Negli ultimi giorni si sta facendo strada un’ipotesi clamorosa in merito alla diffusione della Xyella.
Come riportato ieri in un articolo di Repubblica, secondo la Procura di Lecce il virus sarebbe stato importato in Italia nel 2010 dai ricercatori dell’Istituto Agronomico del Mediterraneo (Iam) dopo un convegno tenutosi in Costarica.
Dietro l’epidemia fitosanitaria, che ha colpito centinaia di uliveti nel Salento, ci sarebbero, infatti, gli interessi di una serie di multinazionali che producono
pesticidi e di università e centri di ricerca che svolgono attività di studio sul tema.
Ma c’è di più. Secondo l’indagine della Procura di Lecce la Xyella non sarebbe l’unica causa dell’essicamento degli ulivi.
Una prospettiva che, se dovesse essere confermata, avrebbe del clamoroso.
Agrinsieme, il coordinamento di Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari, mostra tutte le proprie perplessità in merito a quanto emerso in questi giorni.
“Non comprendiamo questa situazione – si legge in un comunicato del coordinamento – dove la Magistratura ribalta il parere scientifico e nega protocolli utilizzati a livello internazionale per contrastare fenomeni come la Xylella fastidiosa”.
Agrinsieme mostra, inoltre, preoccupazione per il futuro del settore olivicolo italiano, già penalizzato dall’ultima annata disastrosa.
“Le preoccupazioni – comunica Agrinsieme – sono acuite ulteriormente dal fatto che il temporeggiare ed il non rispettare le disposizioni comunitarie rischia di mettere in serio pericolo tutto il florovivaismo nazionale. Non solo dal punto di vista sanitario ma anche commerciale. La comunità europea, non rispettandosi gli obblighi imposti al nostro Stato, potrebbe avviare una procedura d’infrazione e al contempo infliggere un colpo letale all’olivicoltura italiana”.
L’indagine della procura di Lecce rappresenta un’ulteriore notizia negativa per un comparto che il mese scorso ha dovuto incassare il colpo di un’altra inchiesta, questa volta da parte della procura di Torino, nei confronti di sette note case produttrici, che avrebbero venduto olio vergine spacciandolo per olio extra-vergine.
Il rischio, di questo passo, è di diminuire la fiducia dei consumatori, gettando letteralmente nel baratro migliaia di produttori olivicoli italiani che per anni sono stato il punto di riferimento del comparto su scala internazionale.


Il Governo ha voluto così esprimere la propria solidarietà alla cooperativa calabrese in un momento particolarmente difficile per chi fa impresa in un territorio afflitto dalla criminalità organizzata e dall’alto livello di disoccupazione.
alla discussione spunti critici, idee e punti di vista diversi, che serviranno ad integrare quanto scritto nel documento proposto dai gruppi di lavoro.
posto per tasso di occupazione per abitanti (71%) e per la percentuale di sofferenze sugli impieghi totali (solamente il 6%).
Per questo bando sono stati stanziati 27 milioni di euro.
civile e alla forza economica dei soci, ‘A Lanterna è riuscita a ripartire dopo pochissimo tempo, ristrutturando il capannone e comprando un nuovo trattore, pronto subito ad andare nei campi per la consueta raccolta delle arance.
ministro della Repubblica: Poletti, per l’appunto, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ed il vice Ministro dell’Interno Filippo Bubbico.
Calabria, Nicola Irto, l’assessore alla Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche Giovanili della Regione Calabria, Federica Roccisano, il sindaco di Monasterace Cesare Deleo, il presidente associazione sindaci della Locride Giorgio Imperitura, l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Laura Ferrara, il Procuratore Aggiunto presso la Procura di Reggio Calabria Nicola Gratteri, il presidente della fondazione con il Sud Carlo Borgomeo, il presidente della Commissione consiliare antimafia Arturo Bova, il Vescovo di Locri-Gerace Monsignor Francesco Oliva, il Vice Segretario Generale dell’Alleanza delle Cooperative Marco Venturelli ed i rappresentanti delle forze dell’ordine a livello locale.
assoluto rilievo, con le istituzioni e la società civile che hanno abbracciato una realtà virtuosa del territorio calabrese gridando tutto il loro sdegno contro la criminalità organizzata, mangiando le arance raccolte con il nuovo trattore e cantando in nome della legalità.









La riforma del mercato del lavoro modifica la normativa sugli ammortizzatori sociali, portando, ad esempio, la cassa integrazione a 24 mesi in un quinquennio mobile. Per questo motivo sono state bloccate tutte le nuove richieste di cgi in attesa dell’applicazione della nuova legge.
Rappresenta, oggi, il diritto universale dei cittadini da accedere a tutti gli atti dello Stato, fatta eccezione per quelli coperti da segreto di Stato e che riguardano la sicurezza nazionale e la privacy.
dei mercati emergenti, su tutti il Brasile, e i problemi legati al terrorismo nelle zone del Nord Africa e della Turchia.
Quello di fine ottobre è addirittura il settimo attentato in sette anni ai danni del gruppo cooperativo calabrese. Le sue attività di turismo sostenibile, moda etica e soprattutto la produzione di arance, applicando il giusto prezzo nella vendita del prodotto, rappresentano un ostacolo alla gestione economica del territorio da parte del potere mafioso.
sede di Via Lincoln 21, dove nascerà anche il nuovo co-working di Talent Garden.
iniziale, aiutandola ad accedere ai finanziamenti e a svolgere tutti gli adempimenti burocratici.