• false cooperative legge

    Dopo tre mesi di attesa partono finalmente gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni, disciplinati nella Legge di Stabilità. 

    La circolare numero 57 dell’Inps rende dà il via al bonus che consentirà a diverse imprese di assumere nuovi addetti beneficiando delle risorse messe a false cooperative leggedisposizione dalla Finanziaria. Gli sgravi contributivi fino a 8.060 euro, operanti per tutto il 2015, hanno rappresentato un importante strumento di detassazione alle imprese, contribuendo in misura notevole alla riduzione del tasso di disoccupazione nell’anno appena trascorso. Secondo le recenti elaborazioni dell’Inps, nel 2015 sono stati ben 1,56 milioni i contratti che hanno beneficiato del bonus assunzioni.
    Quest’anno gli sgravi sono stati attivati in misura ridotta. La Legge di Stabilità 2016 prevede, infatti, l’esonero per 24 mesi del versamento dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori nella misura del 40% e fino ad un massimo di 3.250 euro annui.
    Il bonus è valido per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni di contratti a tempo determinato in forme di lavoro stabili.
    Si applica anche alle assunzioni di lavoratori già in Co.co.co/pro, di partite Iva e di lavoratori impegnati in stage. Sono esclusi, invece, gli apprendistato, i voucher e i lavoratori domestici.
    Come avvenuto per l’anno precedente, nei seguenti casi le aziende non potranno beneficiare degli sgravi:

    • presenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso datore di lavoro o la stessa società del gruppo nell’ultimo trimestre del 2015;
    • assunzione di un lavoratore da parte di un datore di lavoro che ha già usufruito dello sgravio fiscale;
    • presenza di un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti alla nuova assunzione (stipulato anche con un’altra società).

    Il bonus sarà valido anche per le assunzione di dirigenti e di soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato.


  • selfiemployment-garanzia-giovani

    Il Social Enterprise Boat Camp è il primo boot camp sull’imprenditoria sociale che si svolge a bordo di una nave. 
    Il corso di formazione si terrà dal 28 al 31 maggio 2016 seguendo l’itinerario Civitavecchia – Barcellona – Civitavecchia. 

    Un vero e proprio viaggio, dunque, lungo il Mediterraneo, alla scoperta delle potenzialità dell’impresa sociale attraverso una serie di incontri con selfiemployment-garanzia-giovanimentors e speakers di caratura internazionale.
    Durante i quattro giorni di boot camp, infatti, i partecipanti verranno divisi in gruppi di lavoro nei quali saranno affrontate le seguenti tematiche:

    • Imprenditoria sociale: come creare le basi per il successo sin dall’inizio;
    • “Bootstrapping” la propria impresa in poco tempo;
    • Comunicare l’impresa sociale col giusto “pitch”;
    • Il ricorso a capitale ibrido;
    • Lean Data per l’impatto sociale;
    • Come utilizzare la tecnologia come leva strategica e asset del core business;
    • ICT per lo sviluppo;
    • Come creare partnerships industriali;
    • Marketing e branding efficaci.

    L’iniziativa è rivolta a imprenditori, innovatori sociale ed operatori nel campo della cooperazione internazionale, ma anche a giovani che vogliono avvicinarsi al mondo dell’economia sociale, i quali avranno così l’opportunità di confrontarsi con esperti del settore ed apprendere come realizzare un modello di business dall’alto impatto sociale.
    La sensibilità dell’economia verso le tematiche legate allo sviluppo sostenibile, al rispetto dell’ambiente, alla sicurezza alimentare e alla lotta agli sprechi è diventata sempre più forte. Un sentire che spesso e volentieri si tramuta in impresa vera e propria, con una serie di declinazioni profondamente diverse da quelle dell’azienda tradizionale.
    Il Social Enterprise Boat Camp si pone come obiettivo proprio quello di fornire ai partecipanti tutti gli strumenti per avviare un’attività dall’alto contenuto sociale.
    Qui trovate il programma completo dell’iniziativa.


  • olio italia

    Si chiama In Oleo Veritas ed è il sistema messo a punto da Samer (azienda della Camera di Commercio di Bari), Innovative Solutions (spin-off del Politecnico di Bari) e di Retelab (la rete nazionale dei laboratori delle Camere di Commercio) per contrastare le contraffazione dell’olio extravergine d’oliva. 

    Negli ultimi anni si sono moltiplicate le truffe in questo settore. Diverse aziende hanno venduto olio vergine spacciandolo per olio extravergine, dando vita a veri e propri scandali ed inchieste giudiziarie.
    olio italiaIl mercato dell’olio italiano deve, inoltre, fronteggiare l’invasione dell’olio proveniente dal Nord Africa, specie dalla Tunisia, e dagli altri paesi europei.
    Un trend che penalizza i prodotti italiani, conosciuti per la loro qualità in tutto il mondo.
    Per tutelare l’olio extravergine d’oliva italiano è stato messo a punto un sistema che permette di riconoscere la provenienza del prodotto e le sue caratteristiche organolettiche, facendo emergere l’eventuale utilizzo di prodotti chimici e di materia prima proveniente da altri paesi europei.

    Ogni bottiglia d’olio conterrà un Qr Code; dopo avere inserito sul portale di In Oleo Veritas il codice contenuto sulla bottiglia, il consumatore potrà osservare i dati dell’olio ricavati attraverso analisi di laboratorio effettuati prima della commercializzazione del prodotto.
    La nuova piattaforma rappresenta una vera e proprio certificazione di qualità e sono già diverse le aziende che hanno scelto di “sottoporre” il proprio olio all’analisi dei laboratori, certificandone così la provenienza e la qualità.
    Il costo delle analisi è di circa 500 euro, ma sono previsti per i prossimi mesi dei bandi promossi dalla Camera di Commercio di Bari per agevolare i piccoli produttori.
    Innovative Solutions e Retelab hanno già creato 60 laboratori, distribuiti in otto paesi europei diversi per dare così la possibilità alle aziende che volessero effettuare questo investimento di certificare i propri prodotti.
    Si tratta di un’innovazione che potrebbe avere un impatto positivo sull’intero mercato, sia in termini di credibilità di fronte ai consumatori che di crescita della qualità del comparto.


  • pensioni-inps

    Sono 18 milioni le pensioni erogate nel nostro Paese. A rivelarlo è l’Inps attraverso i dati dell’Osservatorio delle pensioni dei primi mesi del 2016, che mostrano il livello degli assegni, le differenze di genere e le diverse tipologie di pensione.

    Le elaborazioni non prendono in considerazione i trattamenti pubblici ed ex Enpals, ma rimangono comunque delle stime attendibili che ci permettono di valutare lo stato del sistema pensionistico in Italia.
    Come detto sono 18 milioni gli assegni erogati, di questi il 63,5% – quindi più di 11 milioni – sono inferiori a 750 euro. Si rileva, dunque, un livellamento verso il pensioni-inpsbasso dei trattamenti pensionistici, un fenomeno che secondo le previsioni recenti degli esperti del settore dovrebbe diventare sempre più pervasivo negli anni a venire.
    A preoccupare non è solo il livello generale degli assegni. Dai dati pubblicati dall’Osservatorio Inps, emerge, infatti, un’allarmante disparità di trattamento tra uomo e donna.
    Sono soprattutto queste ultime a ricevere un assegno pensionistico di scarsa entità. Nel caso delle donne, la percentuale di pensioni inferiori a 750 euro sale addirittura al 77,5%.

    Tra gli uomini, invece, un terzo degli assegni è compreso tra i 1.500 ed i 3.000 euro, mentre solamente il 45,2% percepisce meno di 750 euro.
    Il problema della diseguaglianza di genere nel mercato del lavoro italiano emerge in tutta la sua drammaticità proprio attraverso questi dati.
    Le difficoltà delle donne di accedere a cariche di alto livello, sia all’interno delle imprese che nel settore pubblico, impedisce loro, di fatto, di percepire stipendi e pensioni elevate.
    Il tema della diffusione della povertà diventa, quindi, anche una questione di diseguaglianza e di pari opportunità.
    Il futuro non è certo più roseo. Come dimostrato da una recente indagine Ocse, saranno soprattutto i giovani e le mamme a pagare la crisi del mercato del lavoro italiano.
    Le elaborazioni dell’Osservatorio delle pensioni mostrano, infine, com’era lecito aspettarsi, una crescita dell‘età media dei pensionati, che allo stato attuale è di 73,6 anni (71 anni gli uomini e 75,5 le donne).

     


  • 730-precompilato

    La Legge di Stabilità 2016 ha investito 617 milioni di euro per il credito d’imposta rivolto alle imprese che investono nel Mezzogiorno. 

    Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello attraverso il quale, a partire dal 30 giugno 2016, sarà possibile richiedere l’agevolazione circoscritta agli investimenti in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.
    730-precompilatoI destinatari della misura sono soggetti titolari di reddito d’impresa con riferimento agli investimenti legati all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio. Sono esclusi dal beneficio i soggetti che operano nei settori dell’industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.

    La domanda dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica tramite i servizi online Fisconline o Entratel a partire dal 30 giugno 2016.
    L’intento della misura è rilanciare gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno, con particolare riferimento all’acquisto di beni che servono ad innovare le strutture produttive delle imprese meridionali. L’agevolazione sarà valida per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2019 e si va ad aggiungere al super-ammortamento del 140% per i beni strumentali acquistati dal 15 ottobre 2015 al 31 dicembre 2016.
    Nei prossimi mesi, dunque, le imprese potranno acquistare beni come computer ed altri macchinari legati alla propria attività, sfruttando le risorse messe a disposizione del Governo.
    Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, troverete tutte le informazioni sui modelli da presentare e sulle modalità di presentazione delle domande.


  • apple italia

    Avete aggiornato il vostro sistema operativo per iPhone ed iPad? Vi sarete certamente accorti che iOS 9.3 presenta alcune criticità, soprattutto nel momento in cui volete navigare su Safari. 

    Molti lo hanno già soprannominato come il #LinkGate, con tanto di tendenza su Twitter che può vantare già migliaia di interazioni quotidiane. Il problema riguarda principalmente il “touch” del nuovo sistema, che sembra non rispondere ai comandi dell’utente.
    Dopo l’installazione di iOS 9.3, infatti, il più delle volte risulta impossibile aprire i collegamenti su Safari o altri browser, che finiscono dopo qualche secondo per apple italia“crashare”. Il bug, oltre a Safari, riguarda anche Google Chrome, Mail e altre app rilasciate da Apple; uno dei pochi browser che sembra funzionare è, invece, Mozilla Firefox.
    Nelle ultime ore migliaia di utenti hanno letteralmente invaso l’account twitter Apple Support con lamentele sul funzionamento del nuovo sistema operativo.
    Come comunicato da Apple, l’azienda di Cupertino è a lavoro attraverso i propri programmatori per ovviare a questo problema nel minor tempo possibile. A breve dovrebbe arrivare il rilascio di un nuovo aggiornamento.

    Non un bel momento per Apple che proprio in questi giorni ha dovuto fronteggiare un’altra questione spinosa, legata alla strage di San Bernardino.
    L’azienda americana si è, infatti, rifiutata di sbloccare lo smartphone usato da Syed Farook, uno dei killer delle 19 persone rimaste uccise lo scorso 2 dicembre 2015. Nonostante le richieste dell’Fbi, Apple non ha voluto concedere l’accesso ai dati dell’iPhone di Farook per motivi di privacy, minacciando di agire per via legali.
    Proprio oggi, però, l’Fbi ha fatto sapere di avere trovato un’altra via per sbloccare il cellulare del killer, facendo così un passo in avanti nelle indagini ed aprendo, invece, un fronte legale destinato a durare per molto tempo.


  • unicredit start lab 2016

    Sono spagnole ed italiane le Pmi che hanno ricevuto maggiori finanziamenti nell’ambito dello SME (Small Medium sized Enterprises) Instrument, una delle misure presenti all’interno di Horizon 2020. 

    Una ricerca di Aster, il consorzio dell’Emilia-Romagna per l’innovazione e la ricerca industriale, sui dati dell’Agenzia esecutiva europea per le Pmi (Easme) ha rivelato come al primo posto in assoluto ci sia la Spagna con 309 Pmi finanziate, seguita dall’Italia (276), Gran Bretagna (201), Germania (119) e Francia (91).
    unicredit start lab 2016Italia e Spagna sono anche i paesi che hanno presentato più progetti, rispettivamente 3.709 e 2.913. Il tasso di successo dei progetti italiani è però piuttosto basso (7,4%) se paragonato a quello di Gran Bretagna (11,2%) e  Spagna (10,6%).
    Per quanto riguarda, invece, le singole regioni italiane, quella più finanziata è la Lombardia con ben 78 progetti finanziati; seguono l’Emilia Romagna (35), il Lazio (34),  Toscana (19) ed il Piemonte (18).
    La Lombardia primeggia soprattutto nel campo del trasporti, ambito che ha visto il finanziamento di ben 20 progetti; l’Emilia Romagna eccelle, invece, nelle nanotecnologie.
    Complessivamente nei primi due anni di attività dello SME Insutrument, l’Ue ha finanziato 500 milioni di euro per 1.635 Pmi e 1.440 progetti, a testimonianza di una sensibilità sempre più forte in sede europea, non solo verso le startup, ma anche verso imprese già avviate, di piccola dimensione e dall’alto contenuto tecnologico.


  • welfare-cooperative

    Si svolgerà il 31 marzo alle ore 15:00, presso la Sala Aldo Moro del Palazzo Montecitorio a Roma, l’incontro “Cooperazione: welfare in progress”. 
    L’evento, organizzato da Confcooperative, vedrà la partecipazione di membri del Governo e di dirigenti cooperativi che cercheranno di fare il punto sullo stato del welfare in Italia e sulle prospettive del mondo della cooperazione in questo particolare ambito. 

    L’iniziativa prevede lo svolgimento di due tavole rotonde sul tema. La prima dal titolo “Sviluppare un nuovo welfare cooperativo” vedrà la partecipazione di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali; Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute; Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative; Giuseppe Guerini, presidente di Federsolidarietà – Confcooperative e Giuseppe Milanese, presidente di FederazioneSanità – welfare-cooperativeConfcooperative.
    La questione del welfare è di particolare attualità per tutto il mondo del terzo settore, alla luce dei numerosi cambiamenti avvenuti in sede europea e nazionale che richiedono un rinnovato protagonismo della cooperazione. Particolarmente interessanti a tal proposito sono gli esperimenti di welfare collaborativo che vedono le istituzioni e il mondo del privato sociale uniti nella ricerca di soluzioni innovative.

    Di questo e tanto altro si parlerà nella seconda parte dell’evento, con la tavola rotonda “La rete welfare di Confcooperative: il nostro progetto per il Paese”.
    Nel corso della tavola rotonda interverranno Maria Grazia Mediati, presidente della Rete nazionale Cap Italia; Stefano Granata, presidente del consorzio nazionale Cgm e di Welfare Italia; Raffaello Vignali, segretario dell’Ufficio di presidenza della Camera dei deputati; Luigi Bobba, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; Pier Paolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle finanze; Micaela Campana, responsabile nazionale Welfare del Partito Democratico; Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia; Silvana Riccio, Programma nazionale servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti del Ministero dell’Interno.


  • latte granarolo

    Le grandi industrie di trasformazione del latte sono pronte ad inviare ai produttori i nuovi contratti. 
    Ma i prezzi di conferimento non sono quelli che speravano gli allevatori. 

    Il prezzo stabilito dall’Osservatorio europeo è di 29 centesimi al quale vanno aggiunti 4 centesimi di premio per i prodotti italiani.
    Si arriva, dunque, a 33 centesimi, ovvero un prezzo addirittura inferiore rispetto a quello che ha scatenato la protesta dei produttori lo scorso mese di latte_fresco_novembre.
    Dopo una dura battaglia, con manifestazioni in tutta Italia ed il blocco dello stabilimento di Lactalis, si era arrivati ad un compromesso che ha portato il prezzo a 37 centesimi, 36 pagati da Lactalis ed 1 dall’Unione attraverso i 25 milioni stanziati per sostenere il comparto.
    In questi mesi la situazione non è migliorata. Gli osservatori hanno rilevato un eccesso di produzione in tutta Europa, stimabile attorno al +7%, a fronte di un evidente riduzione dei consumi.
    Il crollo dei prezzi, dunque, è stato ancora più cospicuo e trovare un accordo che soddisfi i produttori sarà più complicato.

    Nel frattempo Granarolo, per bocca del proprio presidente, nonché coordinatore latte dell’Alleanza delle Cooperative, Giampiero Calzolari, ha dichiarato di essere disposta a pagare un prezzo maggiore, utilizzando i profitti ottenuti per effetto della diversificazione produttiva.
    La situazione resta comunque preoccupante, tant’è che, come abbiamo riportato nei giorni scorsi, molti paesi, tra cui Francia ed Italia, stanno ponderando di ridurre volontariamente la produzione per provare ad incidere sul livello dei prezzi.
    L’Italia attraverso le organizzazioni dei produttori ed il Mipaaf, chiede degli interventi decisi all’Unione Europea. Le misure proposte nel Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura, svoltosi un paio di settimane fa, non basteranno per lenire la crisi del settore.


  • riace immigrati

    C’è anche Domenico Lucano nella classifica dei 50 leader più grandi del mondo, elaborata dalla rivista Fortune. 

    Il sindaco di Riace, in provincia di Reggio Calabria, riceve così un importante riconoscimento da parte di una delle riviste economiche più conosciute a livello internazionale per la sua attività a sostegno dei migranti.
    Da diversi anni ormai è attivo il progetto lanciato da Lucano quando era ancora un professore universitario. Per far fronte all’emergenza immigrazione l’attuale riace lucanosindaco di Riace ha offerto ai migranti di utilizzare le case abbandonate dagli abitanti del piccolo paese calabrese, andati a cercare fortuna e lavoro al Nord Italia o all’estero.
    In questo modo, una realtà per lo più disabitata durante l’anno, è diventata un esempio di cooperazione ed accoglienza. I migranti arrivati a Riace si sono cimentati in attività economiche tipiche della cittadina calabrese: hanno dato vita ad esperimenti di lavoro artigiano, recuperando alcune tradizioni locali, e hanno iniziato a praticare la pastorizia, la pesca e l’agricoltura.
    Oggi a Riace, insieme ai 1200 riacesi, vivono circa 400 migranti provenienti da 16 nazionalità diverse. Il paese calabrese rappresenta un punto di riferimento per le politiche di accoglienza ed integrazione.

    Al primo posto della classifica stilata da Fortune, che raccoglie le maggiori personalità politiche, economiche, religiose e sportive, troviamo Jeff Bezos, Ceo di Amazon. 
    Al secondo c’è, invece, Angela Merkel, seguita da Aung San Suu Kyi, Papa Francesco e Tim Cook.
    La presenza di Lucano in questa classifica è resa ancora più significativa dal fatto di essere l’unico italiano presente nella top 50.

     


  • aereo egitto

    Un aereo della compagnia Egypt Air, partito alle 8 dal Cairo e diretto ad Alessandria d’Egitto, è stato dirottato e fatto atterrare a Larnaka, la capitale di Cipro. 

    Secondo le prime indiscrezioni provenienti dall’autorità egiziane, a bordo ci sarebbe almeno un kamikaze con una cintura esplosiva addosso e con un paio di aereo egittocomplici che avrebbero aiutato l’attentatore a dirottare l’aereo.
    Come riportato dall’Egyptair in un tweet pubblicato qualche minuto fa, a bordo ci sarebbero 81 persone.
    Una volta atterrati, però, gli attentatori hanno liberato tutti i passeggeri di origine egiziana, tra i quali erano presenti numerose donne e bambini, mentre sono ancora in ostaggio quattro passeggeri stranieri e tutto l’equipaggio composto da 7 persone.
    Secondo la televisione di stato egiziana, il dirottatore sarebbe Ibrahim Samaha, un uomo di origine libica che avrebbe richiesto asilo politico a Cipro.
    Sono in corso le trattative per la liberazione degli ostaggi.

    10:45 Secondo la Farnesina a bordo dell’aereo c’è anche un passeggero italiano, che insieme a tre britannici ed un irlandese è ancora tenuto in ostaggio dal dirottatore.

    10:52 Arrivano conferme sul nome dell’attentatore. Si tratterebbe di Ibrahim Samaha, professore di veterinaria dell’università di Alessandria.
    Dietro al folle gesto non ci sarebbero motivazioni di carattere politico o religioso, ma solo personali. Nella lettera scritta dal dirottatore e pervenuta all’autorità, Samaha non ha richiesto asilo politico, ma di poter incontrare l’ex moglie.

    11:53 Liberato il passeggero italiano a bordo dell’aereo. Secondo l’Ansa dovrebbe chiamarsi Andrea Bianchetti.

    Seguono aggiornamenti.