Un cambio al vertice della Commissione bicamerale antimafia. Stando alle ultime indiscrezioni, la segreteria del Partito Democratico avrebbe deciso di non rinnovare l’incarico a Rosy Bindi in vista della scadenze intermedie dei ruoli delle Commissioni Parlamentari.
Una decisione che potrebbe essere collegata alle polemiche sulle elezioni regionali campane.
Proprio qualche giorno prima delle consultazioni, la Commissione bicamerale antimafia guidata da Rosy Bindi presentò un dossier con la lista dei cosiddetti “incandidabili” in quanto oggetto di procedimenti giudiziari. Tra di essi era presente anche il candidato governatore del Pd ed attuale presidente della regione Campania Vincenzo De Luca.
Aldilà delle polemiche sulla questione De Luca, il partito democratico pare non essere soddisfatto dell’operato dell’attuale presidente della Commissione antimafia, alla quale viene attribuita una certa “timidezza” in merito ad alcune recenti inchieste sulla ‘ndrangheta calabrese.
Il suo posto dovrebbe essere preso da Emanuele Fiano, deputato del Partito Democratico e Responsabile nazionale PD con delega alle Riforme. Tra gli altri incarichi ricoperti in passato da Fiano c’è anche quello di segretario del Copasir.
Figlio di Nedo Fiano, uno dei pochi sopravvissuti alle deportazioni nel campo di concentramento di Auschwitz, Emanuele Fiano è particolarmente attivo sul fronte della promozione dei dialogo tra Israele e Palestina grazie all’attività dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dell’associazione Sinistra per Israele.




Numeri incredibili che hanno convinto l’azienda a rendere più facile inserire un’immagine animata nei tweet e nei messaggi diretti.

“L’Alleanza delle Cooperative Agroalimentari – ha spiegato Mercuri – è pronta a fare la propria parte per supportare le organizzazioni contadine nei Paesi in via di sviluppo, mettendo a disposizione il modello economicamente sostenibile delle cooperative italiane, che lo stesso presidente della Repubblica Mattarella ha definito ieri come fonte di conoscenza ed esempio”.
AGECONTROL Spa. Viene previsto, ad esempio, l’obbligo di pubblicazione annuale dei dati economici, finanziari e patrimoniali delle attività svolte da ciascun Ente, società e agenzia.
Si tratta di veri e propri documenti in HTML5 che consentiranno al lettore di usufruire di un determinato articolo rimanendo dentro Facebook.
Il progetto è stato lanciato da Digital Magics, incubatore per startup innovative. WeBeers offre agli utenti la possibilità di acquistare birre artigianali e di riceverle in sole 48 ore.
Da tempo sono in corso degli accertamenti da parte dell’istituto sul versamento di contributi riguardanti l’esodo incentivato tra il 2006 e il 2015 di lavoratori del gruppo.
Il nostro Paese, però, può ancora migliorare se consideriamo che le prime 20 Dop e Igp nazionali sviluppano il 90% del fatturato. Tra queste ricordiamo il parmigiano reggiano, il grana padano, l’aceto balsamico di Modena, la mela dell’Alto adige, il prosciutto di Parma, il pecorino romano, il gorgonzola, la mozzarella di bufala campana, lo speck Alto Adige, il prosciutto San Daniele, la mela Val di non, il toscano, la mortadella Bologna, la bresaola della Valtellina Igp ed il taleggio.
La quarta edizione del rapporto Agromafie 2016 sui crimini agroalimentari in Italia, realizzato da Coldiretti, Eurispes ed Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema dell’agroalimentare, prova a fare chiarezza sul fenomeno e sulle evoluzioni del sistema dei controlli.
Con la legge regionale n. 11 del 2003 la Regione Calabria ha costituito nuovi consorzi gestiti dalle rappresentanze agricole, trasferendo a queste ultime, insieme alla gestione, anche i debiti contratti fino a quel momento.
L’arroganza del potere arriva al culmine quando, all’indomani dell’insediamento di Bilotta, nominato dal centrodestra che allora governava la Regione, si riaprì all’improvviso la partita del debito; lo stesso commissario dichiarò che il debito era almeno di 156 mln di euro, non più di 36 mln.
senza la certezza dell’articolo 23, sono certo che avrebbero l’opinione pubblica a favore;
La seconda amara considerazione è che anche gli organismi intermedi non battono colpi da diverso tempo. Quelli che dovrebbero filtrare le istanze dei cittadini e delle categorie verso la politica, il sale della democrazia. Invece, producono tutti i giorni solo convegni per interrogarsi sulle ricette per lo sviluppo.
netto superiore ai 200 milioni di euro di trasformarsi in SpA pagando solamente un’imposta del 20% potrebbe essere oggetto di modifiche.