C’è un recente studio settoriale del CENSIS, fonte autorevole e neutrale, che ha gettato nello sconforto milioni di proprietari italiani di case e immobili. Il Censis ha studiato a fondo le dinamiche del mercato immobiliare, nel mondo ed in Italia, anche alla luce della recente imposta IMU, ed ha concluso con la sconfortante previsone che il valore degli immobili in Italia, entro qualche anno, calerà dal 20 al 50%!
Nella gran parte, gli italiani storicamente guardano alla casa ed in genere all’immobile come un investimento sicuro che non tradisce mai, sono convinti prezzi che salgano da sempre, tanto che oltre l’80% di essi ne posseggono almeno una. L’esperienza di questi ultimi anni, a partire dalla bolla immobiliare degli anni 90/2000 e della crisi economica e finanziaria innescatasi e che dura ancora oggi, ci fa largamente ricredere su questa errata convinzione.
L’investimento in immobili funziona in un contesto di crescita e di alta inflazione; esattamente le condizioni opposte a quelle che stiamo vivendo in questi anni: bassa crescita e inflazione vicina allo zero!
Lo stesso presidente di Re/Max Italia, nel cercare di confutare tale previsione, ammette candidamente che “il valore di realizzo dalla vendita di immobili, dal 2008 ad oggi, è già calato del 20-30%”, e dicendo questo non fa che confermare il ragionamento del Censis!
Oggi il mercato immobiliare è diventato più problematico. I tempi necessari a vendere un immobile si sono fortemente allungati e il venditore deve inevitabilmente calare le sue pretese di prezzo. Se poi aggiungiamo il fatto che ottenere un mutuo è una vera rarità, si capisce meglio in quali difficoltà si trovi anche il compratore.
Insomma l’investimento in immobili si è trasformato da porto sicuro a palla al piede del risparmiatore.
















