• Il Presidente della Repubblica riceve una delegazione dell’Associazione Libera contro le mafie

    Il Presidente della Repubblica, ha ricevuto presso il Quirinale una delegazione dell’Associazione Libera.

    il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto presso il Quirinale una delegazione dell’associazione Libera guidata dal presidente Don Luigi Ciotti e i presidenti di alcune Associazioni nazionali aderenti a Libera.

    Don Luigi Ciotti durante la presentazione delle associazioni della rete di Libera, ha sottolineato l’importanza del lavoro concreto svolto dalle associazioni e della dimensione culturale, educativa e sociale nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata.

    “Libera compie 28 anni della sua storia, del suo percorso. Oggi- ha detto Luigi Ciotti durante l’incontro presentando le associazioni della rete di Libera– si sono varcati i confini e Libera la trovi in tutta l’Europa, in America Latina e in Africa. C’è bisogno di fatti, di concretezza, il nostro impegno e soprattutto di dimensione culturale perché è la cultura che sveglia le coscienze, la dimensione educativa e sociale. Le associazioni rappresentano questo percorso, questo impegno, questa responsabilità. Per noi il punto di riferimento è la Costituzione italiana, come etica del cittadino, che si fonda sulla coscienza e responsabilità sulla perché la responsabilità è la spina dorsale della democrazia”

    Il Presidente della Repubblica, durante l’incontro, ha lodato il lavoro svolto da Libera in questi 28 anni di attività per la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Ha sottolineando l’importanza della Costituzione italiana come etica del cittadino e ha elogiato il libero associarsi dei cittadini come un valore fondamentale per la creazione di una società forte e resistente alla corruzione.

    Mattarella ha anche menzionato l’importanza della cultura e della formazione nella lotta alla mafia, poiché la cultura può risvegliare le coscienze e la formazione può fornire le prospettive di crescita di lavoro e personale necessarie per resistere alle “lusinghe” della criminalità organizzata. 

    Altro aspetto fondamentale che il Presidente ha tenuto a sottolineare, è l’importanza della stretta collaborazione che c’è tra Libera, la magistratura e le forze dell’ordine per la repressione, le inchieste e le indagini sull’attività criminale, enfatizzando l’importanza della trasparenza e l’efficienza delle pubbliche amministrazioni per rendere impermeabile la società ai condizionamenti mafiosi.

    Il capo dello Stato ha concluso il suo discorso facendo riferimento ai giovani, di quanto sia rilevante offrirgli delle opportunità , di dar loro la possibilità di esprimersi liberamente e di sentirsi protagonisti nella lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Ha enfatizzato il ruolo delle scuole e delle università nel promuovere una cultura dell’antimafia e nella creazione di una società forte e resistente. 

    “La Costituzione – ha ricordato il capo dello Stato – è come un quadro che valorizza il libero associarsi dei cittadini, che esprime la sua potenzialità non solo con le pubbliche istituzioni ma anche attraverso i corpi intermedi. Vi sono realtà che esprimono il valore di una libera e spontanea partecipazione dei cittadini. La cultura e l’istruzione e la certezza di prospettive di crescita personale e di lavoro, sono tra gli strumenti di lotta alla mafia efficaci e particolarmente decisivi”. Ha proseguito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante incontro con la delegazione di Libera. “Ve ne sono altri due altrettanto importanti con cui Libera collabora, e sono la magistratura e le forze dell’ordine. La repressione, le inchieste e le indagini sono indagini fondamentali e l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni che le rendono impermeabili ai condizionamenti. Ma a questi si affiancano la cultura, le scuole, le universita’ e la consapevolezza della dignita’ personale dei cittadini contro la prepotenza e l’aggressione mafiosa. E dall’altra quella di una societa’ forte che resiste alle lusinghe della corruzione, e questa c’e’ solo se c’e’ lavoro adeguatamente diffuso da cui nessuno sia escluso. Incontrarvi è stata un’occasione anche emblematica per lanciare un messaggio ulteriore di quanto sia indispensabile non soltanto non indebolire l’impegno su questo fronte, ma di come bisogna accompagnarlo costantemente avendo fiducia nei giovani che sono di una straordinaria capacità di sentirsi protagonisti, se coinvolti, se si offre loro l’occasione, se si consente loro di potersi esprimere”.


  • Venerdì 31 marzo torna l’appuntamento con i LIVE LAB di Io Riparto

    Tornano i LIVE LAB di Io Riparto. Il primo incontro online si terrà venerdì 31 marzo.

    Le cooperative di LegaCoop hanno da sempre a cuore l’adozione di pratiche di produzione e consumo più responsabili e sostenibili. Proprio per questo promuove la sensibilizzazione e la formazione sulla transizione energetica a livello locale e nazionale attraverso eventi, seminari e progetti educativi, al fine di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della transizione energetica e sulle opportunità che essa offre..

    Per tale ragione e per il quarto anno consecutivo tornano i LIVE LAB di Io Riparto, che dopo aver affrontato i temi del digital divide e della digital transformation, dopo lo speciale MARATONA PNRR, Io Riparto unisce questi due filoni tematici e presenta TRAGUARDI LIVE LAB 2023, la nuova edizione di incontri sul mondo digitale.

    Il primo incontro online di Io Riparto – Traguardi Live Lab 2023 sul tema Transizione energetica LA NUOVA ENERGIA, si terrà venerdì 31 marzo, dalle 10 alle 12.

    Per Legacoop Nazionale parteciperà il responsabile Energia e Ambiente Giorgio Nanni. Si parlerà del PNRR come leva per mitigare la sudditanza energetica italiana e come attivatore per innescare il cambio di mentalità sul tipo, sulla produzione e sull’utilizzo delle “nuove” energie.

    I relatori affronteranno gli aspetti della transizione energetica ed in particolare i temi trattati verteranno su: efficientamento energetico, povertà energetica, comunità energetiche, decarbonizzazione, energie rinnovabili, idrogeno, tecnologie ed energia.

    Di seguito il link per partecipare all’evento:

    https://app.swapcard.com/login/event/io-riparto-lab-e-rinascimento/registration



  • L’attenzione al tema delle politiche di genere è da sempre alta in Legacoop. A dimostrarlo sono la consistente occupazione femminile, il tasso alla partecipazione alla direzione nazionale che ha raggiunto il 36%, le numerose campagne di sensibilizzazione ed i progetti volti a favorire l’occupazione e la creazione di nuova imprenditoria cooperativa al femminile.

    A tal proposito, lo scorso 1 marzo è stato pubblicato “Leila”, il bando sulla certificazione della parità di genere, un’iniziativa progettata da Coopfond che si pone l’obiettivo di favorire la diffusione nelle cooperative di una cultura della parità e si inserisce nelle finalità del Piano Strategico che vede come asse portante il contributo di Coopfond al riposizionamento della domanda proveniente dalle cooperative verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 ONU.

    ll bando, promosso in collaborazione con SCS Azioninnova, riguarda l’accompagnamento alla certificazione della parità di genere e si propone di sperimentare nuovi processi di supporto e di accompagnamento rivolti specificamente alle cooperative presenti nel portafoglio di Coopfond.

    Il bando sarà aperto dal 1 marzo al 15 aprile e sarà accessibile all’indirizzo https://www.bandoleila.it/. Possono partecipare al bando, oltre alle cooperative presenti nel portafoglio di Coopfond, le cooperative operanti in tutti i settori e che abbiano un valore della  produzione superiore a 1 milione di €.

    Saranno 10 le cooperative selezionate e che avranno la possibilità di accedere ad un percorso di formazione, tutoraggio e accompagnamento finalizzato al conseguimento della certificazione della parità di genere che dovrà, comunque, essere rilasciata, successivamente, da un ente di certificazione accreditato in questo ambito. 

    Per cambiare davvero le cose il semplice fare non basta più, serve certificare per migliorare ancora e promuovere un mutamento più ampio.


  • vino coop

    Cooperative del vino: in 12 anni il fatturato dell’export è cresciuto del 130%

    L’export delle cantine aderenti all’Alleanza cooperative ha avuto un incremento del 130% dal 2010 al 2022, superando l’andamento delle esportazioni nazionali di vino.

    L’export delle cantine aderenti all’Alleanza cooperative ha avuto un incremento del 130% dal 2010 al 2022, superando l’andamento delle esportazioni nazionali di vino. Il fatturato complessivo delle oltre 379 cooperative italiane, che producono il 58% del vino italiano, è aumentato dell’88% negli ultimi dieci anni.


    È quanto emerge da un’indagine sul grado di internazionalizzazione delle cooperative vitivinicole condotta da Ismea per l’Alleanza delle Cooperazione nel febbraio 2023, presentata al convegno “A tutto Esportazione, i vini cooperativi alla prova dell’esportazione”, tenutosi a Roma il 27 marzo.

    L’indagine ha anche evidenziato che le imprese con un fatturato superiore a 50 milioni di euro sono quelle che hanno ottenuto le migliori performance sui mercati esteri. La Germania è il primo Paese di destinazione dell’export in ambito UE, seguita da Francia e Paesi Bassi, mentre gli Stati Uniti si collocano in prima posizione tra i Paesi extra-UE.

    Luca Rigotti, coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza Cooperative, ha commentato che le ottime performance delle cooperative sui mercati esteri sono avvenute in gran parte grazie alla misura di sostegno europea circa la promozione nei paesi terzi, che ha contribuito certamente a portare il vino italiano nel mondo, ma ha auspicato maggiori flessibilità nelle modalità di rendicontazione delle spese e di presentazione delle varianti.

    Piccinini: l’inflazione mette a dura prova il settore vitivinicolo

    Tuttavia, Carlo Piccinini, presidente di Alleanza cooperative agroalimentari, ha messo in guardia sulle difficoltà che il settore vitivinicolo sta vivendo a causa della grave impennata dei costi di produzione e dell’energia, la crisi generalizzata dei consumi dovuta alle spinte inflazionistiche e le difficoltà di approvvigionamento per alcuni materiali come il vetro. Una situazione che rischia di far perdere competitività alle imprese vitivinicole italiane rispetto ad altri paesi produttori europei.

    Come è stata fatta l’indagine

    L’indagine è stata realizzata coinvolgendo 71 cooperative su un totale di 379 aderenti al settore vitivinicolo di Alleanza delle cooperative, un campione significativo considerando che le cantine intervistate rappresentano la metà della produzione totale e del fatturato da export delle cantine cooperative, circa un quarto della superficie vitata nazionale e una quota pari a 1/5 del fatturato complessivo del settore vino. Il 29% del campione è costituito da imprese con fatturato tra 10 e 50 milioni di euro, seguito dalle piccole (da 2 a 10 milioni di euro, 28%) e dalle grandi aziende (fatturato superiore a 50 milioni di euro, 22%). La maggior parte delle cooperative che esportano sono medie imprese (10-50 milioni di euro di fatturato).


  • Ristorazione collettiva: Legacoop produzione e servizi alla manifestazione straordinaria del settore a Roma

    La cooperazione di ristorazione collettiva di Legacoop Produzione e Servizi ha aderito alla manifestazione straordinaria del settore che si è tenuta la mattina del 23 marzo in Piazza Santi Apostoli a Roma.

    Se le difficoltà e le chiusure dei grandi ristoranti stellati fanno più notizia e rumore, c’è anche un altro pezzo importante della ristorazione che rischia di rimanere paralizzato, a danno non solo delle imprese del settore, ma di milioni di italiani, a cui si rivolgono più per necessità che per diletto. Ovvero la ristorazione collettiva.

    Per tale ragione la cooperazione di ristorazione collettiva di Legacoop Produzione e Servizi ha aderito alla manifestazione straordinaria del settore che si è tenuta la mattina del 23 marzo in Piazza Santi Apostoli a Roma.

    La mobilitazione è nata con l’obiettivo di denunciare la gravissima condizione dell’intero settore della ristorazione collettiva, che rischia il collasso a causa delle enormi e non più sostenibili criticità determinate dagli incrementi dei prezzi dell’energia e a causa dell’aumento spropositato dell’inflazione dei prodotti alimentari, che negli ultimi due anni è aumentato del 30% rimasti a totale carico delle imprese. Una situazione, che nel totale disinteresse dei decisori pubblici, sta mettendo a rischio molti posti di lavoro e un intero settore, che distribuisce 1,3 milioni di pasti all’anno e impiega quasi 150.000 addetti e su cui ricade tutti i giorni la responsabilità di nutrire in modo sano e corretto studenti, pazienti degli ospedali e lavoratori.

    Per far fronte a questa situazione Legacoop Produzione e Servizi continua ad appellarsi al Governo chiedendo un incontro urgente al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per l’apertura di un immediato tavolo di crisi del settore. 

    Serve un intervento urgente e straordinario – sottolinea Laguardiaaffinché per la ristorazione collettiva, così come per l’intero settore dei Servizi, venga consentito ciò che oggi è giustamente possibile per il settore dei Lavori, ovvero l’adeguamento agli indici Istat dei prezzi dei contratti, per scongiurare il collasso del settore e una inevitabile riduzione del servizio che potrebbe diventare permanente in futuro, ancor più laddove dovessero essere approvate le norme sulla revisione prezzi all’interno dell’attuale bozza del nuovo Codice Appalti”.


  • Costruire e-commerce condominiali per vendere prodotti locali, artigianali ed etici è possibile grazie a Cooperazione Digitale

    Grazie al supporto di Cooperazione Digitale sarà possibile costruire e-commerce condominiali per vendere prodotti locali, artigianali ed etici.

    Grazie al supporto di Cooperazione Digitale sarà possibile costruire e-commerce condominiali per vendere prodotti locali, artigianali ed etici. Un progetto che intende creare una nuova rete di distribuzione basata sulla tecnologia, sulla sharing economy e sui prodotti solidali.

    Ad esempio, grazie all’installazione di vetrine IoT in condomini delle città di Milano, Torino e Bologna sarà possibile vendere direttamente i prodotti ad alto contenuto etico e artigianale tramite un servizio premium di “supermercati condominiali solidali”. 

    L’obiettivo è realizzare un nuovo modello di disseminazione e vendita dei prodotti ad alto valore etico, che esuli dai tradizionali canali di vendita come la grande distribuzione organizzata. Gli acquirenti avranno la possibilità di acquistare i prodotti attraverso un’app mobile, e prima di procedere all’acquisto sarà possibile visualizzare un video che racconta la storia delle cooperative. Il progetto permetterà dunque alle piccole cooperative sociali di entrare in mercati geograficamente importanti a costi contenuti e di creare un effetto a cascata positivo su lavoro, persone e comunità. 

    Si tratta di un’iniziativa realizzata in rete da Medtraining cooperativa sociale, frequenze Società Cooperativa e Cooperativa Sociale Altereco, ed è tra i progetti ammessi a finanziamento con la prima manifestazione di Cooperazione Digitale.

    Le cooperative e le imprese sociali che hanno voglia di realizzare progetti innovativi, potranno partecipare entro le ore 12:00 del 31 marzo 2023 – alla seconda call da 500mila euro di Cooperazione Digitale.



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  • Cirfood District, organizza un convegno sul valore della ristorazione scolastica

    Cirfood District organizza l’evento “Nutrire il futuro. dare valore al cibo nella nuova scuola”.

    “Nutrire il futuro. Dare valore al cibo nella nuova scuola” è l’evento organizzato da Cirfood District, che si terrà il 31 marzo a Reggio Emilia dalle ore 10:00 alle ore 13:00.

    L’evento nasce con l’obiettivo di ridare valore alla ristorazione scolastica come fattore strategico per le politiche pubbliche. 

    Si parlerà della fase di ripensamento e riprogettazione che la scuola sta vivendo anche grazie al fondi dedicati al PNRR e dell’importanza del pasto a scuola che oltre ad aiutare i più piccoli a conoscere nuovi sapori e sani stili di vita, spesso si rivela un momento di socializzazione e di confronto sui temi cruciali dell’educazione alimentare, della sostenibilità, del benessere, dell’inclusività e dell’accoglienza.

    Durante la giornata interverranno Paola Cavazzoni, pedagogista della Fondazione Reggio Children; Luca Brambilla, national key account director Ristorazione Scolastica di Cirfood; Raffaella Curioni, assessore all’Educazione del Comune di Reggio Emilia; Paola Frassinetti, sottosegretario al ministero dell’Istruzione; Chiara Nasi, presidente Cirfood.

    Educare al futuro, stimolando il dibattito, è la giusta strada per concepire la ristorazione scolastica non solo su base puramente economica ma come uno spazio-tempo fondamentale nella formazione di una cittadinanza attiva nel contesto di una comunità educante. 


  • Pubblicato il bando europeo Sustainable Blu Economy Partnership

    Il ministero delle imprese e del Made in Italy ha pubblicato il bando europeo Sustainable Blue Economy Partnership (SBEP).

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso pubblico, tramite un comunicato pubblicato sul sito, il bando europeo Sustainable Blue Economy Partnership (SBEP).

    Le imprese e i soggetti interessati che intendono aderire all’iniziativa potranno presentare domanda entro le ore 15:00 del giorno 14 aprile 2023 per la fase pre proposal ed entro le ore 15:00 del 13 settembre per la fase full proposal. Per facilitare la partecipazione delle imprese italiane il 24 marzo è in programma un webinar informativo durante il quale verrà presentato il bando e saranno illustrate le modalità operative della misura.

    Cos’è SBEP e a chi si rivolge

    Sustainable Blue Economy Partnership è una partnership europea co-finanziata del programma Horizon Europe che ha lo scopo di sostenere progetti di ricerca e innovazione volti a guidare e supportare la transizione verso un’economia blu resiliente e sostenibile, con particolare riguardo alla tutela dei mari, degli oceani, della biodiversità e dello sfruttamento delle risorse ambientali marine.

    L’iniziativa si rivolge in particolar modo alle imprese che esercitano attività di trasporto o industriali; alle imprese agroindustriali e ai centri di ricerca. I soggetti in questione hanno la possibilità di presentare progetti anche in collaborazione tra di loro, da realizzare tramite il contratto di rete, il consorzio o l’accordo partenariato

    Per il 2023 stanziati 10 milioni di euro.

    La novità riguardante il 2023 è che il Ministero delle Imprese ha stanziato 10 milioni di euro di risorse PNRR da destinare al cofinanziamento delle imprese italiane che verranno selezionate dal bando transizionale. Inoltre il 40% della dotazionesarà riversata al Mezzogiorno.


  • Le cooperative svolgono un ruolo attivo sul territorio e contrastano le disuguaglianze sociali

    Area studi Legacoop e Ipsos hanno condotto il Report FragilItalia ” le cooperative e il loro valore per la società”

    Dal Report FragilItalia “Le cooperative e il loro valore per la società” condotto dall’ Area studi Legacoop e Ipsos, è emerso che le cooperative con il loro modo di operare, danno molte più possibilità alla comunità di realizzarsi rispetto alle imprese di capitale e svolgono un ruolo positivo sul territorio in quanto tutelano le fasce più deboli, contrastano le disuguaglianze sociali e creano opportunità lavorative per i giovani.

    Di questi tempi, in una situazione caratterizzata dalla crisi e dalla pandemia, le disuguaglianze sociali prendono sempre di più il sopravvento, dando il via ad una società in cui si è sempre di più concentrati su se stessi e con poco tempo da dedicare agli altri.

    Il Report analizza e integra i dati di una precedente analisi, realizzata lo scorso autunno, ed evidenzia il bisogno di realizzare nuove forme di mutualismo e di collaborazione tra le persone, principi da sempre alla base dell’ esperienza cooperative. 

    Un dato che trova conferma nell’analisi più recente, secondo cui il 71% degli intervistati (con punte di oltre l’80% tra gli over 65, del 75% al Sud e nel ceto medio basso) ritiene che le cooperative siano più importanti delle imprese di capitali per un efficace contrasto alle disuguaglianze sociali

    Indicative, in questo senso, le caratteristiche identitarie che vengono attribuite in maniera preponderante alle cooperative rispetto alle imprese di capitali: onestà, equità, giustizia, armonia si collocano al 70% per le cooperative, rispetto a valori che oscillano tra il 30% e il 35% per le imprese di capitali. Inoltre, la percentuale complessiva di chi ritiene che le imprese cooperative rappresentino un modello di economia giusta, pari al 47% (con punte del 55% al Sud e del 53% nella fascia 18-30 anni) è superiore a quella di chi esprime un giudizio totalmente (13%) o parzialmente (31%) opposto, mentre il 10% non si pronuncia.

    Quali sono gli aspetti che caratterizzano le imprese cooperative?

    Le cooperative nascono con l’obiettivo di ridurre i divari  e promuovere un’innovazione che sia inclusiva; di soddisfare i bisogni delle comunità in cui operano e perseguire degli obiettivi sociali creando un valore aggiunto al territorio. Nelle cooperative vige il principio della partecipazione attiva dei soci che assicura che le scelte siano fatte in modo democratico, rappresentando bisogni ed esigenze di chi fa parte della compagine sociale. Sono autonome e per tale ragione possono prendere decisioni in base ai loro obiettivi e alle esigenze dei soci. Altro punto cardine è quello della solidarietà tra i soci, che aiutandosi a vicenda e lavorando insieme creano un’impresa di successo. Inoltre le cooperative investono nella  formazione e nello sviluppo dei propri soci.  Tutti punti che si rivelano vantaggiosi soprattutto per i giovani con un grande spirito imprenditoriale e che si ritrovano molto spesso con scarse possibilità di investire e realizzare i propri sogni.

    L’intervento del Presidente Simone Gamberini

    Simone Gamberini, presidente Legacoop, ha commentato: “Crisi, pandemia, guerra e inflazione: non è sorprendente che oggi le persone chiedano stabilità e benessere. Monitoriamo sistematicamente la percezione che il Paese ha delle nostre organizzazioni, ma pure dei nostri princìpi e valori. Una volta questa nostra attenzione era dovuta, come molti, alla cura ‘reputazionale’, oggi indica ben altro: gli ultimi quindici anni, con l’ampliarsi di disuguaglianze e fratture sociali, hanno affermato l’esigenza di un’economia più giusta e attenta alle persone e alle comunità, non solo al lucro. La cooperazione, e il suo spirito mutualistico, è associata sempre più a un modello di sviluppo sostenibile e umano. Giovani, donne, lavoro, territorio: le nostre imprese operano ogni giorno per ridurre i divari e promuovere innovazione inclusiva. Per questo siamo certi di essere, a pieno titolo, in sintonia con un sempre più ampio bisogno di economia sociale.”

    Gli aspetti su cui le cooperative sono concretamente attivi secondo il Report

    Ma quali sono gli aspetti che qualificano il ruolo delle cooperative a livello di territorio, ovvero delle comunità in cui sono concretamente attive?

    Il 33% degli intervistati  ha indicato l’impegno a tutelare le fasce più deboli (il 43% nella fascia 18-30 anni), il 29% la creazione di opportunità per i giovani, il 27% la capacità di offrire lavoro regolare (il 33% nelle Isole), il 25% la spinta a rendere il mercato più giusto (29% nella fascia 18-30 anni). Specularmente, gli intervistati valutano che se non fossero presenti le cooperative il territorio sarebbe meno ricco (65%), meno dinamico e con meno opportunità di lavoro (58%) e con più disuguaglianze sociali (52%).

    Infine nel sondaggio è stato chiesto agli intervistati di individuare, su una scala da 1 a 10, quanto siano importanti una serie di comportamenti che le imprese dovrebbero adottare per far in modo che l’economia futura assuma delle connotazioni migliori rispetto a quelle attuali.
    Considerando i voti da 6 a 10, al primo posto risultano, ex aequo, il benessere lavorativo e l’attenzione alle personee non solo ai profitti (89%), seguiti dal rispetto e tutela dei valori etico-sociali e dal sostegno e alleanza tra imprese (entrambi all’87%). All’86% si collocano lo sviluppo economico con obiettivi collettivi, il coinvolgimento attivo dei lavoratori nella vita dell’impresa, le minori differenze di stipendio tra manager e lavoratori.


  • RESPIRA parteciperà alla prima edizione di K.E.Y-The Energy transition

    RESPIRA parteciperà alla prima edizione di K.E.Y. The Energy transition che si terrà a Rimini dal 22 al 24 marzo.

    La piattaforma RESPIRA.coop istituita da Coopfond, Legacoop Nazionale, Banca Etica ed Ecomill, per favorire la promozione di comunità energetiche (CER) parteciperà alla prima edizione di K.E.Y – The Energy transition, la fiera delle rinnovabili, che si terrà a Rimini dal 22 al 24 marzo. 

    L’appuntamento è dedicato alla principale sfida del futuro, ovvero far in modo che nel 2030 il 72% della generazione di energia elettrica provenga da fonti rinnovabile.

    Per l’occasione RESPIRA avrà a disposizione lo stand numero 005 all’interno del padiglione B3.

    Per la piattaforma finalizzata alla nascita di CER sarà un’occasione importante per farsi conoscere, attivare nuovi contatti e ricevere stimoli importanti. K.EY vuole essere, infatti, anche hub di riferimento culturale, scientifico e tecnico e community catalyst in grado di connettere e far comunicare fra loro stakeholders, player e protagonisti del mondo delle rinnovabili. 

    Nel corso della manifestazione, i quattro promotori che hanno dato vita alla piattaforma Respira hanno programmato una riunione con tutti i partner che si sono aggregati attorno al progetto. Inoltre l’incontro sarà occasione di confronto per fare il punto sui risultati raggiunti a sei mesi esatti dal lancio dell’iniziativa che ha già decine di richieste e proposte per attivare CER in forma cooperativa, con l’obiettivo di definire la strategia per i prossimi 12 mesi di attività.

    I partner di RESPIRA sono in grado di guidare cittadini ed imprese attraverso tutte le fasi del processo di costruzione ed avvio di una comunità energetica rinnovabile. Un team di esperti è, infatti, a disposizione nelle varie aree coinvolte:

    Legacoop supporta i proponenti nell’adempimento degli aspetti normativi e statutari necessari alla costituzione di una CER in forma cooperativa;

    Coopfond offre finanziamenti in forma di equity;

    Ecomill mette a disposizione la propria piattaforma di crowdinvesting per una raccolta di equity partecipato tra cittadini e soci di cooperative;

    Banca Etica mette a disposizione prestiti e altri strumenti finanziari e di bancassicurazione per la realizzazione dei progetti idonei;

    le ESCo (Energy Service Company) partner di RESPIRA si occupano degli aspetti tecnici, dallo studio di fattibilità alla definizione delle migliori scelte impiantistiche.

    Nella giornata del 22 marzo, dalle ore 11:00 alle ore 13:00, con la partecipazione di Partner respira, si terrà un Focus group su CER in forma cooperativa, in cui tre gruppi di lavoro tematici si confronteranno separatamente su possibili modelli di realizzazione di CER in forma cooperativa (Enti Locali, cooperative di abitanti, cooperative sociali).


  • Incendio ai danni della cooperativa calabrese CPL Polistena: Legacoop Produzione e Servizi condanna l’accaduto

    Un rogo di matrice dolosa ha distrutto un bagno chimico e danneggiato una struttura adibita a box ufficio dell’impresa cooperativa CPL Polistena

    Nella serata di mercoledì 15 marzo è divampato un incendio all’interno del cantiere dei lavori per la realizzazione del progetto “Borgo dei Carafa Wedding & Conference Destination”, nel centro storico della cittadina di Roccella Jonica.  

    Il rogo, di matrice dolosa, ha distrutto un bagno chimico e danneggiato una struttura adibita a box ufficio di proprietà dell’impresa aggiudicataria dei lavori. 

    Sul caso stanno indagando i Carabinieri affinché vengano individuati i responsabili.

    I lavori per la realizzazione del progetto, finanziati con il Fondo di sviluppo e coesione 2000/2006 nell’ambito del bando “APQ Borghi ed Ospitalità – Progetti di valorizzazione dei Borghi della Calabria”, che mira a valorizzare e promuovere in un’ ottica di nuove strategie turistiche i borghi della Calabria, sono stati promossi dal Comune di Roccella Jonica al Consorzio Conscoop che li ha affidati alla cooperativa calabrese CPL Polistena di San Giorgio Morgeto e Cooper.Po.Ro. Edile di Rombiolo. 

    Legacoop Produzione e Servizi ha condannato il vile gesto e si è schierata al fianco di una realtà sana come quella rappresentata dalla cooperativa calabrese CPL Polistena e Cooper.Po.Ro, impegnate da anni ad arginare e ad opporsi alla criminalità organizzata e che rappresentano un baluardo di lavoro e legalità, in una terra molto spesso segnata da questi tristi accadimenti.

    Anche noi di Cooperative Italia intendiamo esprimere tutta la nostra vicinanza alla cooperativa CPL Polistena e siamo certi che non sarà tale intimidazione a fermare il loro lavoro.