Un emendamento di Annalisa Pannarale (Sel) alla proposta di legge sui contributi pubblici ai giornali inserisce una nuova tassa sulle grandi concessioni pubblicitarie della televisione, della radio, della stampa quotidiana e periodica e di Internet.
Il provvedimento prevede che le concessionarie versino nelle casse dello Stato lo 0,1% del loro reddito complessivo, risorse che andranno a finanziare il Fondo per l’editoria.
Oltre a ricevere 100 milioni dal recupero dell’evasione del canone Rai e altre risorse provenienti dalle multe che il Garante per le Comunicazioni (AgCom) comminerà nel prossimo anno, il Fondo per l’editoria si arricchisce, dunque, di nuovi finanziamenti.
Le concessionarie televisive hanno, però, espresso le proprie perplessità sulla nuova imposta che, a loro dire, potrebbe avvantaggiare i grandi colossi di Internet, che rappresentano ormai i veri punti di riferimenti in materia di advertising.
In realtà la normativa specifica che anche le piattaforme elettroniche saranno sottoposte alla nuova tassazione.
C’è da chiedersi più che altro come saranno destinate le risorse del Fondo per l’editoria. La speranza è che i nuovi finanziamenti servano a redistribuire in maniera più equa i soldi disponibili, dando spazio anche ai piccoli editori.
Il Fondo per l’editoria deve essere, infatti, anche uno strumento per aiutare quelle realtà emergenti che spesso devono scontrarsi con un mercato dominato da pochi big players.


Non sarà più il singolo istituto di credito a gestire le criticità e le sofferenze bancarie, ma sarà al contrario tutto il sistema a condividere i rischi aiutando la banca in difficoltà.
La cooperativa è prima di tutto un’impresa che agisce partendo da e per la comunità. Non a caso l’articolo 45 della Costituzione disciplina la sua funzione sociale a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata.
“Rispetto a 12 mesi fa – ha dichiarato Martina – oggi l’agroalimentare ha un segno unico distintivo, che lo rappresenta in maniera univoca ed è stato protagonista anche di una campagna mirata su un mercato strategico come quello degli Usa, e un piano di azioni che porta tutto il sistema a fare squadra. Se non fosse stato per gli effetti dell’embargo russo avremmo certamente superato i 37 miliardi. Questi risultati sono la prova che possiamo raggiungere quota 50 miliardi entro il 2020″.
patrimonio superiore ai 200 milioni di euro di trasformarsi in Spa portando con se le risorse accumulate in questi anni.
Il Ministro Martina ha ribadito in sede europea la necessità di intervenire tutelando il reddito dei produttori con delle misure specifiche per i singoli comparti:
particolare: le conoscenze teoriche sull’innovazione digitale applicata al business, l’esperienza concreta nel mondo digitale, le competenze di sviluppo del software e l’approccio imprenditoriale (teorico e pragmatico).
Come dichiarato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, la piattaforma consentirà ai cittadini di esercitare un maggiore controllo sociale sul Ministero ed in generale sulla compagine governativa.
verranno selezionati 5 progetti che riceveranno 50mila euro per sviluppare la propria idea.
C’è, invece, una netta diminuzione delle ore di cassa integrazione ordinaria richieste, stimabile attorno al -80,7%. L’Inps specifica, però, che questo dato è da attribuire al blocco autorizzativo deliberato dallo stesso Istituto in attesa di conoscere i nuovi parametri degli ammortizzatori sociali disciplinati nel Jobs Act.
Questo vuol dire che durante la crisi il mondo della cooperazione è stato addirittura in grado di far crescere il numero degli occupati del 5,9%; per avere un’idea più chiara della rilevanza di questo dato basta sottolineare che nello stesso periodo il tasso di disoccupazione dell’Italia è cresciuto di circa 7 punti percentuali.
C’è, però, una norma che viola in maniera palese il principio della mutualità che ha contraddistinto in oltre 130 anni di storia il mondo della cooperazione.
dialogo con le istituzioni dei due paesi, cercando di aprire nuove frontiere per i prodotti dell’agroalimentare italiano.