Unicoop Tirreno ha deciso di festeggiare il settantesimo anniversario dalla sua nascita premiando le migliori startup cooperative.
Per una coop che è cresciuta e si è sviluppata, fino a diventare una delle nove grandi cooperative di consumo in Italia, ce ne sono altre otto che oggi muovono i primi passi.
Il bando Coopstartup Unicoop Tirreno, lanciato da Unicoop Tirreno in collaborazione con Coopfond, intende per l’appunto promuovere la nascita di nuove imprese cooperative dall’alto contenuto innovativo di tipo tecnologico, organizzativo e sociale.
Tra i vincitori del concorso, troviamo realtà diverse, ma accomunate dal desiderio di innovare e di farlo dando un solido contributo per il proprio territorio.
Si è svolta ieri, presso la sede di Legacoop, a Roma, la cerimonia di premiazione, che ha visto come protagonisti Marco Lami, presidente di Unicoop Tirreno; Aldo Soldi, direttore generale Coopfond; Vincenzo Lipardi, consigliere delegato Fondazione Idis Città della Scienza; Massimo Favilli, direttore soci e
comunicazione Unicoop Tirreno e Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop.
Sono otto i vincitori del bando. I primi cinque riceveranno un contributo a fondo perduto di 10.000 euro, finanziato da Unicoop Tirreno, ed un contributo di 5.000 erogato da Coopfond.
Ci sarà, inoltre, la possibilità di accedere ad un finanziamento fino al 50% degli investimenti e fino a un massimo di 150.000 euro. Coopstartup fornisce anche servizi di accompagnato post-startup nei 36 mesi successivi all’avviamento dell’attività d’impresa.
Sono stati assegnati, però, anche tre premi speciali a tre coop, che riceveranno un contributo a fondo perduto di 10.000 euro.
Il bando contribuisce, in via definitiva, alla creazione di nuove imprese cooperative mettendole in rete tra di loro. L’aspetto più importante di Coopstartup è proprio questo: la costruzione di legami e relazioni tra le startup ed organizzazioni come Coopfond, Unicoop, Legacoop e le università.
Più volte abbiamo sottolineato l’urgenza di creare nel nostro Paese una rete di conoscenze e competenze in materia di innovazione. L’intento dell’iniziativa è attivare questo tipo di processo, provando ad inserire le migliori esperienze cooperative in un quadro di accesso al credito e di accompagnamento sviluppato.
Le startup di tipo cooperativo, però, sono ancora troppo poche. Lo ha sottolineato il presidente di Legacoop, Mauro Lusetti, nel suo discorso di chiusura dell’evento e lo si percepisce analizzando le principali imprese innovative.
È necessaria da questo punto di vista una comunicazione efficace e pervasiva su cosa sia realmente il modello cooperativo e cosa può dire all’economia italiana.
La recente indagine Eurisce ha mostrato come la forma giuridica cooperativa sia stata quella più resiliente alla crisi, mantenendo inalterati i livelli occupazionali e riuscendo a pagare al meglio i propri soci.
La cooperazione possiede, dunque, enormi potenzialità.
Potenzialità che proveranno a mettere a frutto le startup vincitrici del bando Coopstartup Unicoop Tirreno.
Conosciamole nel dettaglio:
- Gruppo Erse: nascono come startup che vuole offrire servizi ambientali e si trasformano, grazie anche al bando Coopstartup, in azienda specializzata in progettazione ambientale per la valorizzazione e la tutela del territorio.
- Virginia: è una cooperativa che potremmo definire anti-conformista come la scrittrice che dà il nome all’azienda, ovvero Virginia Wolf.
Hanno creato una linea di abbigliamento maschile per donna, in particolare per le business women.
Multicoopter: il mondo dei droni è in continua evoluzione e loro, nati come piloti di droni, effettuano un utilizzo civile di questa nuova tecnologia, sperimentando anche alcune strumenti di monitoraggio altamente innovativi.- Tobilì: è un progetto di cucina in movimento, promosso da giovani ragazzi rifugiati e migranti. Si tratta di un esperimento di cucina multietnica, portato avanti, tra gli altri, da un ragazzo egiziano, una armena, uno turco-curdo ed un maliano.
- Trip talent: saranno i viaggiatori a costruire il proprio itinerario attraverso un vero e proprio contest tra i tour operator che permetterà loro di scegliere il viaggio migliore.
I tre premi speciali sono andati a:
- Vascitour ha vinto il premio Dario Liguori. La cooperativa offre un viaggio a Napoli dai contenuti e dalle modalità “speciali”: viene data la possibilità ai turisti di dormire nei bassi di Napoli, pranzando e cenando all’interno delle stesse abitazioni e di effettuare un tour nei luoghi meno conosciuti del capoluogo campano.
Urban Trees Management è una startup cooperativa che punta al recupero di zone degradate per la creazione di boschi urbani.- Snack Amiata offre, invece, un succo di frutta ed uno snack alla castagna, sfruttando l’enorme disponibilità del prodotto nelle campagne toscane.


cosiddetto “brunieiettu” e lo “iermanu”, il pane tipico del luogo.
Semplificazione e trasparenza come principi cardine se ben tradotti sono leve di sviluppo per le imprese. La riforma è importante perché l’inserimento di risorse pubbliche nel sistema, se avviene in maniera corrente semplice e chiara, può essere una delle leve principali per il rilancio del paese, fungendo anche come stimolo alla qualificazione e maggior competitività delle imprese”.
Per trasformare queste idee in fenomeni dal forte impatto sociale, è fondamentale connettere gli esperimenti di mutualità innovativa messi in atto nei territori. L’obiettivo di Co?Tour è proprio questo: mettere insieme le realtà mutualistiche della regione Emilia Romagna, costruendo relazioni e conoscenze.
quello delle concessioni.
Come più volte sottolineato in questa sede, la norma in questione va ad attaccare le risorse indivisibili delle cooperative, portando, tra le cose, l’Italia ad incorrere in probabili sanzioni da parte dell’Unione Europea.
Sono 16.237 le organizzazioni facenti parte dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico; di queste solo il 2,6% sono cooperative. Il 48,5% degli operatori iscritti, invece, è rappresentato da S.r.L., il 13,8% da S.p.A., il 10,7% da Enti pubblici e il restante 24,5% è costituto da altre forme, in prevalenza ditte individuali e società semplici.
Il mondo della cooperazione si è mobilitato con forza, esprimendosi, in particolare, contro la norma sull’opting out, che consente alle Bcc con un patrimonio netto superiore ai 200 milioni di euro di uscire dal sistema del credito cooperativo e di trasformarsi in Spa, portando con sé le risorse indivisibili accumulate in anni di attività e di sgravi fiscali.
Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Ingegneria, ovvero di lauree equipollenti, per i soggetti aventi titolo universitario di II livello con curriculum professionali e formativi coerenti con l’iniziativa.
Le misure inserite dal Governo nel pacchetto 
Ci sono, dunque, dei segnali parizlamente positivi che giungono dal mercato del lavoro italiano e che diventano ancora più evidenti se analizziamo il numero di occupati e di inattivi.
Sono cinque le startup vincitrici che riceveranno un contributo a fondo perduto di 10.000 euro erogato da Unicoop Tirreno e un contributo forfettario a fondo perduto di 5.000 euro da parte di Coopfond per l’avvio dell’attività. È prevista, inoltre, la possibilità di accedere ad un finanziamento che copre fino al 50% delle spese sostenute e fino ad un massimo di 150.000 euro.