Un altro accordo tra il Ministero delle Politiche Agricole ed un istituto bancario per facilitare l’accesso al credito delle imprese agricole ed agroalimentari.
Dopo quello stipulato con Banca Intesa San Paolo ed il lancio del progetto “Coltivare il futuro” con Unicredit, il Ministro Maurizio Martina e il Presidente del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca Andrea Moltrasio hanno
firmato un protocollo d’intesa che mette a disposizione un plafond finanziario di 2 miliardi di euro, per il triennio 2016-2018, per agevolare l’accesso al credito delle imprese che operano nel settore agricolo e agroalimentare.
Le risorse, come specifica il Mipaaf, potranno essere rifinanziate in caso di esaurimento.
L’obiettivo dell’intervento è sostenere le imprese agricole nei loro piani di investimento anche alla luce del lancio dei nuovi Psr. L’auspicio del ministero è che le risorse messe a disposizione dai Programmi di Sviluppo Rurale e l’adozione di specifiche misure per i finanziamenti alle imprese agricole possano portare queste ultime ad innovare le strutture produttive ed i metodi di produzione, effettuando al contempo un ricambio generazionale della propria base occupazionale.
Un altro intervento previsto nell’accordo tra il Mipaaf ed Ubi Banca è la moratoria dei debiti per gli allevatori del comparto lattiero caseario, che potranno sospendere il pagamento della quota capitale delle rate fino ad un massimo di 30 mesi.
“L’accordo di oggi con Ubi Banca – ha commentato il Ministro Martina – è un ulteriore passo in avanti per semplificare il rapporto tra istituti bancari e imprese, rilanciando anche la specializzazione del credito agrario. I 2 miliardi di stanziamento previsti da Ubi rientrano così tra quegli interventi sul fronte della liquidità e permetteranno alle nostre aziende di programmare le attività con maggiore sicurezza e crescere sui mercati. In altre parole aiutano a ridare fiducia. Perché è questo che vuol dire investire: creare nuove opportunità, anche occupazionali, soprattutto per i nostri giovani che guardano con sempre più interesse a questo settore. Particolare attenzione viene data anche a un settore che sta affrontando una fase di crisi come quello allevatoriale. Credo sia rilevante la disponibilità a estendere la moratoria dei debiti delle imprese lattiere che è contenuta nel protocollo”.



termine minimo di conservazione degli oli d’oliva”. Adesso viene eliminato questo obbligo: spetterà al produttore scegliere se inserire o meno in etichetta la data di imbottigliamento e quella di scadenza.
Ma analizziamo nel dettaglio i singoli indicatori.
Ma andiamo con ordine. Il decreto banche stabilisce, innanzitutto, i criteri di recupero di obbligazioni e azioni da parte dei clienti delle quattro banche in risoluzione. Viene alzato da quattro a sei mesi il periodo di tempo per presentare istanza di rimborso.
I cittadini italiani, dunque, non hanno sufficiente fiducia nella ripresa economica italiana (come mostrato dalle 
l’abbattimento del volo MH17 di Malaysia Airlines, avvenuto il 17 luglio 2014. Bruxelles ha deciso di prolungare nel tempo i provvedimenti sanzionatori, al momento estesi fino al 31 luglio 2016.
che hanno trasferito la sede all’estero) contro i soli 34 milioni investiti nei primi sei mesi del 2015. Si tratta del livello più alto di investimenti in startup fatto registrare fin qui dall’Italia. Il record fin qui apparteneva all’anno 2013, quando nel primo semestre furono investiti 123 milioni di euro.
Come riportato dal ministro della giustizia turco, almeno uno dei tre attentatori avrebbe aperto il fuoco contro la folla e la polizia con un kalashnikov prima di farsi esplodere. Al momento il bilancio parla di 28 morti e 60 feriti, ma il timore è che il numero delle vittime possa crescere nelle prossime ore.