• Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Cooperative – Cassa Centrale Banca: aderiscono 100 Bcc. Iccrea sarà affiancata da un’altra capogruppo.
    • Cooperative – Al via Coopstartup Romagna: fino a 10mila euro per le nuove startup cooperative.
    • Lavoro – Inps: via la disoccupazione per i collaboratori. Annunciato il mancato rinnovo dell’indennità Dis-Coll.
    • Agroalimentare – 120 mln per la promozione agroalimentare. Due bandi europei per azioni di comunicazione nel settore agricolo.
    Gli appuntamenti:
    • Il 15 e il 16 febbraio 2017, presso il Centro Congressi Frentani di Roma, si svolgerà il tredicesimo congresso di Legacoop Lazio. Il titolo dell’iniziativa sarà “Una nuova visione per la buona Cooperazione”.

  • gardini confcooperative calabria

    Nella giornata di mercoledì, nel corso dell’audizione alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, il presidente dell’Inps Tito Boeri ha fornito i dati sull’utilizzo dei voucher, dichiarando che tra i maggiori utilizzatori, in rapporto al numero di committenti, ci sono le organizzazioni sindacali e le cooperative. 

    In base ai dati a disposizione dell’Inps, 408 cooperative e mutue assicuratrici hanno utilizzato 2.397.995 buoni lavoro, corrispondenti a 5.877 voucher per committente. Solo i sindacati, con 7.777 voucher per committente, ne fanno un utilizzo più intenso.
    gardini confcooperative calabriaIl presidente dell’Alleanza delle Cooperative, Maurizio Gardini, è intervenuto sul tema spiegando la posizione del mondo della cooperazione: “Denunciamo da anni l’azione delle false cooperative che usano le forme di lavoro più variegate per fare dumping sul mercato“.
    Il tema delle false cooperative è centrale all’interno del dibattito interno alle organizzazioni di rappresentanza di matrice cooperativa. Oltre a provocare un danno d’immagine enorme a tutto il mondo della cooperazione, le false cooperative innescano meccanismi di concorrenza sleale ai danni delle altre coop e delle imprese tradizionali.
    Per questo motivo è fondamentale dotarsi degli anticorpi giusti. Gardini a tal proposito ha auspicato che venga approvata al più presto la proposta di legge sulle false cooperative, presentata dall’Alleanza, che prevede controlli più forti e l’espulsione immediata di chi non si sottopone alla revisione delle centrali di rappresentanza.

    Gardini si è dichiarato, inoltre, favorevole ad un utilizzato tracciato e limitato dei voucher, utili soprattutto alle coop agricole nei periodi di raccolta. I voucher, sono nati proprio come una forma di lavoro accessorio per regolamentare il lavoro nero stagionale, praticato soprattutto in agricoltura, e per dare la possibilità a giovani ed anziani di essere occupati in limitati periodi dell’anno.
    Nelle ultime legislature, però, è stato via via innalzato il limite di utilizzo provocando un vero e proprio boom dello strumento, soprattutto in settori come quello dell’edilizia, del commercio e del turismo.
    In tante aziende, i buoni lavoro hanno quasi del tutto sostituito il lavoro subordinato. Per questo motivo il Governo starebbe pensando ad una modifica della normativa, mentre la Cgil ha promosso un referendum per l’eliminazione completa dei voucher. La consultazione è stata approvata dalla Corte Costituzionale e dovrebbe svolgersi la prossima primavera.

     



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Cooperative – 2 milioni di voucher utilizzati dalle coop. Gardini: buoni lavoro usati dalle false cooperative per fare dumping.
    • Cooperative – Iccrea avvia processo per diventare capogruppo. Patrimonio netto da 16 miliardi e 3000 sportelli in tutta Italia.
    • Bandi – Povertà educativa: 1200 progetti presentati. A settembre inizieranno i progetti per l’avviso prima infanzia.
    • Terzo settore – Bobba rassicura su riforma Terzo settore: nessun rischio in caso di elezioni anticipate, domani decreto sul servizio civile.

    Gli appuntamenti:

    • Il 28 febbraio, presso la Sala Conferenze della Fondazione di Sardegna, a Cagliari, inizierà la tre giorni del percorso di formazione “Marketing e Processi di internazionalizzazione per le imprese cooperative”, organizzato dal Mise in collaborazione con l’Alleanza delle Cooperative.


  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    • Comunicazione – Partita campagna contro le fake news. Totti e Fiorello tra i testimonial dell’iniziativa, le firme sul sito bastabufale.it.
    • Cooperative – Le coop lanciano guida al Testo unico vino. Informazioni ai produttori sulle novità introdotte nel nuovo provvedimento.
    • Agroalimentare – Inizia il Fruit Logistica. Oltre 3mila espositori in una delle più grandi fiere internazionali dell’ortofrutta.
    • Bandi – Fondazione con il Sud lancia il bando Donna. Promosse azioni per il contrasto alla violenza sulle donne.
    Gli appuntamenti:
    • Mercoledì 22 febbraio, alle ore 15:30, a Firenze, si terrà il seminario “Le novità sul prestito sociale” organizzato da Unisco Toscana Link.


  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:

    • Lunedì 20 febbraio, presso la Sala Convegni della Banca Popolare di Verona, si terrà l’evento “Salute Mentale e Cooperazione sociale: realtà e prospettive” organizzato da Confcooperative Veneto.

  • migranti-cooperative

    Il movimento cooperativo ha celebrato oggi i suoi 130 anni di storia con un evento organizzato dall’Alleanza delle Cooperative a Roma. 

    Anche la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha partecipato all’iniziativa. Nei suoi 130 anni di storia la cooperazione ha svolto un’importante funzione di inclusione sociale e di sostegno ai lavoratori. Basta guardare i dati sulla performance occupazionale delle cooperative, ad esempio, per rendersi conto dell’impatto avuto dalle coop sul mondo del lavoro.
    Come riporta una nota dell’Alleanza, si stima che dal 2008 al 2015 il peso occupazionale delle cooperative italiane sia aumentato del +6,1%. Negli stessi anni il Sistema Italia ha fatto registrare una diminuzione di occupati pari al -1,7% (22 milioni 541 mila occupati a fine 2015, rispetto a 22 milioni 923 mila a fine 2008).
    Parliamo, dunque, di un modello in grado di saldare le spinte disgregative provenienti dal mercato, dando un valore umano e sociale al lavoro.

    migranti-cooperativeLa stessa presidente della Camera, Laura Boldrini, ha sottolineato l’importanza delle cooperative e delle sue associazioni di rappresentanza. Secondo Boldrini, senza corpi intermedi, sia sindacati che associazioni dei datori di lavoro, non si può tenere unito il Paese. Verrebbe a mancare, infatti, qualsiasi forma di dialogo sociale e di consenso.
    La presidente della Camera, inoltre, valuta in maniera positiva il percorso intrapreso da Agci, Confcooperative e Legacoop, definendo la scelta di formare l’Alleanza delle Cooperative come lungimirante e dal grande valore democratico.

    Laura Boldrini, come è noto, è in prima linea per la promozione delle pari opportunità di genere e per una maggiore eguaglianza sul posto di lavoro. Da questo punto di vista non ha mancato di lodare l’impegno delle cooperative per la parità di genere e la lotta alle diseguaglianze, sottolineando come nelle coop il 53% dell’occupazione sia femminile. Promuovere l’auto-imprenditorialità rosa ed in generale l’occupazione femminile è fondamentale anche per incentivare lo sviluppo economico del Paese.
    Sul tema del ruolo della cooperazione in Italia e nel Mondo è intervenuto anche il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini: “C’è bisogno di più cooperazione non solo in Italia, ma anche e soprattutto in Europa che oggi “festeggia” il 25esimo anniversario da Maastrcht. Il pensiero europeo di impresa a taglia unica non funziona. Dire no al pluralismo d’impresa – conclude Gardini – significa dire no a un mercato più umano, più a misura di territorio e di persona“.



  • Continua il processo di aggregazione che coinvolge le associazioni di categoria delle cooperative. Il processo di formazione dell’Alleanza delle Cooperative è in fase di completamento sia a livello nazionale che locale. 

    Nella giornata di ieri, ad Udine, si è aggiunto un ulteriore tassello con l’assemblea costitutiva dell’Alleanza delle Cooperative del Friuli Venezia Giulia. L’organizzazione di rappresentanza che unisce Legacoop, Confcooperative e Agci può contare su 377.777 soci, 33.971 occupati, 887 associate ed un un valore della produzione di oltre 2 miliardi di euro.
    L’assemblea, composta da 45 rappresentanti delle tre centrali, ha eletto come presidente Enzo Gasparutti, attuale presidente di Legacoop; svolgeranno, invece, il ruolo di co-presidente Adino Cisilino e Giuseppe Graffi Brunoro.
    L’ufficio di presidenza sarà composto da nove membri: Giuseppe Graffi Brunoro, Flavio Sialino, Mauro Perissini, Enzo Gasparutti, Roberto Sesso, Gian Luigi Bettoli, Adino Cisilino, Emanuele Cruder, Andrea Carlini.
    Come avviene per l’Alleanza delle cooperative a livello nazionale, anche in Friuli il presidente rimarrà in carica per un anno e sarà sostituito da uno dei due co-presidenti in base al criterio dell’alternanza.

    La nuova organizzazione di rappresentanza intende interpretare i cambiamenti della società e dell’economia attuale. Nascono nuovi bisogni e nuovi modelli economici. Le vecchie visioni del mondo, invece, legate principalmente all’ideologia comunista, socialista e cattolica sono destinate ad essere superate.
    Tutti questi cambiamenti, accelerati dal processo di secolarizzazione e dalla rivoluzione tecnologica, impongono anche un ripensamento dei modelli organizzativi. Di qui la scelta delle centrali cooperative di intraprendere un percorso comune e di costruire un’organizzazione che sia una sintesi dei percorsi portati avanti in decenni di storia da Agci, Confcooperative e Legacoop.
    La società è in costante movimento – ha dichiarato il neo presidente dell’Alleanza delle Cooperative Fgv, Enzo Gasparuttie il cambiamento è, ormai da anni, il leitmotiv che la caratterizza; in questo conteso, in cui cambiano gli assetti istituzionali, pensiamo ad esempio alla soppressione delle Province in regione, in cui emergono nuove sfide per rimanere sul mercato o trovare nuovi spazi e dove si avvertono profondi mutamenti socio-economici, è necessario rivedere anche il modo di interloquire con le istituzioni e di rappresentare il territorio e le categorie sociali ed economiche che in esso vivono e lavorano. In queste trasformazioni noi, uniti, rinnovando in primis le nostre organizzazioni interne, vogliamo essere protagonisti della rinascita di questo Paese affrontando i problemi, proponendo soluzioni, combattendo l’illegalità”.



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:

    • Domani, alle ore 10, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, si terrà l’evento “130 anni di cooperazione” organizzato dall’Alleanza delle Cooperative. Nel corso dell’iniziativa interverrà anche la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini.

  • carta di roma

    Siamo entrati nella fase della “metabolizzazione” e della politicizzazione del fenomeno migratorio. Sono questi i principali risultati di Notizie oltre i muri” – IV Rapporto Carta di Roma, curato dall’Osservatorio di Pavia in collaborazione con l’Osservatorio europeo per la sicurezza. 

    Il Rapporto analizza il modo in cui i mass media tradizionali e i social raccontano le migrazioni ed i temi principali ad esse collegati (terrorismo, cronaca nera, integrazione europea). Dall’analisi emerge che i quotidiani danno sempre più spazio all’immigrazione. È stato calcolato, infatti, che nel 2016 sono state 1.622 le notizie sui fenomeni migratori apparse nelle prime pagine dei giornali, un numero in netta crescita rispetto al 2013 e che conferma la tendenza emersa nel 2015, che è stato a tutti gli effetti l’anno dei boom mediatico su questi temi.
    I primi dieci mesi del 2016 hanno fatto registrare invece un calo del 26% rispetto al 2015 delle notizie sull’immigrazione sui principali Tg nazionali.

    carta di romaMa più che analizzare l’aspetto quantitativo del fenomeno, ci interessa indagare su come vengono riportati i fatti e come vengono descritti i protagonisti. Indagando meglio sui contenuti, emerge come ci sia una maggiore politicizzazione delle notizie.
    Il 33% delle news nei Tg sui migranti ha visto un intervento da parte di un esponente politico nazionale. Ci sono partiti come la Lega di Matteo Salvini che fanno dell’immigrazione un tema centrale della propria propaganda politica, ma, in generale, le questioni legate all’accoglienza e alla gestione dei flussi sono diventate imperanti nell’agenda setting delle istituzioni e di tutte le formazioni politiche.

    Oggi, come dimostra anche l’elezione di Trump, le posizioni sull’immigrazione sono in grado di spostare l’ago della bilancia di una consultazione elettorale. È emblematico a tal proposito il fatto che nel 57% dei casi, i titoli dei giornali si riferiscono a muri e frontiere, mentre il restante 43% riguardi la cronaca degli sbarchi e delle tragedie del mare. È come se gli episodi tragici che avvengono nel Mediterraneo siano diventati quotidiani.
    Solo il 34% delle notizie, inoltre, affronta il tema dell’accoglienza, mentre sono totalmente assenti argomenti come la post-accoglienza, l’integrazione ed i corridoi umanitari. Nei racconti sulle migrazioni sono poi pressoché inesistenti le voci dei migranti, rappresentati per lo più come soggetti passivi e non come individui con storie di vita diverse.

    La comunicazione, però, come ben sappiamo, viaggia sempre di più sui social. Il tema dell’immigrazione scatena su Facebook e Twitter un linguaggio intollerante e discriminatorio. Il cosiddetto hate speech diventa lo strumento di uno scontro ideologico e politico. Il Rapporto parla addirittura di deumanizzazione del linguaggio su Twitter che causa un’errata percezione del fenomeno in sé e di tutti i temi ad esso collegati. Anche un evento come la Brexit, ad esempio, viene visto come la risposta dei cittadini britannici alle politiche Ue sull’immigrazione.


  • pensioni-inps

    Questa settimana hanno destato scalpore i dati pubblicati dall’Istat sul mercato del lavoro italiano. La sorpresa non viene tanto e solo dal tasso di disoccupazione che rimane invariato al 12% o dalla disoccupazione giovanile che supera il 40%, ma dall’aumento notevole del numero di occupati over  50. 

    Rispetto ad un anno fa, a dicembre 2016 abbiamo addirittura 410 unità lavorative in più che hanno più di 50 anni. Dall’altra parte, invece, gli addetti di età compresa tra i 15 ed i 49 sono diminuiti di 168mila unità.
    Abbiamo di fronte, dunque, numeri abbastanza clamorosi che renderebbero ancora più evidenti le difficoltà del mercato del lavoro italiano ad assorbire l’offerta di lavoro giovane. C’è, però, una grande precisazione da fare e ad effettuarla è la stessa Istat.

    Ad influenzare il rendimento delle diverse classi di età è soprattutto l’invecchiamento della popolazione italiana. Nell’ultimo secolo e in misura ancora più pensioni-inpsevidente dopo la crisi, abbiamo assistito ad un progressivo innalzamento della età media della popolazione. Secondo gli ultimi dati Istat, relativi all’anno 2015, l’età media della popolazione italiana è di 44,4 anni, in aumento del 4,5% rispetto al 2005. Stessa dinamica per la speranza di vita: oggi la speranza di vita per una donna italiana è di 84,7 anni (+1,4% sul 2005) e per un uomo di 80,1 anni (+2,6% rispetto a dieci anni fa).
    I progressi tecnologici nel campo della medicina ed i processi di modernizzazione e secolarizzazione hanno portato enormi cambiamenti nella società italiana ed europea, spostando più in là di qualche anno l’età media della popolazione e diminuendo la fecondità. Anche nelle regioni del Mezzogiorno e tra le famiglie straniere c’è stata una diminuzione del numero di figli, causando così un vero e proprio deficit demografico.

    Così si spiegano anche i dati Istat sull’occupazione. Ci sono sempre più over 50 nel mercato del lavoro perché è assente qualsiasi forma di ricambio generazionale. Come spiega in maniera puntuale Infodata, negli ultimi due anni la popolazione under 50 è calata del 2,5%, mentre il numero di over 50 è aumentato del 3,1%, aggravando così il debito demografico. Lo stesso innalzamento dell’età pensionabile ha rinviato il turnover generazionale facendo crescere la quantità di “anziani” nei posti di lavoro.

    Siamo di fronte, dunque, ad un problema prima di tutto demografico che è, tra l’altro, di difficile soluzione. Secondo le ultime stime dell’Istat, infatti, nel 2065 l’età media della popolazione italiana sfiorerà i 50 anni e, salvo radicali cambiamenti sociali, è difficile prevedere un aumento della fertilità.
    Il gap generazionale è destinato, dunque, ad acuirsi e neanche i fenomeni migratori sembrano in grado di compensare questo squilibrio tra vecchi e giovani.
    Pare quindi che il vero problema, più di tanti altri maggiormente reclamizzati, possa essere l’invecchiamento della popolazione.

     


  • popolazione-europa

    Le Fondazioni di origine bancaria metteranno a disposizione 120 milioni di euro per i bandi 2017 del “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile”.

    Povertà economica e povertà educativa sono due fenomeni strettamente correlati. La cultura rappresenta ancora oggi uno dei più grandi ascensori sociali.
    popolazione-europaIn Italia, però, sono sempre di più i bambini che non vanno a scuola e che non possiedono gli strumenti educativi idonei per migliorare la propria posizione sociale.
    Come riportato da Fondazione Con Il Sud, infatti, nel nostro Paese quasi la metà dei minori in età scolare non ha mai letto un libro, se non quelli di studio, il 70% non ha mai visitato un sito archeologico, il 55% un museo, il 45% non ha svolto alcuna attività sportiva.

    Non bastano, dunque, gli interventi per il contrasto all’indigenza economica, sono altresì necessarie delle misure per rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per questo motivo le Fondazioni di origine bancario hanno deciso di investire la stessa cifra stanziata per gli avvisi sulla povertà educativa lanciati nel 2016.
    Anche nel 2017 – ha dichiarato Giuseppe Guzzetti, presidente di Acri, l’associazione che mette insieme le Fondazioni finanziatrici del Fondo – l’obiettivo che ci eravamo proposti, e per il quale ci eravamo impegnati con il Governo, è stato raggiunto e superato. È un risultato importante, che dimostra la capacità delle nostre Associate di essere coese e fare squadra a fronte dei bisogni del Paese“.

    In questo momento sono nella fase operativa i bandi 2016, gestiti Fondazione Con il Sud attraverso l’impresa sociale Con i bambini.
    Gli avvisi emessi si rivolgono alle organizzazioni non profit e alle scuole. Uno riguarda la Prima infanzia, ovvero bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, e intende migliorare i servizi di cura e di educazione per i bambini. In questo momento è in atto la fase di valutazione dei progetti presentati.
    È ancora in atto, invece, la fase di raccolta delle idee per il Bando Adolescenza, la cui scadenza è fissata per l’8 febbraio. L’obiettivo di questo avviso è di contrastare i fenomeni di abbandono scolastico, specie tra gli adolescenti che vivono in zone ad alta densità criminale. I progetti dovranno prevedere delle azioni dentro e fuori dalle scuole per riavvicinare i ragazzi al mondo scolastico ed allontanarli dalla “strada”.

     



  • Le notizie del giorno di CoopTG: 

    Gli appuntamenti:

    • Domani, alle ore 9:30, presso l’Auditorium del Centro Stella Maris di Torrette di Ancona, si svolgerà il convegno “Contro la povertà per la crescita” organizzato dalla Camera dei deputati e dall’Anci Marche.