Il dodicesimo rapporto Censis-Ucsi sulla comunicazione dal titolo “L’economia della disintermediazione digitale” ci mostra un quadro completo sullo stato dell’e-commerce in Italia.
L’acquisto di prodotti online è una pratica sempre più diffusa su scala mondiale. Superata la diffidenza iniziale, sia le imprese che i consumatori hanno compreso i vantaggi di tale attività.
Per le aziende incentivare le vendite online significa espandere il proprio mercato e trovare una platea di acquirenti potenzialmente illimitata; i benefici sono evidenti anche per i consumatori, sia in termini di costi dei prodotti ridotti che di comodità nell’acquisto.
Il rapporto Censis ci fornisce alcuni dati interessanti sul tema.
Secondo questa indagine, il 43,5% degli utenti italiani, corrispondenti a circa 15 milioni di persone, compie degli acquisti online.
Insomma quasi un italiano su due, tra quelli che frequentano il Web, decide di utilizzare strumenti e beni forniti dal commercio digitale.
Gli acquirenti italiani ritengono che siano due i vantaggi principali di fare shopping in rete: economicità e comodità. Il 37,1%, infatti, sostiene che acquistare un prodotto online comporti un risparmio notevole rispetto ai negozi tradizionali.
Il 32,8% ritiene, inoltre, che sia più comodo. Basta un semplice click da casa e seguire delle procedure abbastanza semplificate per comprare un bene che arriverà direttamente al tuo domicilio.
Niente più file nei negozi durante il periodo dei saldi: una vera e propria manna dal cielo per chi odia fare shopping.
Internet offre una vasta gamma di scelta e si possono trovare tante informazioni sulla qualità dei prodotti, aspetto da non sottovalutare, soprattutto quando si procede all’acquisto di beni molto costosi.
Permane comunque una parte di popolazione italiana diffidente sul mondo dell’e-commerce. Secondo il rapporto Censis-Ucsi, infatti, il 28,7% degli italiani pensa che dietro l’acquisto di un prodotto online possa nascondersi una truffa; una percentuale che aumenta tra gli over 65 anni (34,6%) e tra i meno istruiti (32,6%).
In generale molti cittadini italiani si mostrano preoccupati in merito alla sicurezza dei metodi di pagamento digitali e al recapito dei beni a domicilio.
Solo il 10,3% degli italiani si fida al cento per cento dei pagamenti in rete, mentre il 21,8% teme che il prodotto acquistato possa arrivare a casa propria in ritardo oppure danneggiato.
L’e-commerce rimane ad ogni modo una realtà in crescita su scala mondiale ed in quanto tale non può essere ignorata, soprattutto dalle imprese. L’Italia da questo punto di vista ha ancora enormi margini di crescita, se pensiamo che la classifica Desi (Digital Economy and Society Index) relega il nostro paese all’ultimo posto per quanto riguarda la quota di Pmi che utilizzano l’e-commerce.
Il processo di innovazione passa in maniera imprescindibile dall’economia digitale: è bene che consumatori ed imprese prendano coscienza di tutto ciò.





















