All’interno del programma Garanzia Giovani è presente anche SELFIEmployment, il nuovo fondo rotativo nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e gestito da Invitalia.
Vengono messi a disposizione 114,6 milioni di euro per gli iscritti a Garanzia Giovani attraverso finanziamenti a tasso zero per l’avvio di nuove attività imprenditoriali.
La misura è rivolta ai giovani che:
- hanno tra i 18 e i 29 anni;
- sono Neet (Not in education, employment or training), cioè non hanno un lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale;
- sono iscritti al programma Garanzia Giovani e hanno concluso il percorso di accompagnamento di cui alla misura 7.1 del PON IOG.
Sono ammesse alla misura le aziende costituite sotto forma di imprese individuali, società di persone, società cooperative composte massimo da 9 soci.
Possono inviare la domanda anche imprese attive da non più di dodici mesi al momento della presentazione della richiesta o aziende non ancora costituite a patto che vengano formate entro 60 giorni dall’ammissione alle agevolazioni.
Selfiemployment si rivolge anche alle associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive.
Possono essere avviate attività d’impresa inerenti tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come turismo, servizi alle imprese e alle persone, servizi ICT, commercio all’ingrosso e al dettaglio. Sono escluse invece le attività inerenti la pesca e l’agricoltura.
Che tipo di agevolazioni fornisce Selfiemployment?
Sono previsti finanziamenti a tasso zero a copertura del 100% degli investimenti sostenuti.
Ecco di seguito i tipi di finanziamento concessi dalla misura:
- microcredito per spese tra 5.000 e 25.000 euro;
- microcredito esteso per spese tra 25.000 e 35.000 euro;
- piccoli prestiti per spese tra 35.000 e 50.000 euro.
Chi riceve le agevolazioni deve avviare gli investimenti entro 18 mesi dall’ammissione ai finanziamenti.
È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 dell’1 Marzo 2016.


A fine febbraio erano oltre 100 milioni gli utenti attivi sull’app.
nostro Paese 82 piattaforme web, delle quali 69 già attive e 13 in fase di lancio.
Noi, però, abbiamo bisogno di banche del Paese e non di banche per il Paese: è una distinzione che sembra piccola, ma in realtà è abissale perché noi non siamo convinti che le banche debbano essere tutte grandi, devono rispondere tutte al requisito dell’Unione bancaria. Le banche devono essere solide ed efficienti, perché quando succedono problemi come quelli di Banca Etruria o Cassa dei Risparmi di Ferrara, è chiaro che c’è un problema su quei territori e vanno prevenuti questi casi e queste patologie.
Tra i sottoscrittori della missiva ci sono Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria di Palazzo Madama, Doris Lo Moro, Maurizio Migliavacca, Miguel Gotor; ci sono anche alcuni esponenti della sinistra dem tra cui Cecilia Guerra, Lucrezia Ricchiuti, Walter Tocci, Felice Casson, Sergio Lo Giudice.
L’economia della collaborazione è anche e soprattutto, infatti, un momento di animazione delle comunità, di cooperazione tra i suoi abitanti e di condivisione delle risorse.
-0,40% e la marginal lending facility dallo 0,30 allo 0,25%.
Il progetto migliore di ciascuna categoria riceverà un contributo compreso tra i 1.000 e i 1.500 euro.
Cultura Digitale e Tutela dell’Ambiente.
effettuano sovente delle operazioni transnazionali.
Le elaborazioni dell’Istituto di Statistica rivelano dati positivi in quasi tutti gli indicatori relativi all’occupazione.
Techno Innovators, Social Innovators e Creative Innovators, ovvero professionisti nel campo del turismo, della tecnologia, del design, della comunicazione e del marketing che abbiano un progetto creativo relativo al comparto turistico.