Una decisione inaspettata, con delle ripercussioni importanti sui mercati europei. La Banca nazionale svizzera (Snb) sceglie a sorpresa di togliere il tetto nel cambio euro/franco, fissato a 1,20, facendo letteralmente volare la moneta svizzera in rapporto ad un euro, al contrario, sempre più debole.
Il tasso di cambio di 1,20 era stato fissato proprio con l’obiettivo di impedire una crescita eccessiva del franco e di rimanere così agganciati all’economia dell’Eurozona. Questa strategia ha permesso ai depositi bancari svizzeri di arricchire nel corso degli anni le proprie riserve di valuta europea.
Adesso, all’improvviso, il cambio di tendenza.
La scelta di eliminare il suddetto tetto ha subito avuto un effetto domino sull’economia. Il Franco è schizzato a livelli inimmaginabili, guadagnando circa il 30% ed attestandosi addirittura sullo 0,8544. L’Euro tocca, invece, nuovi minimi storici ed arriva a 1,1567 dollari.
Contemporaneamente la borsa di Zurigo crolla a picco, perdendo a fine giornata -8,67%, mentre le borse europee guadagnano: Milano, nello specifico, raggiunge quota +2,26%.
Ma cosa ha spinto la Banca nazionale svizzera ad intraprendere questa direzione? Innanzitutto il fatidico appuntamento del 22 gennaio, quando la Bce comunicherà le proprie scelte di politica monetaria. Quel giorno, con ogni probabilità, inizierà il cosiddetto Quantitative easing, ovvero l’acquisto di titoli dei stato dei paesi membri da parte dalla Banca centrale.
Una misura che avrà degli effetti rilevanti sui mercati, non per ultimo quello svizzero. La Snb avrebbe avuto grandi difficoltà a tenere invariato il tasso di cambio con l’euro. Di qui la scelta di prendere di sorpresa mercati ed anticipare le decisioni di Mario Draghi.
Rimane comunque una decisione dalla portanza storica. Non è usuale vedere la Svizzera, paese storicamente neutrale e pressoché indifferente alla situazione politica ed economica degli altri stati, essere influenzata dalle dinamiche contingenti dell’Eurozona.
Evidentemente il paese elvetico sarà costretto ad uscire dal suo florido guscio e a guardarsi attorno con preoccupazione e cautela.



















