Giù le bollette di luce e gas. A partire da oggi, 1 aprile, è operativa la decisione dell’Autorità per l’energia di abbassare i costi delle bollette.
Nello specifico la luce vedrà una riduzione del 5% ed il gas del 9,8%. Già per il primo trimestre del 2016 l’Autorità aveva disposto l’abbassamento delle tariffe.
L’ulteriore crollo del prezzo del gas naturale, dettato da una maggiore concorrenza nel mercato energetico, ha portato ad un’altra revisione al ribasso delle
bollette.
Si tratta di una vera e propria manna dal cielo per consumatori ed imprese, se consideriamo, tra le altre cose, che l’Italia è il leader in Europa in tema di tasse sull’energia: la tassazione sulla luce è, infatti, del 37% e quella sul gas del 34%.
La media europea è del 32% sulla luce e addirittura del 23% sul gas.
Capiamo benissimo come fosse necessario un adeguamento dei costi che rimarrà tale, dicono gli esperti del settore, fino a quando l’economia non intraprenderà in maniera decisa la strada della ripresa.
Gli effetti benefici saranno soprattutto sui consumi grazie all’aumento del potere d’acquisto dei consumatori; ma anche le imprese, soprattutto quelle del settore agroalimentare, potranno risparmiare ingenti risorse, considerata l’incidenza della pressione fiscale di luce e gas.
Sono stati calcolati anche i risparmi per una famiglia media. Nel periodo che va dall’1 luglio 2015 al 30 giugno 2016, un nucleo familiare che consuma in media 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW, spenderà per la bolletta della luce 502 euro, con un risparmio dell’1,6% rispetto all’anno precedente, attestabile attorno a 8 euro.
Più grande il risparmio per la bolletta del gas, dove la famiglia tipo spenderà 59 euro in meno. In totale, dunque, il risparmio in un anno dovrebbe essere di 67 euro.


per il finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università, finanziamento agli enti della ricerca sanitaria, sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente, sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.
zona di Quarto Oggiaro.
Si tratta di un riconoscimento di grande valore per Linarello e per tutto il gruppo Goel, sempre attivo sul territorio calabrese nonostante le numerose difficoltà incontrate di recente. La selezione di Ashoka avviene, infatti, analizzando l’attività dei migliori imprenditori sociali attivi in più di 70 paesi in tutto il mondo.
La variazione negativa è determinata soprattutto dal calo del numero di lavoratori dipendenti, soprattutto quelli con contratto a tempo indeterminato (-92mila unità).

imprese sociali di seconda generazione, ovvero organizzazioni promosse dalla cooperazione sociale, ma dall’alto livello di innovazione ed imprenditorialità.
Boccia viene dal mondo della grafica: è l’amministratore delegato, infatti, dell’azienda di famiglia Arti grafiche Boccia.
L’edizione 2016 vedrà dei cambiamenti importanti. Non si parla, più, infatti di Call for Ideas, ma di una vera e propria Call for Startup.
“L’allargamento dei settori per le imprese sociali, – aggiunge Guerini – la possibilità di attrarre capitali e finanziamenti “pazienti” (con basso rendimento e a lungo termine) per nuovi servizi, la semplificazione e la chiarezza delle procedure per acquisire la qualifica sono novità importanti che devono trovare nei decreti legislativi gli strumenti più idonei per avviare una nuova fase”.
All’articolo uno viene innanzitutto data una definizione di Terzo Settore come “quella sfera di attività, né statale né commerciale (mercato) riconducibile a enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche“.
La nuova formulazione è incentrata sulla tutela del consumatore difronte alle contraffazioni e sulla promozione della qualità.