Dopo i risultati positivi dell’anno scorso, riparte il bando Welfare che impresa!. La call, promossa da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco, Fondazione Golinelli e UBI Banca, premia i migliori progetti di welfare comunitario realizzati da startup sociali, composte prevalentemente da giovani under 35.
La social innovation e la digital social innovation sono state le due parole chiave della presentazione del bando, avvenuta nella giornata di ieri a Milano e che ha visto anche la presenza dei due vincitori della passata edizione: Bed&Care (piattaforma che offre servizi di assistenza alla persona e noleggio per il turismo accessibile) e Smart Donor (web app per i donatori di sangue).
Il mondo del welfare ha bisogno di uno slancio innovativo che lo allontani
dalle logiche assistenziali e dai finanziamenti a pioggia, avvicinandolo altresì alle comunità locali e alle loro capacità di trovare risposte a bisogni nuovi.
Il bando Welfare che impresa! intende sviluppare l’universo delle startup sociali, premiando le realtà che offrono al tempo stesso un alto livello di innovazione tecnologica e di impatto occupazionale e sociale sui territori.
I progetti dovranno riguardare i seguenti ambiti:
- Agricoltura sociale;
- Valorizzazione del patrimonio culturale e conservazione del paesaggio;
- Welfare culturale e inclusivo
- Servizi alla persona e welfare comunitario
Il bando Welfare che impresa! premia le tre migliori idee per le categorie Nord, Centro Italia e Sud.
I vincitori riceveranno:
- un premio in denaro di 20.000 euro messo a disposizione rispettivamente da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Golinelli e Fondazione Bracco;
- un finanziamento fino a 50.000 euro, a tasso 0%, della linea UBI Comunità per soggetti non profit, insieme a un conto non profit online gratuito;
- un percorso di incubazione o accelerazione della durata di 4 mesi, del valore di 5.000 euro, a cura rispettivamente di PoliHub, Social Fare e Campania NewSteel.
I Promotori, inoltre, si riservano di premiare ulteriori idee progettuali oltre alle 3 sopra riportate per un monte premi complessivo del concorso fino a 300.000 euro.
Il concorso offre a tutti i partecipanti la possibilità di migliorare le proprie competenze e sviluppare la propria idea d’impresa a prescindere dal risultato del bando attraverso un corso di e-learning sul welfare di comunità, la misurazione dell’impatto sociale e la digital social innovation. Verranno dati, inoltre, dei consigli pratici su come svolgere un elevator pitch e su come realizzare un buon business plan.
I dodici finalisti, infine, potranno seguire un workshop formativo della durata di due giorni, al termine del quale saranno affiancati da un mentor che li aiuterà a realizzare il pitch finale.
Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 12 del 15 settembre 2017. Per ulteriori informazioni sul bando potete consultare il regolamento.


Più volte in questa sede abbiamo parlato della riduzione del tasso di fertilità e parallelamente dell’invecchiamento della popolazione e del loro possibile impatto sui sistema di welfare e sul mondo del lavoro.
Attualità – Legge sullo ius soli torna in Parlamento. Provvedimento estende cittadinanza ai figli di migranti residenti in italia da 5 anni.
si registra una riduzione di ben 146mila unità.
Il decreto specifica che entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento saranno rese note le modalità ed i criteri di attuazione degli incentivi, con particolare riferimento agli investimenti che danno accesso al beneficio, ai casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo del beneficio, alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa, stabilito annualmente con decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
I partecipanti possono presentare domanda per un solo progetto di Servizio civile tra quelli iscritti all’Albo Nazionale e agli Albi delle Regioni e Province autonome, pena l’esclusione dalla selezione.
Cooperjob, come detto, favorisce la disintermediazione. Per questo motivo, sia le aziende che i lavoratori possono trovare in maniera autonoma il candidato o l’offerta di lavoro che fa per loro. Le imprese dispongono di una piattaforma professionale di Hr, con disponibilità di anagrafica dettagliata, ricerca libera, pubblicazione di vacancies e connessione con i propri social media aziendali.
denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori. Nonché la diffusione di contenuti online (anche relativi a un familiare) al preciso scopo di isolare il minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o la messa in ridicolo“.