’impatto sociale della sua azione piuttosto che al mero guadagno. Solo così è possibile creare occupazione stabile e sviluppo per le comunità locali.



  • Legacoop Lazio termina ufficialmente il periodo di commissariamento iniziato dopo lo scoppio dallo scandalo Mafia Capitale. 

    L’obiettivo dell’operazione era restituire credibilità ad un mondo, quello delle cooperative del Lazio e di Roma in particolare, finito sotto la gogna mediatica in seguito alle attività portate avanti dalla cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi.
    Legacoop Nazionale ha deciso di intervenire, come più volte ribadito dal suo presidente Lusetti, avviando azioni di responsabilità solo verso gli amministratori coinvolti e di salvaguardare, al contrario, le cooperative e con esse i lavoratori.
    In quest’ottica agisce anche il commissariamento di Legacoop Lazio nell’intento di ricostruire la classe dirigente dell’organizzazione di rappresentanza risanando al contempo i conti di un’associazione fortemente indebitata.

    In questi due anni di commissariamento, Legacoop Lazio è stata guidata da Placido Putzolu che proprio ieri è stato eletto all’unanimità presidente di Legacoop Lazio. Potrà, dunque, dare seguito all’attività intrapresa in questi anni, un operato che ha già portato ad un deciso miglioramento dei conti e ad un rinnovamento della struttura organizzativa interna.
    Putzolu può vantare una grande esperienza nel mondo della dirigenza cooperativa. È stato infatti dirigente dell’Ancd (Associazione nazionale cooperative fra dettaglianti Conad) e vicepresidente dell’Associazione nazionale delle cooperative turistiche.

    Nella presidenza di Legacoop Lazio sono stati eletti anche Massimo Pelosi (Consumo), Anna Vettigli (Sociali),Andrea Laguardia (Produzione e Servizi), Daniele Del Monaco (Distretto Sud-Sociali), Giuseppe La Rocca (Agorà-Agroalimentare), Claudio Alibrandi (Conad), Silvia Galante (Unicoop Tirreno-Consumo), Elso Colarossi (Didasco-Sociali), Riccardo Bonanni (Isola-Sociali), Pina Rozzo (Speha Fresia-Prod. Servizi), Salvatore Manfredi (Fenix Pharma-Prod. Servizi), mentre resta ancora da definire il nominativo per il settore Cultura Turismo Comunicazione. Sono, inoltre, invitati permanenti alla presidenza Letizia Casuccio (Presidente Assemblea Delegati) e Marta Micheli (Generazioni Legacoop).

    Nel corso del congresso, svoltosi il 15 ed il 16 febbraio, è intervenuto anche il presidente di Legacoop Mauro Lusetti che ha espresso la propria soddisfazione per il processo di ricostruzione interna affrontato da Legacoop Lazio e culminato con il congresso definito da Lusetti come una “bella prova di democrazia interna e di voglia di riprendere piena agibilità da parte dell’Organizzazione“. Sarà fondamentale, infine, continuare a ricostruire anche la reputazione di tutto il mondo cooperativo laziale attraverso azioni di responsabilità personale verso l’intera comunità e verso la stessa organizzazione di rappresentanza.