• Un annuncio quasi a sorpresa, quello del Primo Ministro Matteo Renzi.
    L’esecutivo ha intenzione di portare avanti il progetto per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.
    Nei giorni scorsi il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, aveva anticipato la volontà di continuare l’iniziativa che era stata avviata dal Governo Berlusconi.

    Matteo Renzi, dunque, conferma quanto detto da Alfano, prima però, secondo il premier, bisogna intervenire sulle priorità di Sicilia e Calabria.
    renziUna su tutte l’emergenza acqua, che ha portato la città di Messina ad essere senza acqua per ben 14 giorni, e l’emergenza maltempo nella provincia di Reggio Calabria, con danni enormi alla struttura ferroviaria sulla parte Jonica.
    «Investiamo 2 miliardi nei prossimi cinque anni in Sicilia per le strade e le ferrovie e poi faremo anche il ponte, portando l’alta velocità finalmente anche in Sicilia e investendo su Reggio Calabria, che è una città chiave per il Sud. Dall’altra parte dobbiamo finire la Salerno – Reggio Calabria. Quando avremo chiuso questi dossier, sarà evidente che la storia, la tecnologia, l’ingegneria andranno nella direzione del ponte, che diventerà un altro bellissimo simbolo dell’Italia».
    Questa settima il Governo ha annunciato le linee guida del Masterplan per il Sud, una misura che molti hanno definito carente proprio per le regioni della Calabria e della Sicilia. Proprio le infrastrutture, insieme alla riduzione della tassazione e alla semplificazione delle regole, dovranno essere l’asse portante delle politiche di sviluppo del Mezzogiorno.
    La conclusione dei lavori sulla Salerno-Reggio Calabria e la modernizzazione della linea ferrovia siciliana, misure annunciate per anni e mai portate a termine, sono una condizione indispensabile per attrarre gli investitori.
    Eppure a far notizia è sempre e solo il Ponte sullo Stretto.



  • Si svolgerà a Roma, il 18 novembre, Coopstartup 2015 l’evento dedicato alla promozione delle startup cooperative.
    Il progetto Coopstartup è nato nel 2013 sotto l’impulso di Coopfond, la società che gestisce il fondo alimentato dal 3% degli utili e dei patrimoni residui delle cooperative aderenti a Legacoop, e da Legacoop.

    L’obiettivo dell’iniziativa è sponsorizzare la creazione di nuove cooperative soprattutto nell’universo giovanile e negli ambiti dell’innovazione sociale, sfruttando le competenze professionali di profili interni ed esterni al mondo di Legacoop.
    coopstartup 2015Con Coopstartup si intende dare forma ai modelli collaborativi che negli ultimi anni, grazie all’espansione del fenomeno della sharing economy, stanno diventando sempre più diffusi.
    All’evento Coopstartup 2015 saranno presenti tanti esperti del mondo dell’innovazione e rappresentanti di Legacoop per fare il punto sullo stato dell’arte del progetto e approfondire le tematiche inerenti le startup cooperative.
    Una delle questioni più importanti per dare vita ad una startup è quella dell’accesso al credito: ne parleranno Stefano Pighini (LVenture Group Luiss EnLabs), Angelo Ancarani (Coopfond), Paola Bellotti (Legacoop Liguria), Chiara Bertelli (Legacoop Ferrara), Irene Carpinelli (Theorema), Dario Carrera (Impact Hub Roma), Riccardo Maiolini (John Cabot University, Italia Camp).

    Alla tematica della finanza per le startup, farà seguito il tavolo di discussione sui metodi di valutazione delle startup, al quale parteciperanno Massimo Battaglia (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Tommaso Carrino (Coopfond), Fabio Grossetti (Legacoop Marche), Tatiana Marchisio (Service Lazio 2000), Francesca Montalti (Innovacoop), Luca Simeone (Fonda- zione IDIS Città della Scienza), Marco Travaglini (Necto), Flaviano Zandonai (Iris Network – Euricse).
    L’evento riprenderà il pomeriggio con il panel su incubazione e accelerazione che vedrà come protagonisti Mario Sorrentino (Seconda Università Napoli, Start Up Lab), Walter Dondi (Fondazione Unipolis), Alessandro Iacopini (Università Politecnica delle Marche), Gianluca Lattanzi (Qiris), Enrico Libera (Fondazione Scuola Nazionale Servizi), Annamaria Ricci (Cooperativa Informa, Legacoop Puglia), Giampaolo Rimondi (Vz19).
    L’ultimo argomento della giornata è quello relativo ad “Animazione territoriale e comunicazione“, con i contributi di Annibale D’Elia (Regione Puglia), Massimo Favilli (Unicoop Tirreno), Giancarlo Ferrari (Legacoop), Marta Micheli (Legacoop Lazio), Matteo Serra (Pazlab), Paolo Venturi (AICCON), Nereo Zamaro (Sociologo).
    La sessione conclusiva vedrà, invece, gli interventi di Aldo Soldi (Direttore Generale Coopfond) e Mauro Lusetti (Presidente Legacoop).

     


  • gardini virus

    Un’intervista interessante, non priva di momenti di ilarità, che ben racconta il personaggio Maurizio Gardini.
    Il presidente di Conserve Italia e di Confcooperative è stato ospite della trasmissione Virus condotta da Nicola Porro.
    Il vertice della cooperativa emiliana ha raccontato la storia della sua azienda, soffermandosi sugli sviluppi recenti del mercato agroalimentare e sulla tradizione di un marchio, Cirio, acquistato di recente da Conserve Italia e che rappresenta la storia del pomodoro italiano.

    “L’uomo che ha reso le cooperative italiane numero uno in Europa nel settore delle conserve ortofrutticola”. Con queste parole Nicola Porro presenta Maurizio Gardini.
    gardini virusConserve Italia ha raggiunto di recente un traguardo importante: oltre 1 miliardo di euro di fatturato aggregato che rappresenta il miglior bilancio della storia dell’azienda.
    Il tutto arriva, sottolinea Gardini, a tre anni dall’alluvione di Albinia che ha provocato gravi danni economici alla cooperativa e ha costretto soci, produttori e lavoratori a fare enormi sacrifici.
    Oggi Conserve Italia è uno dei leader in Europa nel mercato della conservazione ortofrutticola, merito di una strategia commerciale improntata sul recupero di alcuni prodotti come il cecio, la pesca sciroppata ed i borlotti e sull’incentivazione dell’internazionalizzazione dell’azienda.
    Non è un caso che il 40% del fatturato di Conserve Italia si sviluppi all’estero grazie anche ad una serie di accordi di collaborazione con gruppi che operano oltreoceano (di recente è stato firmato un accordo commerciale con l’azienda Colavita, leader per vendita di olio extravergine italiano negli Stati Uniti) e alle controllate di Conserve Italia in Spagna o in Francia.

    Ma l’aspetto più importante della crescita della cooperativa è l’attenzione scrupolosa alla qualità, al controllo e al rispetto dell’ambiente: «Dal campo fino alla tavola – spiega Gardini – il processo è tutto controllato con i nostri tecnici che seguono le aziende agricole, programmano le semine, programmano gli impianti di frutta, arriva la frutta negli stabilimenti e viene trasformata, si fanno i migliori succhi di frutta piuttosto che i legumi e poi arriva direttamente sul mercato con i nostri marchi in un’unica mano».
    Filiera controllata, dunque, ma anche prodotto italiano di qualità: il 92% delle materie prime utilizzate da Conserve Italia, infatti, proviene dall’Italia, il che consente all’azienda romagnola di essere un simbolo nel mondo del Made in Italy agroalimentare.

    Un accenno importante Gardini lo riserva anche ad Expo e a quello che ha significato per tutto il mondo dell’agroalimentare: «Expo è stato un grandissimo evento – aggiunge Gardini – che ha portato milioni di visitatori. Io avrei voluto che la Carta di Milano fosse qualcosa di più forte, un accordo globale sull’accesso al cibo per tutti, sulla sostenibilità ambientale, su un modo diverso di produrre cibo. Noi su questo ci stiamo impegnando: i nostri soci che fanno pomodoro, piuttosto che mais, accettano dei disciplinari che riducono il consumo di acqua, che riducono il consumo di chimiche perché l’obiettivo che ci siamo dati è non solo di fare ottimo prodotto, ma fare anche un prodotto che sia rispettoso dell’ambiente e che abbia una sostenibilità ambientale perché l’acqua è un bene prezioso e non ci sarà acqua per sempre e soprattutto non possiamo sprecarla».
    Lotta agli sprechi, diritto al cibo, sostenibilità e rispetto del principio legalità saranno, dunque, le prossime sfide di Conserve Italia e del mondo della cooperazione intera, nel giorno in cui inizia il processo Mafia Capitale portando con sé una scia infinita di polemiche.
    «Il Paese si aspetta dalla cooperative – conclude Gardini – qualcosa di più perché riconosce nelle cooperative una virtù. Sono cooperative socialmente responsabili, sono imprese che hanno un loro codice etico».
    Mafia Capitale, dunque, deve essere uno stimolo per ripristinare i valori autentici della cooperazione ed effettuare un’efficace operazione di pulizia interna. Le coop devono ripartire dalla qualità delle loro produzioni e dei servizi, eliminando le “mele marce” e valorizzando una storia centenaria di legalità e lavoro a servizio del territorio.

    Qui l’intervista integrale: Maruzio Gardini intervistato da Nicola Porro su Virus – Raidue



  • Luigi Giampaolino, ex presidente della Corte dei Conti dal 2010 al 2013, è il nuovo presidente di UE.COOP, l’Unione Europea delle cooperative.
    L’elezione è avvenuta all’unanimità da parte dei delegati delle 4.000 cooperative associate che operano in tutte le categorie e sono dislocate in tutte le Regioni del Paese ed alle quali capo fanno oltre mezzo milione di soci.

    Giampaolino ha ricoperto numerosi incarichi a difesa della legalità, non ultimo quello di Presidente Emerito della Corte dei Conti, ruolo che svolge ancora oggi.
    Proprio il ripristino della legalità e del valore autentico della cooperazione è uno degli obiettivi del nuovo presidente della centrale di rappresentanza delle luigi giampaolinocooperative: «Ho voluto candidarmi alla presidenza di UE.COOP – ha dichiarato Luigi Giampaolino – con l’intento di mettere a disposizione delle Cooperative associate alla UE.COOP, la mia esperienza istituzionale e il mio impegno nell’ottica della difesa del modello cooperativo “vero”, quale strumento sociale volto alla crescita di ogni socio e di ogni territorio»
    La sua elezione ha, dunque, un forte valore simbolico oltre ad un significato operativo importante.
    UE.COOP è una centrale cooperativa di recente formazione.
    Nata non più tardi di due anni e mezzo fa su impulso di Coldiretti, si vuole muovere nella direzione intrapresa dagli altri organismi intermedi di matrice cooperativa, che dopo i recenti scandali giudiziari stanno provando ad effettuare un’operazione di pulizia interna.
    «Per questo – ha aggiunto Giampaolino – denunceremo e contrasteremo con forza le abitudini di chi guarda alla cooperazione come ad un sistema per fare cose più a buon mercato, risparmiando sul costo del lavoro dei cooperatori e risparmiando sulla qualità dei servizi. Quella non è cooperazione e quella non potrà mai essere ciò che rappresenta UE.COOP». 



  • L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è stato rinviato a giudizio con le accuse di corruzione ed illecito finanziamento in relazione all’inchiesta Mafia Capitale.
    Il tribunale di Roma sarà chiamato a pronunciarsi l’11 dicembre.
    Secondo la procura di Roma Alemanno avrebbe ricevuto dei finanziamenti da parte di Massimo Carminati e Salvatore Buzzi attraverso la sua fondazione e attraverso l’ex ad di Ama Franco Panzironi.

    Nello specifico, l’ipotesi dei Pm è che l’ex sindaco di Roma abbia ricevuto 135 mila euro per la sua campagna elettorale in cambio del dirottamento di risorse comunali alle coop gianni alemannodi Buzzi.
    Per il momento, invece, cade il capo d’accusa di associazione mafiosa.
    Il processo è iniziato nella giornata odierna tra le polemiche degli avvocati difensori di Carminati, Buzzi, Roberto Brugia e Fabrizio Testa, impossibilitati ad essere presenti fisicamente al processo per ragioni di sicurezza.
    L’avvocato difensore di Carminati, Giosuè Naso, ha parlato di “processo dopato“, considerata l’assenza del suo assistito.
    La richiesta di annullamento del divieto, però, è stata respinta dal tribunale.
    Da lunedì la fase dibattimentale si trasferirà nell’aula bunker di Rebibbia, il che rende l’idea della rilevanza e della mediatizzazione dell’intero processo di Mafia Capitale.



  • Il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, sarà ospite questa sera del programma Virus, il talk-show condotto da Nicola Porro ed in onda su Rai Due alle ore 21:10.
    L’intervista rilasciata da Gardini andrà in onda poco dopo le 23:00 ed arriva nel giorno dell’inizio del processo di Mafia Capitale, uno scandalo che ha coinvolto il mondo della cooperazione provocando numerosi malumori all’interno dell’opinione pubblica circa l’operato delle cooperative sociali.

    La corruzione e l’evasione, però, sono due fenomeni che non riguardano solo le coop, ma tutta la società italiana e tutte le forme d’impresa.
    raccolta firme false cooperativeL’intento dell’Alleanza della Cooperative è porre fine a questi episodi di malaffare, dotandosi degli anticorpi necessari.
    Per questo motivo in questi mesi è stata portata avanti una campagna di raccolta firme per una proposta di legge contro le false cooperative. L’Alleanza è riuscita a raccogliere oltre 100.000 firme, raggiungendo l’obiettivo minimo delle 50.000 sottoscrizioni e presentando la legge alla Camera dei Deputati.
    Di questo e di molto altro parlerà il presidente Gardini nel corso della trasmissione Virus; il vertice di Confcooperative avrà modo di esporre il suo punto di vista estremamente duro contro le cooperative spurie.
    Più volte ha ribadito la necessità di espellere quelle cooperative che non si sottopongono periodicamente ai controlli; un’idea messa nero su bianco nella proposta di legge presentata in Parlamento e che l’Alleanza si augura al più presto possa essere approvata dalle Camere.



  • Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà-Confcooperative, ha messo in campo idee e proposte concrete per riformare il sistema normativo sulle gare d’appalti.
    Lo scandalo Mafia Capitale ha evidenziato tutte le criticità di un apparato normativo che rischia di non tutelare a dovere le cooperative sane, quelle che rispettano i principi di concorrenza e di lavoro legale.

    Il criterio del massimo ribasso, ad esempio, genera fenomeni distorsivi del mercato, avvantaggiando quelle imprese sociali che non pagano i contributi, adoperano il lavoro nero e corrompono gli amministratori locali.
    Guerini è intervenuto lanciando un appello alle istituzioni per far sì che vengano recepite al meglio le direttive europee in materia di appalti e concessioni.
    giuseppe gueriniIl presidente di Federsolidarietà-Confcooperative, dalla pagine del portale Vita.it, ha scritto una vera e propria lettera aperta ai rappresentanti istituzionali nella quale chiede regole chiare, semplici e condivise.
    L’attuale sistema normativo presenta numerosi aspetti intricati che consentono a false cooperative ed imprenditori sociali che poco hanno a che fare con la tradizione del Terzo Settore, di evadere le regole e sfruttare i propri rapporti privilegiati con amministratori locali e funzionari pubblici per ottenere appalti.
    Per questo motivo Guerini chiede l’eliminazione del criterio del massimo ribasso nell’affidamento dei servizi sociali e di quelli ad alta intensità di lavoro e rilancia: «Se davvero mettendo mano alle regole per gli appalti e le concessioni, si mettesse davanti a tutto l’interesse generale delle comunità e dei cittadini, si promuovesse una concorrenza effettiva su risultati ed esiti, dei servizi o dei lavori messi in gara, che prestasse attenzione al risultato prima che alla tutela elle posizioni di rendita, con regole chiare e trasparenti, requisiti di accesso rigorosi ma non esclusivamente formali, ma sopratutto investendo moti di più nella valutazione di esiti e prodotti più che di procedure e protocolli davvero si darebbe un’altra spinta per risollevare il Paese».

    L’aspetto chiave del nuovo codice degli appalti dovrà essere, secondo Guerini, la predisposizione di strumenti in grado di valutare l’impatto sociale ed economico di un’impresa sociale all’interno della comunità di riferimento.
    Meno investimenti nelle procedure e più risorse sui risultati. La nuova normativa deve essere in grado di distinguere una falsa cooperativa, che opera solo nell’interesse di pochi amministratori corrotti, dalle cooperative sociali oneste, che valorizzano il patrimonio artistico-culturale del territorio, offrono servizi di welfare ad anziani e persone svantaggiate e collaborano per il loro inserimento nel contesto lavorativo.
    «Le imprese sociali mature – conclude Guerini – non hanno paura del mercato e non vogliono sottrarsi alla valutazione in procedure comparative e trasparenti; noi non crediamo che la soluzione si trovi evitando le gare o creando mercati residuali in nicchie marginali, crediamo invece che servano più procedure trasparenti di evidenza pubblica capaci di valutare il valore sociale dei servizi, capaci di misurare gli impatti effettivi sul benessere delle comunità o sull’effettiva realizzazione di percorsi di inserimento lavorativo e di inclusione sociale, possibilmente là dove a contendersi i mercati siano prevalentemente imprese cooperative, andando a misurare l’effettiva mutualità generata negli scambi con i soci e con le comunità locali in cui si realizzano servizi e interventi».



  • Giovanni Bettini, presidente della cooperativa CLAI, è stato nominato coordinatore e portavoce del settore zootecnico dell’Alleanza delle Cooperative italiane.
    A breve, fa sapere l’Alleanza, verranno nominati i suoi delegati nei singoli comparti del suinicolo, bovino da carne, avicolo, cunicolo e apistico che insieme rappresentano circa 420 cooperative con 14.550 soci, 22.400 addetti ed un fatturato di circa 9,4 miliardi di Euro.

    L’Alleanza delle Cooperative prosegue, dunque, nella sua operazione di razionalizzazione ed unione delle sigle. Le cooperative del settore zootecnico iscritte a logo alleanzaLegacoop, Confcooperative e Agci avranno così un unico portavoce, con il compito di portare nelle sedi istituzionali italiane ed europee le istanze dello zootecnico .
    La nomina di Bettini arriva in un momento storico molto difficile per il settore. Alla difficoltà legate alla scarsa produttività, si è aggiunto nelle scorse settimane l’allarme dell’Oms, che ha inserito le carni lavorate nell’elenco delle sostanze cancerogene.
    Una simile notizia rischia di avere un impatto enorme sui consumi di carne degli italiani. L’attività di rappresentanza e comunicazione che dovrà svolgere Bettini sarà allora essenziale per affermare la qualità del prodotto italiano e le differenze nei metodi produttivi rispetto alle aziende estere.
    «Nonostante la crescita significativa dell’export dei prodotti della salumeria italiana – ha dichiarato il neo portavoce dello zootenico dell’Alleanza delle Cooperative – in alcuni comparti oramai viviamo una crisi strutturale, legata alla produttività e al mercato e che necessitano di una più incisiva politica di sostegno, da parte delle istituzioni, per valorizzare la filiera zootecnica italiana presidio di qualità e di sicurezza». 



  • C’è un’attesa mediatica quasi senza precedenti per il processo relativo all’inchiesta giudiziaria Mafia Capitale.
    Questa mattina, presso l’aula Occorsio del Tribunale di Roma, è iniziata la fase dibattimentale che vedrà come protagonisti ben 46 imputati per reati che vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso alla corruzione.

    Non saranno, però, presenti in aula gli imputati accusati di essere i deus ex machina del sistema affaristico romano, ovvero Massimo Carminati, Salavatore Buzzi, Roberto Brugia e Fabrizio Testa.
    lagiustiziaèamministratanelnomedelpopolo1Il tribunale ha stabilito, infatti, che la loro presenza comporti problemi di sicurezza: saranno così costretti ad assistere al processo in video conferenza.
    Ci saranno ben quattro udienze a settimana, per un dibattimento che si annuncia estremamente lungo e seguito mediaticamente, già questa mattina decine di giornalisti hanno assediato l’aula Occorsio del Tribunale (da lunedì il processo si trasferirà nell’aula bunker del carcere di Rebibbia).
    Il tribunale ha dato l’assenso alle riprese audio-visive del processo, che potranno essere mandate in onda solamente in differita ed effettuate dalla Rai, la quale avrà poi il compito di distribuire le immagini alle altre emittenti.
    Alla prima udienza erano presenti anche la deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi e l’ex capogruppo grillino al Comune di Roma Marcello De Vito.
    Il Movimento 5 Stelle ha chiesto di costituirsi parte civile, in quanto rappresentante della cittadinanza italiana onesta, infangata dagli amministratori locali, dai dirigenti e funzionari pubblici e dagli imprenditori protagonisti della vicenda giudiziaria.



  • Il premio Cultura + Impresa è un contest rivolto agli operatori che valorizzano l’arte e la cultura attraverso iniziative di Sponsorizzazione e Partnership culturale e Produzione culturale d’Impresa.
    L’obiettivo della gara è premiare quelle imprese che hanno deciso di investire a vario titolo nella cultura, in un momento storico molto difficile per il settore, oggetto negli ultimi anni di corposi tagli che rischiano di deperire l’enorme patrimonio culturale ed artistico del nostro paese.

    Possono partecipare a Cultura + Impresa tutti i progetti presentati da

    • Operatori Culturali pubblici e privati;
    • cultura + impresaAmministrazioni pubbliche centrali e locali;
    • Aziende e Fondazioni d’Impresa;
    • Organizzazioni non profit;
    • Agenzie di comunicazione;
    • Organizzazioni che rappresentino combinazioni di quelle sopra elencate.

    Tutti i progetti devono essere stati avviati dopo il 1° settembre 2014 e portati a termine entro il 30 ottobre 2015. Le domande di partecipazione, invece, devono essere presentate entro il 15 dicembre 2015.
    Il contest si divide in tre sezioni:

    • Sponsorizzazioni e Partnership
    • Produzioni Culturali d’Impresa
    • Fondazioni d’Impresa

    La gara, dunque, si rivolge non solo alle imprese che decidono di sostenere attività culturali attraverso forme di sponsorizzazione e partnership, ma anche a quelle realtà che si impegnano direttamente realizzando spettacoli teatrali, mostre, restauri di beni culturali, che non abbiano come obiettivo la promozione dell’azienda, ma la semplice valorizzazione del patrimonio artistico-culturale.
    Verranno segnalati pubblicamente 30 progetti; saranno, però, solamente tre per ogni sezione i vincitori.
    Al primo verrà consegnata un’opera d’arte personalizzata, mentre il secondo ed il terzo riceveranno degli attestati.
    Ci sarà, inoltre, la possibilità di partecipare ad iniziative di formazione professionale, come la partecipazione gratuita di un membro dei team vincitori a Master e Corsi di formazione, in funzione delle Partnership che verranno acquisite.
    È fin d’ora prevista la partecipazione di un giovane professionista alla Scuola di Alta Formazione dell’UPA.
    Per ulteriori informazioni potete consultare il sito dell’iniziativa.



  • L’Istat ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’Italia per il 2015. Secondo l’istituto di statistica, quest’anno il Pil dovrebbe crescere del +0,9%, una stima in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a quella effettuata a maggio.
    Ci sarà, dunque, un netto miglioramento della situazione economica italiana, destinato a diventare ancora più consistente nel 2016 e nel 2017, quando è prevista una crescita del +1,4%, in linea con le previsioni del Governo che danno una variazione del +1,6%.

    Il dato positivo per l’anno in corso, spiega l’Istat, è attribuibile soprattutto al miglioramento della domanda interna per effetto della crescita dei consumi familiari.
    dati consumi italia“Nel 2015 – comunica l’Istat – la domanda interna al netto delle scorte contribuirà positivamente alla variazione del Pil per 0,7 punti percentuali mentre la domanda estera netta sottrarrà un decimo di punto percentuale all’espansione del prodotto. Nell’anno in corso è previsto un contributo significativo delle scorte (+0,3 punti percentuali)”.
    Il parziale rallentamento delle esportazioni è dovuto principalmente alla flessione di alcune economie emergenti, specie nel mercato asiatico. Proprio dall’andamento del commercio internazionale dipendono, secondo l’istituto di statistica e la Commissione europea, eventuali variazioni in positivo o in negativo delle stime effettuate.
    Per il 2015, l’Istat prevede un miglioramento dei consumi familiari dello 0,8% in termini reali e dell’1,2% e dell’1,1% rispettivamente nel 2016 e nel 2017.
    La ripresa dei consumi è sicuramente un segnale confortante per il paese: sarà necessario, però, adottare delle misure per far crescere anche la spesa delle famiglie più povere.
    Migliorano anche le condizioni di accesso al credito che permetteranno una crescita dell’accumulazione di capitale dell’1,1% ed un’impennata degli investimenti, stimabile in una variazione positiva del 2,6% per il 2016 e del 3% per il 2017.
    Questi dati avranno delle ripercussioni positive anche sul livello di occupazione. Secondo l”Istat, infatti, il tasso di disoccupazione si attesterà nel 2015 al 12,1% per scendere poi progressivamente nel 2016 all’11,5% e nel 2017 all’11,3%.



  • La rivista Forbes ha redatto la classifica degli uomini più potenti del mondo riferita all’anno 2015.
    Secondo il celebre magazine americano al primo posto c’è Vladimir Putin, ex Primo Ministro della Russia ed attuale presidente della Federazione Russa.
    Al secondo posto troviamo Angela Merkel, seguita da Barack Obama, Papa Francesco e Xi Jinping.

    La classifica contiene Capi di Stato e di Governo, ma anche presidenti di istituzioni internazionali ed imprenditori di successo.
    L’unico italiano presente nella lista delle 73 figure più influenti è Mario Draghi, presidente della Bce, che si colloca in undicesima posizione, appena draghidietro a Larry Page, CEO di Google, e davanti a Li Keqiang, premier cinese.
    Forbes, dunque, conferma Vladimir Putin al primo posto dopo la vetta raggiunta l’anno scorso. La rivista americana sottolinea come sia uno dei pochi uomini al mondo in grado di “fare tutto quello che vuole”.
    L’invasione della Crimea ha causato alla Russia sanzioni pesanti da parte della comunità internazionale, che hanno portato il paese in piena recessione. Una situazione economica, però, che non ha influito sul livello di gradimento di Putin da parte dei propri cittadini, arrivato alla soglia record dell’89%.
    Scala, invece, la classifica Angela Merkel dopo il quinto posto del 2014 e continua ad essere la donna più potente del mondo per il decimo anno consecutivo.
    La sua influenza si estende al di fuori della Germania, dove è riuscita in breve periodo a far uscire il proprio paese dalla crisi attraverso misure di sostegno per le aziende. Il suo peso politico all’interno dell’Unione Europea, infatti, è di primo rilievo e sta svolgendo anche una funzione essenziale per la risoluzione della crisi greca.
    Perde una posizione, invece, Barack Obama, arrivato al suo ultimo anno di presidenza degli Stati Uniti d’America con un rating di gradimento sotto il 50%. Stabile al quarto posto Papa Francesco, mentre perde due posizioni Xi Jinping, Segretario generale del Partito comunista cinese e Primo Ministro della Repubblica popolare cinese.