• coop liguria startup

    Sono stati comunicati i dieci vincitori del bando CoopLiguria Startup, l’avviso rivolto agli under 40 che vogliono avviare una nuova cooperativa o che hanno costituito una coop da meno di un anno.
    Il bando è promosso da Coop Liguria in collaborazione con Legacoop Liguria e con il progetto Coopstartup di Coopfond.

    Il percorso di selezione è iniziato il 7 aprile 2015, giorno di apertura delle iscrizioni e si è concluso il 31 luglio 2015.
    coop liguria startupSono stati inviati 91 progetti, realizzati da circa 350 under 40, la maggior parte di essi proveniente dalla provincia di Genova.
    Come comunicato da Coopstartup, i settori di appartenenza dei progetti presentati sono i seguenti:

    • Cultura – 36 progetti
    • Servizi alle imprese – 29 progetti
    • Turismo – 24 progetti
    • Socio-sanitario – 16 progetti
    • Sanitario – 2 progetti
    • Agroalimentare – 14 progetti
    • Ambiente – 11 progetti
    • Logistica – 2 progetti

    In una prima fase sono state selezionate 30 idee d’impresa, costituite da 25 gruppi informali e 5 cooperative nate da meno di un anno, che hanno seguito uno specifico percorso di formazione curato da manager cooperativi.
    Il corso ha permesso agli aspiranti cooperatori di apprendere alcune dinamiche e strumenti fondamentali per sviluppare un’attività di impresa, come la redazione del business plan, la gestione del personale ed il reperimento dei finanziamenti.
    Alla fine di questo percorso sono stati selezionati dieci progetti che riceveranno i seguenti contributi:

    • 15 mila euro da Coop Liguria, tramite prestito non oneroso da trasformare in donazione, a fronte di un andamento della cooperativa coerente con il piano imprenditoriale;
    • 5 mila euro da Coopfond (solo per le cooperative di nuova costituzione);
    • possibilità di accedere agli strumenti finanziari messi a disposizione da Coopfond per il sostegno alle imprese cooperative, sulla base di un’istruttoria che valuterà ogni singolo progetto.

    Ecco di seguito i nomi delle dieci idee d’impresa selezionate dal bando CoopLiguria Startup:

    • Abacadabra;
    • Boschi vivi;
    • Brigì;
    • Demoela;
    • Ghinghinelli;
    • H2 Boat;
    • Heli-coop;
    • Ortocircuito;
    • TataBox;
    • Ziguele

     

     



  • L’unica cosa certa dopo due settimane, di questa triste vicenda, che ha visto perdere la vita un ragazzo attivo e propositivo, è che i funerali di Giulio Regeni saranno venerdì prossimo (12 febbraio) nel pomeriggio alle 14 nella palestra comunale di Fiumicello. E che quasi sicuramente fino ad allora, la verità, a meno di clamorosi sviluppi, sarà ancora lontana. I funerali, ha annunciato il sindaco, saranno aperti a tutti coloro vorranno partecipare e anche le autorità parteciperanno come singoli cittadini. Inoltre, si è raccomandato di non portare fiori, ma di fare opere di bene per migliorare la società e aiutare chi ha bisogno.

    Inutile, dar conto delle mille congetture fatte sinora dagli inquirenti egiziani e da quelli italiani, il buco nero che sembra aver inghiottito Regeni mentre era a El Cairo, per i suoi studi come ricercatore di economia, è fatto sicuramente di momenti tragici, difficile da mettere assieme in una società liquida come quella dell’Egitto post rivoluzione, dove “il nemico” può essere sia interno che esterno, sia l’ISIS che i servizi deviati. La vertebra rotta che ne ha causato la morte, le mille ferite sul corpo, sono solo la testimonianza di una violenza feroce e inspiegabile, che deve spingerci tutti anche in nome di Giulio a chiedere maggiore trasparenza e democrazia, anche laddove è più difficile farla rispettare e tollerare, poiché solo così la verità sarà via via più vicina e altri giovani potranno evitare una fine tanto tragica, che sia stata per le proprie idee o per il puro caso di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato.


  • reti nazionali volontariato

    In Toscana, dopo i casi di Meningite, la paura per il contagio e per la pericolosità di questa malattia è aumentata, ma a quanto pare le autorità stanno prendendo tutte le precauzioni per affrontare l’emergenza e tranquillizzare i cittadini. Infatti, grazie ad un accordo con il Ministero della Salute, guidato dall’On. Beatrice Lorenzin e l’Aifa, non mancheranno le scorte di antimeningococco C, il trattamento che vaccina contro la meningite, così che tutti i cittadini delle aree interessate che faranno richiesta di vaccinazione potranno essere accontentati, in alcune zone (quelle direttamente colpite da casi) in forma gratuita in altre con il pagamento di un piccolo ticket.

    L’accordo raggiunto è stato rilanciato come un segnale di attenzione alle esigenze dei cittadini da parte dell’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, grazie a questo accordo non mancheranno le scorte di vaccino e anche i prezzi potranno essere contratti con le case farmaceutiche, così da non gravare troppo sulle casse della sanità pubblica e su quelle dei cittadini. Ricordiamo che la vaccinazione è stata estesa a tutti i soggetti fra 20 e 45 anni di tutta la regione, con l’unica differenza in base all’area in cui si risiede del pagamento o meno di un ticket. Ovviamente, è possibile chiedere informazioni presso la propria Asl territoriale, così da avere ben chiara la situazione e la possibilità di vaccinazione.


  • startup errori

    L’universo delle startup è certamente una realtà affascinante, un mondo che appassiona tanti giovani nella speranza, un giorno, di poter realizzare la propria idea d’impresa.

    Anche l’Italia sta abbracciando in maniera sempre più convinta l’ecosistema innovativo, provando a creare un contesto normativo favorevole all’apertura di nuove startup, ma ancora non pienamente attraente dal punto di vista del private equity.
    startup erroriLa maggior parte dei finanziamenti arrivano da bandi pubblici o da risorse derivanti dal proprio cerchio di conoscenze, il che porta spesso le startup a fallire dopo pochi anni, se non addirittura a chiudere i battenti dopo un solo anno di attività.
    Rifugiarsi, però, dietro lo scoglio della difficile reperibilità dei finanziamenti può diventare un alibi.
    Ci sono, infatti, tanti errori che i giovani startupper commettono durante i suoi primi anni di attività. Del resto l’errore fa parte di un percorso naturale, sia nella vita che nel mondo imprenditoriale, specie se l’imprenditore in questione è alle prime armi.
    Vi proponiamo, allora, cinque tra gli errori più comuni commessi dalle startup:

    • Perdere il contatto con i consumatori: una startup nasce, prima di tutto, da un’esigenza dei consumatori.
      Fa parte delle regole basilari del mercato: un prodotto o un servizio deve soddisfare necessariamente un bisogno, senza di esso è difficile vendere un’idea per quanto possa apparire affascinante o comunicata bene.
      Molte startup spesso perdono il contatto con la realtà del mercato, concentrandosi su altri aspetti, uno su tutti il reperimento dei finanziamenti necessari per sostenere l’attività dell’azienda.
    • Non delegare: una startup è prima di tutto un gruppo di persone, ciascuno con idee e competenze diverse. Riuscire a far convivere in maniera proficua un gruppo o una squadra non è un’impresa facile.
      Per questo motivo è fondamentale effettuare una buona divisione del lavoro e soprattutto saper delegare. Aldilà delle quote di partecipazione ad una società, un’azienda deve essere in grado di delegare e di distribuire le funzioni in maniera equilibrata e ragionevole.
    • Essere impazienti: lavorare in una startup è sicuramente cool, ma non porta al successo immediato. I primi anni sono tremendamente difficili per chi si affaccia a questo mondo, specie in un contesto come quello italiano non ancora permeabile alle idee più innovative.
      Per questo motivo è fondamentale saper guardare in una dimensione di lungo periodo ed evitare di effettuare scelte rischiose per il semplice desiderio di “arrivare” il prima possibile.
    • Non assumere le persone giuste: questo aspetto è direttamente collegato alla capacità di delega. Una startup non è costituita solo dai suoi fondatori, ma anche da chi viene selezionato da questi ultimi per portare avanti l’idea d’impresa.
      Alcune realtà sottovalutano il processo di selezione del personale, pensando di poter gestrire l’azienda da soli. In realtà è fondamentale trovare le risorse migliori sul mercato investendo in competenze e capitale umano.
    • Non raccontare la propria storia: dietro una startup c’è sempre una storia da raccontare, costituita da rapporti umani, esperienze di vita o interessi di lavoro.
      Lo storytelling è diventato un aspetto essenziale dell’ecosistema innovativo, raccontare la propria storia significa instaurare un rapporto di trasparenza con i consumatori. Ovviamente questo non deve condizionare la realizzazione del progetto.


  • Dopo giorni difficilissimi per le borse di tutto il mondo e in particolare per il mercato azionario italiano, oggi ci sono segnali di ripresa, che di certo non devono illudere, poiché il panorama globale, non muta di giorno in giorno, così tanto da far cambiare le aspettative per il futuro. Così, meglio abbandonare titoli trionfalistici e pensare a come porre un reale e consistente rimedio alla crisi economica globale, che non è affatto finita, come dimostrano le situazioni debitorie di molte banche, con le casse piene di crediti inesigibili, pari a vera e propria spazzatura.

    Debito_Banche_Borsa_CrisiRomano Prodi, che di certo di economia globale se ne intende, ha svelato all’AGI le proprie preoccupazioni, parlando di fatto di una situazione critica, da affrontare come un’emergenza globale, di cui si devono fare carico tutti i Paesi delle grandi economie, con un incontro internazionale che sancisca una strategia comune per mettere un freno alla speculazione, ai debiti bancari e alle continue bolle che si creano per poi esplodere nei diversi Paesi. L’ex presidente del consiglio, connette alla situazione economica globale anche le crisi in atto in Siria, Libia e molte regioni mediorientali, che possono essere l’innesco di qualcosa di catastrofico, proprio per scongiurare questo, il professore vede come soluzione un incontro che tracci delle nuove basi per l’economia globale.

    Così, mentre oggi in Europa le borse salgono, con forti acquisti sui titoli bancari, i mercati orientali continuano a soffrire, e i segnali provenienti dagli Stati Uniti non sono positivi come ci si sarebbe augurati, con stime di crescita riviste e l’atteso rialzo dei tassi da parte della Fed ancora una volta rinviato.



  • Il Ddl Cirinnà è approdato in Aula al Senato, e mentre in queste ore si va avanti con i voti, vediamo quali sono le attuali posizioni e verso quale direzione i principali partiti cercheranno di far valere le proprie posizioni. Innanzitutto, c’è da dire che il percorso sulle Unioni Civili non sarà semplice, poiché maggioranza e opposizione non raggiunto l’accordo per il taglio degli emendamenti, che saranno circa 125, mentre si propendeva per un accordo che ne facesse decadere molti, accorpandone altri per un totale di 30.

    unioni_civili_cirinna_senatoAll’interno dello stesso Partito Democratico non mancano i distinguo, per una legge che in alcuni passaggi mette in crisi l’area cattolica dei Dem, che oltre a chiedere libertà di coscienza, parlano chiaramente di voto contrario su almeno 3 emendamenti; quello più discusso sarà certamente quello sulle adozioni e sull’inasprimento delle pene per l’utero in affitto, pratica già vietata per legge nel nostro Paese.

    Così, mentre il Premier Renzi cerca di tenere la barra dritta sulla via di una riforma che la stessa Unione Europea ci chiede, e l’opinione pubblica sull’onda delle manifestazioni di molti artisti anche ieri sera al Festival di Sanremo, come Arisa, Noemi e Ruggieri, si aspetta una svolta che riconosca i diritti per le coppie omosessuali. In Senato oggi pomeriggio sarà battaglia a colpi di voti e, viste le tante sfaccettature contenute in questo Ddl e nei tanti emendamenti, non mancheranno le sorprese.

    Che la posizione sia critica anche tra i banchi dell’opposizione lo dimostrano le spaccature all’interno della Lega e di Forza Italia, oltre ai continui cambi di rotta dei grillini eletti, che da un tweet di Beppe Grillo all’altro vedono cambiare la propria posizione, passando da strafavorevoli, a liberi di votare secondo coscienza, per poi tornare ad un favore di massima, ma non per tutto… Insomma, il Movimento 5 Stelle che su molti emendamenti sarà il vero ago della bilancia potrà avere la responsabilità di far o meno passare questa legge, così da dare alle coppie omosessuali molti diritti delle coppie etero sposate.

    Sicuramente, la norma su cui ci saranno maggiori distinguo e defezioni anche all’interno della stessa maggioranza sarà quella sulla possibilità per coppie dello stesso sesso di adottare un bambino, tema delicato, su cui si sono registrata tantissime posizioni contrastanti. Vedremo nel corso del pomeriggio come evolverà il Ddl Cirinnà al Senato e se domattina l’Italia si sveglierà con una legge in linea con quelle europee, oppure, resteremo ancora lontani da una soluzione che tuteli l’amore tra persone dello stesso sesso.

     



  • Quella del diritto alla salute, attraverso una sanità pubblica non più succube delle assicurazioni personali, fu la più grande battaglia che l’attuale presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha portato avanti, pur non ottenendo i risultati sperati per la contrarietà nel congresso dei Repubblicani e delle lobby delle assicurazioni e delle cliniche private. Ma il tema, in tempo di crisi, sembra stare a cuore a sempre più americani, anche tra gli elettori del GOP (Grand Old Party), così Donald Trump che nella notte ha trionfato in New Hampshire strizza l’occhio ad ampliare le fasce coperte dalla sanità pubblica, sottolineando come questa scelta effettuata dal Canada possa avere aspetti positivi anche negli Stati Uniti, per migliorare e allungare la vita dei cittadini statunitensi.

    Salute_PrimarieUSA_TrumpIn questo modo, il mondo Repubblicano, cerca di togliere anche ossigeno a Hillary Clinton che fa del tema della salute pubblica e della sanità per tutti un proprio cavallo di battaglia, tanto da arrivare a parlare di una vera e propria Hillary’s Care, cioè una norma che estenda la così detta “Obamacare”.

    Di certo, questo tema tornerà al centro del dibattito politico in entrambi gli schieramenti, visto che in entrambi i partiti cresce l’interesse degli elettori, per una sanità pubblica come diritto di tutti. Così, mentre in America si pensa ad ampliare le funzioni pubbliche, in Italia dopo anni di sprechi e ruberie si pensa invece a tagliare la sanità pubblica, andando ben oltre le spese inutili… Chi avrà ragione? E soprattutto, il nostro modello sanitario tanto apprezzato all’estero meriterebbe forse una “ristrutturazione” fatta di uomini onesti e con un’etica, anziché di puri e semplici tagli lineari che penalizzano ancora di più le aree svantaggiate del Paese (soprattutto quelle rurali del Mezzogiorno), facendo aumentare i viaggi della speranza e il turismo sanitario, anche verso Paesi dell’Est che offrono assistenza a basso costo… e spesso a basse garanzie…



  • Tantissimi PC sono già stati colpiti dalla prima ondata, un link cliccato distrattamente, un file allegato ad una mail che ha come mittente una banca o l’operatore telefonico, e inizia il dramma. Sì, gli effetti di Cryptolocker, possono essere drammatici, perché questo malware o virus che dir si voglia, cripta i nostri file (per lo più i file di Word, Excel, PDF, ecc. cioè quelli più comunemente usati per i nostri documenti personali), li rende illeggibili se non abbiamo una password, che solo i programmatori del temibile virus ci possono dare… ovviamente, sotto lauto riscatto, che spesso si tramuta in una vera truffa, perché la password che ci permetterà di riavere a disposizione i nostri file non arriverà mai.

    Hacker_Crypto_VirusIl primo consiglio che possiamo darvi è di valutare bene il link o il file su cui stiamo cliccando, se non siamo sicuri del mittente o abbiamo qualche sospetto, meglio una telefonata per verificare che cliccare su qualcosa di molto pericolo. Poi, qualora il danno fosse ormai fatto, meglio mettersi l’anima in pace e formattare perdendo i dati, piuttosto che cedere al ricatto, che ripetiamo spesso si tramuta in una seconda beffa, anche perché il pagamento viene richiesto in BitCoin, la moneta virtuale non tracciabile e che rende tutto praticamente anonimo.

    E poi, come prassi, chiamare la Polizia Postale che si occupa di queste frodi informatiche e che ha ormai sedi in tutta Italia, cercando di segnalare in maniera più precisa possibile quanto accaduto, così da supportare le Forze dell’Ordine nell’individuazione dei colpevoli.

    Inoltre, visto che il pericolo è così palese e che tutti possiamo sbagliare, onde evitare dolorose perdite di dati, prima che sia troppo tardi effettuiamo un backup dei nostri dati più preziosi in un DVD, oppure, su un HDD esterno che terremo scollegato dal PC, perché altrimenti anche quei documenti finirebbero criptati ed illeggibili, se incappassimo in CryptoLocker. Ormai i software per il backup sono molto evoluti e permettono di effettuare la copia dei nostri dati in modo molto semplice, e soprattutto, con la funzione di backup incrementale, se effettuiamo il salvataggio periodicamente verranno salvati solo i nuovi file o quelli modificati, risparmiando spazio e tempo, senza rinunciare alla tranquillità che in caso di emergenza tutto possa essere ripristinato nel giro di qualche ora e con qualche clic.


  • independent state of coffee

    La società Gabetti Agency, appartenente al Gruppo Gabetti, che si occupa di assistere il mondo imprenditoriale nell’intermediazione di immobili terziari ed industriali, comunica di aver siglato un accordo con il brand Independent State of Coffee per lo sviluppo e l’espansione del marchio su tutto il territorio nazionale.

    Independent State of Coffee è la prima catena di “Coffee & Restaurant” italiana creata da Kaufman, una giovane startup innovativa calabrese.
    independent state of coffeeIl marchio si ispira al modello Starbucks, poiché cerca di coniugare la ristorazione con il tempo libero, dando la possibilità ai propri clienti di svolgere attività quali la lettura e lo studio in luoghi ampi e rilassanti.
    Gabetti, attraverso la propria divisione Retail, si occuperà di sostenere il piano di sviluppo 2015-2025 del brand tramite:

    • supporto consulenziale per la definizione e l’attuazione della strategia di sviluppo del brand;
    • ricerca delle location per 11 punti vendita di proprietà;
    • ricerca delle location, ed individuazione dei possibili operatori interessati ad acquisire l’affiliazione al brand, per 96 punti vendita in franchising.

    Il piano di sviluppo di Independent State of Coffee prevede, per l’appunto, l’apertura di 107 nuovi punti di vendita, di cui 11 di proprietà e 96 in franchising, su tutto il territorio nazionale. In questo modo sarà possibile estendere il proprio marchio non solo in Calabria, ma in tutta Italia.
    Si cercano spazi di 200-300 metri quadrati, situati sia in zone urbane e High Street sia all’interno di centri e parchi commerciali.


  • papa francesco telegram

    Papa Francesco su Telegram. Non si tratta di una boutade, ma di un’iniziativa che rientra nel programma Keep Lent portato avanti dalla Pastorale giovanile di Pompei.

    Durante il periodo di Quaresima i fedeli potranno ricevere su Telegram un messaggio audio della durata di un minuto e mezzo, nel corso del quale sacerdoti e catechisti reciteranno e commenteranno dei versetti del Nuovo Testamento.
    papa francesco telegramE per il mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, è proprio la voce di Papa Francesco ad inaugurare l’iniziativa. Il Pontefice per l’occasione ha commentato il seguente passo del Vangelo «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro. Quando fai l’elemosina non suonare la tromba davanti a te. Il Padre tuo, che vede nel segreto ti ricompenserà (Matteo 6, 1-6. 16-18)».

    Il programma Keep Lent è giunto al suo secondo anno. Nel 2015 l’iniziativa si era svolta attraverso Whatsapp, con la chat appositamente creata che vanta 4.200 iscritti.
    Quest’anno gli organizzatori hanno deciso di dirottare la Pastorale su Telegram. Per poter ricevere ogni giorno sul proprio cellulare i bravi del Nuovo Testamento recitati e commentati, è necessario scaricare l’applicazione di messaggistica istantanea ed iscriversi al canale @PGPompei.
    In pochissime ore sono già arrivate migliaia di richieste. Si tratta di un’iniziativa innovativa che conferma la vocazione moderna dell’attuale Pontefice e che servirà a creare una comunità di fedeli online durante il periodo di Quaresima.


  • produzione industriale italia

    La produzione industriale presenta la prima variazione positiva degli ultimi quattro anni.
    A riportarlo è l’Istat, secondo la quale nel 2015 l’industria ha aumentato la propria produzione dell’1% su base annua. Si tratta per l’appunto del primo segno più fatto registrare dal 2011 in avanti.

    I dati appena riportati, però, non devono ingannare. La crescita del settore industriale è indubbia, ma gli ultimi mesi sono stati un periodo di sofferenza per l’intero comparto.
    produzione industriale italiaCome sottolinea l’Istat a dicembre l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dello 0,7% rispetto a novembre; se consideriamo, inoltre, gli effetti del calendario (21 giorni lavorativi contro i 20 di dicembre 2014) la variazione diventa ancora più negativa.
    Su base annua la produzione industriale perde 1 punto percentuale, mentre rispetto al trimestre precedente la perdita è più contenuta e si attesta al -0,1%.

    Le difficoltà degli ultimi mesi non sono circoscritte, però, solo all’Italia. Anche paesi come Germania e Francia hanno visto diminuire la propria produzione industriale per effetto della crisi dei mercati emergenti e del rallentamento della crescita statunitense.
    Gli Stati Uniti sono, soprattutto per l’Italia, un mercato fondamentale per l’incremento dell’export. Ecco perché si guarda con grande attenzione alle decisioni della Fed in merito all’innalzamento dei tassi d’interesse e all’esito delle primarie per la Casa Bianca.
    Se analizziamo nel dettaglio i dati pubblicati dall’Istat, notiamo come i settori economici che fanno registrare la crescita tendenziale maggiore sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+9,2%), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+4,6%) e la fabbricazione di prodotti chimici (+1,1%). Le diminuzioni maggiori si rilevano, invece, nei settori della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti, (-7,4%), dell’attività estrattiva (-5,5%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-4,3%).


  • false cooperative legge

    È stato presentato ieri al Senato il disegno di legge contro le false cooperative. La proposta, firmata da 37 senatori appartenenti a schieramenti politici diversi, ricalca in maniera quasi integrale la legge di iniziativa popolare presentata dall’Alleanza delle Cooperative.

    Negli scorsi mesi le centrali di rappresentanza delle coop hanno portato avanti una raccolta firme che ha portato a più di 100.000 sottoscrizioni. Un risultato importante che il mondo della cooperazione si augura possa tramutarsi in un provvedimento legislativo di contrasto al fenomeno delle false cooperative.
    Ieri è stato compiuto il primo passo con la presentazione del ddl di fronte alla stampa, che ha visto come protagonisti anche i tre presidenti di Agci, Confcooperative e Legacoop, le tre associazioni di rappresentanza che dal 2017 si fonderanno in un’unica organizzazione: l’Alleanza delle Cooperative.

    Il disegno di legge, come accennato in precedenza, ricalca il contenuto della proposta dell’Alleanza.
    La novità più importante riguarda la sanzione della cancellazione dall’albo nazionale degli enti cooperativi, istituito presso il Ministero dello sviluppo false cooperative leggeeconomico, per le imprese cooperative che non si sottopongono alle revisioni e ispezioni.
    È bene notare come l’articolo 12 del decreto legislativo n.220 del 2002 parla già di cancellazione dall’albo degli enti cooperativi, ma solo nei casi in cui le coop “si sottraggano all’attività di vigilanza o non rispettino finalità mutualistiche“.
    Il passaggio da “sottrazione” ai controlli a “mancata sottoposizione” è un elemento chiave per comprendere la maggiore rigidità della nuova disciplina normativa. Con la proposta presentata ieri può accadere, infatti, che una cooperativa venga cancellata dall’albo per un’inadempienza dell’ente di controllo e non per volontà della coop stessa di evitare le ispezioni.

    Un evento, questo, che sarebbe certamente paradossale. Per questo motivo il disegno di legge intende rafforzare la collaborazione tra gli enti preposti ai controlli per evitare qualsiasi falla del sistema.
    La proposta è di raccordare i vari enti attraverso “intese che consentano al Mise di coordinare revisori provenienti anche da altre amministrazioni (ad esempio, l’Agenzia delle entrate, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura) nello svolgimento dell’attività di vigilanza, presupponendo ovviamente la formazione del personale dedicato”.
    Particolare attenzione verrà riservata alle cooperative che non sono sottoposte a controlli da tanto tempo e a quelle che operano in settori particolarmente a rischio.

    Per impedire alle imprese di eludere le ispezioni viene ripristinato lo strumento della “dichiarazione sostitutiva“, che sarà inoltre arricchita di nuove voci.
    Nel caso in cui una cooperativa non è stata sottoposta a vigilanza, dovrà trasmettere una dichiarazione contenente i seguenti elementi:

    • l’iscrizione all’albo nazionale delle società cooperative;
    • nelle cooperative di lavoro, la corrispondenza tra i rapporti di lavoro formalmente stipulati e le prestazioni effettivamente svolte dai soci, nonché la corresponsione ai soci lavoratori del trattamento economico previsto dagli articoli 3 e 6 della legge 3 aprile 2001, n. 142;
    • gli estremi del versamento del contributo dovuto ai fondi di mutualità nazionale, ai sensi dell’articolo 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59, e dell’articolo 2536 del codice civile o, in difetto, le motivazioni per il mancato versamento;
    • il numero dei soci, come risultante dal libro soci;
    • l’eventuale raccolta di prestito sociale ai sensi dell’articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente e dalle istruzioni della Banca d’Italia.

    Dovrà essere allegato, inoltre, l’ultimo bilancio approvato e la copia del versamento del contributo biennale di revisione previsto dalle norme vigenti.
    Un’ultima novità riguarda lo scioglimento delle cooperative. Il disegno di legge stabilisce che qualora un ente cooperativo sia stato sciolto entro due anni dall’iscrizione all’Albo, il Mise dovrà comunicare l’avvenuto scioglimento all’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni.