La crisi ha colpito anche il reddito dei professionisti.
Secondo i dati dell’Associazione delle Casse di Previdenza Private (Adepp), dal 2007 al 2014, ovvero nel periodo successivo alla crisi, il reddito medio degli iscritti è calato in termini reali del 18,35%.
Allo stato attuale il compenso medio annuo dei professionisti che fanno parte dell’Adepp è di 28.960,02 euro annui, scendendo quindi sotto la quota dei 30.000 euro.
Secondo l’Adepp, la principale causa va ricercata nell’aumento dei prezzi. L’inflazione è cresciuta, infatti, più velocemente rispetto al reddito dei professionisti provocando così delle erosioni rilevanti dei redditi percepiti.
L’Associazione delle Casse di Previdenza Private può contare su 1,5 milioni di iscritti, con un aumento del numero di aderenti del 20% negli ultimi dieci anni e del 3,52% nel confronto con l’anno precedente.
I dati riportati, dunque, vanno considerati come uno specchio veritiero circa lo stato del mondo professionale in Italia.
Anche in questo settore, inoltre, esiste una forma di discriminazione di genere, se analizziamo i redditi di uomini e donne.
Come in quasi tutte le professioni, la componente femminile percepisce dei compensi nettamente inferiori rispetto a quella maschile. Si parla addirittura di un reddito dimezzato nel confronto tra uomini e donne: nella migliore delle ipotesi queste ultime riescono a guadagnare il 70% di quanto percepito dall’altro sesso.
Capiamo benissimo, in via definitiva, come le disparità economiche siano troppo grandi per una società fondata sui principi di uguaglianza.


persone occupate ed un fatturato complessivo di 3 miliardi di euro.
l’evento organizzato da StartupItalia per premiare le migliori dieci startup italiane del 2015.
associazioni e cooperative provenienti da tutta Italia, impegnate nel campo della Musicoterapia, Danzamovimentoterapia, Teatroterapia ed Arteterapia Plastico Pittorica.

dedicati a rispondere alle domande che i partecipanti potranno effettuare attraverso la chat durante lo streaming.
Nella fattoria, i detenuti, onorando la funzione rieducativa della pena che in altre circostanze è illusione, producono Galeotto, un vino giunto, negli anni, dritto dritto nelle mani di Papa Francesco, del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, della presidente della Camera, Laura Boldrini e del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.






decidono di investire risorse proprie per mantenere in vita l’azienda e con essa numerosi posti di lavoro.
Insieme al “bollino etico” è stata creata anche la Rete del Lavoro agricolo di qualità, un sistema in grado di tutelare le imprese che applicano il giusto prezzo ai prodotti agricoli e che non sfruttano il lavoro nero.
storia di mutualità e di lavoro al servizio del territorio; una narrazione ed un’esperienza quotidiana che appartiene a tante cooperative sociali, specie nel Mezzogiorno, dove la crisi e la criminalità organizzata rendono il disagio sociale sempre più forte ed il sentiero della legalità sempre più ostile.
realizzazione di uno spot di promozione del Made in Italy, condiviso sulla
Pc, smartphone o tablet, con una media di quasi due ore a persona.


